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giovedì 25 aprile 2019

Buon 25 aprile! Buona Festa della Liberazione dal nazifascismo!




«La bontà previene il male, 
voglio prevenire, 
non voglio curare 
e voglio resistere».

«Goodness prevents evil.
I want to prevent, not to heal.
And I want to resist»

Buon 25 aprile! Buona Festa della Liberazione dal nazifascismo!

mercoledì 24 aprile 2013

Mariage pour tous in Francia, in Italia solo per PD e PdL


Ieri la Francia, con 331 voti favorevoli e 225 contrari, è diventato il 14° stato nel mondo, nonché il nono stato europeo, ad estendere il matrimonio a tutti i suoi cittadini e a tutte le sue cittadine. Non solo, in Francia le coppie formate da persone dello stesso sesso potranno anche adottare, sancendo una parità di diritti che fa del 23 aprile 2013 una data storica per la società francese, un cambiamento così importante non accadeva dal 1981 anno in cui venne abolita completamente la pena di morte. "Soffierà una ventata di allegria sulla Francia", ha detto la ministra della giustizia Christiane Taubira, che si è battuta con passione per il suo testo. Una legge che per lei è "generosa" perché "lotta contro la disuguaglianza" e "protegge migliaia di bambini".

In ordine cronologico, gli stati in cui esiste il matrimonio egualitario sono: 
2001: Paesi Bassi
2003: Belgio
2005: Canada e Spagna
2006: Sud Africa
2009: Norvegia e Svezia
2010: Portogallo, Islanda e Argentina
2012: Danimarca
2013: Uruguay, Nuova Zelanda e Francia

Il matrimonio egualitario è legale in nove dei cinquanta stati che formano gli Stati Uniti d'America, più la capitale Washington:
  1. Massachusetts (2004)
  2. Connecticut (2008)
  3. Iowa (2009)
  4. Vermont (2009)
  5. New Hampshire (2010)
  6. Washington D.C. (2010)
  7. New York (2011)
  8. Maine (2012)
  9. Maryland (2012)
  10. Washington (2012)
Inoltre, il matrimonio egualitario è legale in dieci stati su ventisei del Brasile, più il Distretto Federale di Brasilia, la capitale:

  1. Alagoas (2011)
  2. Sergipe (2012)
  3. Espírito Santo (2012)
  4. Bahia (2012)
  5. District fédéral (Brésil) (2012)
  6. Piauí (2012)
  7. São Paulo (2012)
  8. Ceará (2013)
  9. Paraná (2013)
  10. Mato Grosso do Sul (2013)
  11. Rio de Janeiro (2013)
Infine, il matrimonio egualitario è legale dal 2011 a Città del Messico (District fédéral) e nel solo stato di Quintana Roo, sui trentuno stati più il distretto federale che costituiscono il Messico.

Mentre scrivo, vorrei ricordare che:
  1.  il Delaware è alle ultime battute per approvare il matrimonio egualitario, diventando così il decimo stato degli USA a legalizzarlo. Non solo, nei prossimi mesi, si spera nell'abolizione del DOMA (Defense of Marriage Act), legge federale che discrimina vietando al governo federale di considerare le unioni fra persone dello stesso sesso sullo stesso piano del matrimonio ed esula così tutti gli stati della federazione dall'obbligo di riconoscere unioni fra persone dello stesso sesso registrate in altri stati;
  2. il Lussemburgo si accinge a diventare il decimo stato europeo a legalizzare il matrimonio egualitario entro il 2013, intanto è in discussione un progetto di legge per legalizzare le adozioni per le coppie dello stesso sesso, entrambe ad opera del Partito Popolare Cristiano Sociale del primo ministro Jean-Claude Juncker, a dimostrazione che i diritti non hanno colore politico. Comunque, nel granducato esiste già una legislazione che riconosce le coppie di fatto;
  3. il premier conservatore inglese David Cameron, sostiene il matrimonio egualitario e la sua legalizzazione che si prevede avvenga, in Inghilterra e Galles, entro il 2014. In Scozia esiste un disegno di legge analogo, mentre ahimè per l'Irlanda del Nord rimane un tabù e non c'è neanche l'ombra di un eventuale dibattito  in materia;
  4. in Finlandia, dal 2011 le coppie omosessuali sono equiparate nei diritti e doveri alle coppie etero, ma sono in discussione due progetti di legge riguardanti uno l'approvazione del matrimonio egualitario, l'altro un ampliamento delle adozioni omoparentali in quanto attualmente è possibile solo adottare i figli del partner;
  5. Dibattiti sull'introduzione del matrimonio egualitario, che già riconoscono le unioni civili anche fra le persone dello stesso sesso, sono in atto in: Germania, Repubblica Ceca, Svizzera, Irlanda e Colombia.
  6. Israele, Aruba e Antille Olandesi non hanno legalizzato il matrimonio egualitario, ma prevedono il riconoscimento di quelli contratti all'estero.
  7. Michelle Bachelet, già presidente del Cile dal 2006 al 2010,  ha fra i suoi cavalli di battaglia, per le prossime elezioni presidenziali in Cile, proprio l'approvazione del matrimonio egualitario.
  8. Dibattiti parlamentari e/o sociali su proposte di legge in merito e sulle unioni civili sono in atto a: Taiwan, Vietnam, Australia, Slovenia, Andorra, Liechtenstein, Ecuador, Albania, Austria, Gibilterra e Croazia.
Passi indietro invece per: Ungheria, grazie soprattutto a venti nazionalistici che hanno portato a cambiare in peggio la propria costituzione; Nepal, grazie alla grave crisi politica c'è una forte recrudescenza omofoba che sta facendo fare molti passi indietro a uno di quei paesi asiatici considerati più gay friendly del continente; Burkina Faso e Repubblica Democratica del Congo che hanno messo nero su bianco il no ai matrimoni egualitari nelle proprie costituzioni; strali in tal senso arrivano dalle isole Figi, dalle isole Samoa ed Estonia.

