mercoledì 16 maggio 2012

Scivola vai via


Succede che sei stanco e decidi di farti una doccia per riprenderti un po'. Metti un po' di musica per rilassarti. L'acqua scorre sulla pelle e i pensieri fanno capolino, si affollano, si spingono e non ti danno tregua. Così all'improvviso, senza un perché, ti accovacci, quasi a peso morto, mentre l'acqua scorre sulla tua pelle e senti un crack come quando si rompe qualcosa. Non c'è un motivo particolare. Forse è solo la somma di troppe ansie, aspettative e paure. Forse è solo colpa della stanchezza visto che non ti fermi un attimo e sembri la pallina impazzita di un flipper. Accade tutto velocemente, come quando aprono un diga per far defluire le acque, così allo stesso modo incominci a singhiozzare. Non distingui più le gocce d'acqua dalle lacrime. È un mescolarsi di acqua dolce e di acqua salata. Lentamente scivolano via, e più vuoi fermarle e più non accennano a smettere. Piano piano dal tuo corpo scendono giù insieme all'acqua nello scarico, in un vortice e poi giù lungo le tubature. Tanti piccoli sassi che franano giù dalla montagna. Un flusso inarrestabile. Poi, così come ti sei accovacciato, ti rialzi. Ti rendi conto che la doccia sta andando oltre il dovuto. Riprendi da dove ti eri fermato. Chiudi l'acqua e aspetti. Aspetti che gli ultimi colpi della tempesta si acquietino. Lasci che il calore del tuo corpo asciughi l'acqua prevista ed imprevista. Non capisci cos'è che ha fatto scattare il meccanismo e né provi ad indagare perché sai che non ne vale la pena ed è troppo faticoso. Sai solo che ti serviva per sentirti più leggero e per riprendere da dove ti eri fermato. Un ultimo controllo allo specchio per accertarsi che non ci sia qualcosa fuoriposto che possa tradirti. Poi pensi a quei quasi due anni di cinismo puro senza lacrime, perché le avevi terminate in precedenza, a furia di piangere disperato ogni notte. Due anni in cui non hai pianto, neanche per sbaglio, neanche per il pulviscolo, in cui ti sei preso beffa di quelli dalla lacrimuccia facile. Poi, fai un paragone e ti accorgi che è meglio piangere un po' e sentirsi più leggeri piuttosto che tenersi tutto dentro, prosciugato e intrappolato in una non vita. Così ti senti un po' meno stupido del solito.


Senza età
il vento soffia la
sua immagine
nel vetro
dietro il bar
gocce di pioggia
bufere d'amore
ogni cosa passa e lascia.

Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me.

Canzoni e poesie
pugnali e parole
i tuoi ricordi
sono vecchi ormai
e i sogni di notte
che chiedono amore
cadono al mattino
senza te
cammina da solo
urlando ai lampioni
non resta che cantare ancora.

Scivola,
scivola vai via
non te ne andare
scivola,
scivola vai via
via da me.


Vinicio Capossela (Scivola vai via - Album: All'una e trentacinque circa - Anno: 1990)

8 commenti:

  1. purtroppo conosco bene la situazione, ma credo che dopo tutto sia una gran cosa.. ti permette di liberarti di grandi pesi dell'anima.

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  2. è vero, succede...
    io sto in un lungo periodo di quelli dalla lacrimuccia facile. ma facile facile e sfogo anche guardando il tg.
    è tanto, davvero tanto che invece non ho un bel pianto liberatorio; una volta l'ho pure cercato, ma niente, non è arrivato. ed ho un po' paura di quando accadrà, se mai accadrà.

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    1. Magari non è arrivato perché se i più forte di quanto credi. un grosso abbraccio. :*

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  3. E se ti mando un abbraccio formato famiglia?

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  4. Piangere con facilità è sempre stato un aspetto del mio carattere che ho sempre detestato, soprattutto quando avveniva in luogo pubblico davanti ad altre persone. Nonostante la vergogna, quel senso di liberazione che derivava da un bel pianto era innegabile. Quando pensavo di non farcela più, versare le lacrime mi ha sempre dato quella spinta ad andare avanti. Purtroppo oggi il lavoro che ho fatto su me stesso per tenere a bada l'emotività mi ha un po' privato di questa capacità, portandomi a chiudermi in me stesso e a sperare che tutto passi da sè, accumulando così tensioni a cui non riesco a dare sfogo.

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    1. Attento a non accumularne troppo, ma datti la possibilità di eliminarle di volta in volta altrimenti, fidati che son guai. Un grosso abbraccio. :*

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