E in Italia a che punto stiamo? Il dibattito per il rinnovamento cavalca l'onda quotidiana investendo tutti i settori della società. Proprio per questo motivo, si è deciso di rieleggere un giovanotto che il prossimo 29 giugno compirà la bellezza di 88 anni e dovrebbe stare in carica per altri sette che parla del vuoto cosmico e che non gliene frega una mazza dei diritti civili. Inoltre, si è deciso di creare un matrimonio di larghe intese tra il Popolo della Libertà e il Partito Democratico morente e sempre più alieno dall'umore dei suoi elettori. Le priorità in Italia sono sempre altre, il matrimonio egualitario non è tra quelle e dal discorso del futuro presidente del consiglio Enrico Letta, un passato da democristiano approdato alla sinistra passando per i popolari con simpatie cielline e sempre pronto ad inciuciare col nemico (ve lo ricordate il pizzino che scrisse a Monti per entrare nel suo governo tecnico?), la crisi economica va in secondo piano subito dopo alle riforme istituzionali come la riduzione dei parlamentari e paradossalmente non si accenna a cambiare l'orrida legge elettorale che di fatto ha reso il paese ingovernabile, che da ignorante avrei messo al primo posto. Ovvio che non riconosco né Giorgio Napolitano e né Enrico Letta, rispettivamente come mio presidente della repubblica e presidente del consiglio, oltre a ritenerli incapaci, non sono persone integerrime e laiche, anzi le ritengo molto protettive nei confronti delle varie lobby siano esse politiche e religiose.
Il perché sia contrario ad Enrico Letta, basta leggere quest'articolo di Alessandro Gilioli e Luca Sappino, che spiega perché sia stato scelto proprio lui per formare un governo di larghe intese voluto solo dalla maggioranza della vecchia classe politica e non di certo dagli italiani; se non vi bastasse vi rimando a quest'intervista di Gay.it , con l'accortezza di non vomitare sulla tastiera del vostro pc perché la lettura è a vostro rischio e pericolo. Altre sue "belle" esternazioni le trovate cliccando qui, roba per stomaci forti. 
Se volevate sapere perché alla fine non è stato eletto presidente della repubblica Stefano Rodotà, basta vedere questa foto:

Era in piazza Farnese a Roma con Sergio Lo Giudice (sua la foto pubblicata quassù), a festeggiare per l'approvazione del matrimonio egualitario in Francia. Certo non sarà stato il fattore scatenante per la sua mancata elezione, ma una delle tante concause sì. Se ci penso che l'avremmo potuto avere come nostro rappresentante e invece ci siamo beccati quella mummia di Napisan, mi vien da piangere, soprattutto dopo le sue parole ambigue in cui si auspicava quasi un bavaglio all'informazione per allinearle alle loro esigenze (Anche i media cooperino).
In questi giorni sto accarezzando l'idea di emigrare in Francia, in caso non riuscissi a trovare lavoro lì, forse non sarebbe poi tanto malvagia l'idea di arruolarmi nella legione straniera francese, così almeno finito il servizio riuscirei ad avere la cittadinanza francese. Qui, in Italia, rischio di diventare vecchio e decrepito e di non vedere attuata nessuna garanzia. Che tristezza! Vi lascio con il messaggio dell'Arcigay sullo storico voto francese di ieri: 
Oggi la Francia è il 14° paese al mondo ad aver istituito il matrimonio tra persone dello stesso sesso e l’adozione per le coppie omosessuali.
Il “sì” francese, che stabilisce che gli affetti di gay e lesbiche hanno lo stesso valore di quelli eterosessuali e rivoluziona profondamente l’istituto del matrimonio, è la vittoria di chi crede che una società migliore è possibile. Il matrimonio fra persone dello stesso sesso è il trionfo della giustizia sociale e di coloro che si riconoscono nella democrazia, nella tolleranza e nell’uguaglianza.
Ora tocca all’Italia offrire alle persone gay e lesbiche, che sono i nostri vicini, i nostri colleghi, i nostri amici e familiari quei diritti umani che da anni sono loro tenacemente negati. La classe politica italiana, ha il dovere civile e morale, ammesso che un barlume di morale ce l’abbia, di dare delle risposte a tutte quelle persone, e parliamo di milioni, che per anni sono state umiliate, offese, denigrate, escluse dai diritti, e la cui libertà è stata ferocemente repressa.
Più voci si sono levate per sostenere che il provvedimento non è una priorità. Altri hanno sostenuto che il matrimonio gay sarebbe una minaccia per la famiglia e per la società, ma queste sono argomentazioni palesemente inconsistenti. Al contrario, il matrimonio tra persone dello stesso sesso è urgente al pari di ogni provvedimento che cancella l’ingiustizia, tanto che è in discussione in decine di paesi. Il matrimonio fra due uomini o due donne non è un pericolo per nessuno, anzi, dati alla mano, la sua approvazione valorizza il matrimonio di tutti.
La Corte Costituzionale italiana ha stabilito con una sentenza che si può e si deve fare. Il suo presidente, Franco Gallo, nei giorni scorsi, ha sollecitato il Parlamento in questo senso. L’uguaglianza non può, e non deve, attendere. Tanti, troppi, figli di questo Paese sono costretti ad andare all’estero per ottenere, almeno simbolicamente, quello che è loro rifiutato in patria. Consideriamo questi viaggi l’emblema del tradimento di questo paese verso migliaia di propri cittadini e cittadine, un esilio dei diritti che deve finire al più presto.
Flavio Romani, presidente Arcigay
Che dire se non: Vive la France!

Ps: in caso di imprecisioni, aggiunte o altro, scrivetemelo nei commenti e provvederò ad integrare e/o a correggere il post.

sabato 20 aprile 2013

De profundis italico


Questa mattina parlavo con un amico di politica e gli dicevo che contavo molto sull'elezione di Stefano Rodotà a presidente della repubblica italiana per varie ragioni, molte delle quali le trovate scritte in quest'articolo dell'Espresso. Mi piace soprattutto la sua laicità oltre al fatto che è una persona molto gay friendly. Sì, insomma, avrei voluto che fosse stato eletto lui perché dato il periodaccio che sta attraversando l'Italia e il sottoscritto, avevo bisogno di qualcuno di nuovo. So che qualcuno scuoterà la testa, in primis il mio amico, ma quando mi riferisco a nuovo, non mi riferisco all'età anagrafica ma intendo l'età delle sue idee, che sono anni luce avanti alla stragrande maggioranza dei politici italiani, abbarbicati in parlamento e che sono riusciti nell'ardua impresa di far rivoltare nella tomba tutti i nostri padri costituenti per l'inettitudine, lo schifo e lo stravolgimento effettuato secondo le regole a nome di uno pseudo "senso di responsabilità" di cui francamente me ne infischio, visto che ne hanno stravolto il senso ad uso e consumo dei propri porci comodi. Comunque, ritornando al discorso originale, contavo molto su quest'elezione per alimentare quella flebile speranza a cui mi aggrappavo per andare avanti. Sì, insomma al cosiddetto tieni duro, ora va male ma presto cambierà tutto o quasi in meglio, tieni duro. Invece, come diceva un gran saggio al peggio non c'è mai fine, non fai in tempo ad abituarti che accade qualcosa che peggiora e va ben oltre la propria fervida immaginazione più perversa.
Poco dopo la rielezione di Giorgio Napolitano, che nella mia personale classifica dei peggiori presidenti della repubblica italiana è a pari merito con quel genio del male di Cossiga, commentavo così su facebook:
È sconfortante vedere la rielezione di Napolitano e i soliti tristi e ritriti inciuci con il plauso del Vaticano. Non cambierà mai niente in Italia. Ora scusatemi vado a fare il funerale a quel mio briciolo di speranza che nutrivo per il futuro. 
Sono profondamente deluso e arrabbiato. Se anche quel briciolo di cambiamento esterno a cui speravo non c'è stato, egoisticamente parlando, come posso ancora sperare in qualcosa? Sono veramente stanco, anzi sono esausto. Non so se è capitato anche a chi legge, ma è più di un anno abbondante, che mi dicono di tenere duro perché poi con il nuovo parlamento, il nuovo governo, il nuovo presidente della repubblica, ecc. ci saranno nuove opportunità, nuovi posti di lavoro, nuove speranze, arriveranno tempi migliori... e invece adesso? Alla fine si è sprecato inutilmente del denaro per dare una parvenza di democrazia che in realtà latita di brutto. Ma sul serio, ora io dovrei ancora continuare a sperare e a tenere duro?
Basta illusioni, basta contentini che domani sarà un altro giorno perché non è vero. Basta! Quest'ipocrisia non la reggo più! Avrei voglia di piangere, ma sto resistendo disperatamente con tutte le mie forze perché, poco più di un anno fa, ho promesso a me stesso che non avrei più pianto né per me, né per nessuno perché nessuno merita le mie lacrime.
Mi resta una grande amarezza, oltre la consapevolezza che non cambierà mai niente ed io sono arcistufo di lottare, probabilmente perché non ho più un buon motivo per continuarlo a fare e infatti mi chiedo che senso ha vivere così, non sarebbe il caso di far calare il sipario? Sarò egoista, infantile o quello che vi pare, ma la vita fa veramente schifo. Ieri, oggi e domani ancor di più.

Arvo Pärt (De profundis (1980), for chorus, organ and percussion - Album: 20th Century Classics: Arvo Pärt Various Artists - Anno: 2009)


Ps: se qualcuno cercava un'analisi politica completa, be' ha sbagliato proprio blog, ma se girate nell'oceano del web ne troverete di tutti i tipi e più che ben fatte della mia.

martedì 19 marzo 2013

Piccole considerazioni sulla Festa del Papà


In questi ultimi giorni ha sollevato un vespaio di polemiche la saggia decisione delle maestre di un asilo nido romano che, dopo aver consultato una psicologa, hanno deciso di "abolire" la festa del papà per "sostituirla" con la festa della famiglia, per venire incontro ad un bambino figlio di una coppia lesbica. Ho apprezzato molto quest'apertura mentale delle maestre perché in questo modo si viene incontro ai mutamenti della società, seminando semi di tolleranza e di educazione alla diversità. 
Alle elementari c'era una mia compagna di classe, Francesca, che odiava questa festa e diventava nervosa e astiosa ogni 19 marzo perché era orfana di padre. Le suore (negli ultimi due anni la maestra) ci facevano fare dei lavoretti per questa ricorrenza, siccome lei era l'unica senza il papà, il suo lavoretto veniva rigirato al nonno e lei ci soffriva tantissimo, si nascondeva dietro i suoi occhialoni grandi e spessi e metteva su il broncio. I lavoretti e l'immancabile poesia erano piccole torture, se ci fosse stato un maggior giudizio, si poteva evitare di farla sentire così diversa. 
Ricordo che alle scuole medie, tre miei compagni di classe erano figli di genitori separati, oggi probabilmente nessuno ci farebbe caso ma allora (e non è che sia passato chissà quanto tempo) venivano visti e trattati come dei paria, erano quasi marcati a fuoco e con loro si utilizzava sempre con quel tono di voce pietoso-scandalizzato che intrinsecamente sottintendeva un poverini, sono proprio sfortunati! Provengono da brutte famiglie. Stronzate colossali! Semplicemente non si amavano più e, come è giusto che sia, si erano separati. Niente di losco o di torbido che giustificasse quell'orrido tono di voce. Anche per loro il 19 marzo era una sofferenza, anche se un po' meno pesante perché alle medie grazie al cielo ci risparmiano dal creare lavoretti per la festa del papà e le poesie da imparare a memoria di nascosto per poi recitarla puntualmente il giorno della festa.
Ecco, secondo me, la scuola italiana ha bisogno di maestre di questo tipo, aperte e pronte a mettersi in discussione e capaci di insegnare dei valori ai bambini, continuando il lavoro di educazione che già si svolge all'interno della famiglia (o che comunque si dovrebbe svolgere). 
Per chi non l'avesse letto, consiglio la lettura di quest'articolo di Repubblica (clicca qui) di Michela Marzano.

Tralasciando il lato commerciale della festa e il fatto che non bisognerebbe ricordarsi dei propri cari solo in quella festa ad hoc, oggi, riflettevo sul fatto che anche questa festa del papà è una ricorrenza che non festeggerò mai. Tralasciando il fatto che in Italia non esiste una legislazione ad hoc che tuteli le famiglie arcobaleno, così come non c'è la possibilità di adottare sia per i single che per le coppie formate da persone dello stesso sesso, anche se mi piacerebbe tanto avere un figlio ed essere padre non lo sarò mai e mi fa male. Mi fa male perché sprecherò il tanto amore che ho da dare, mi fa male perché è un altro sogno che scoppia come una bolla di sapone, mi fa male perché non avrò mai una mia famiglia.
Me ne farò una ragione, così come me la sto facendo per il fatto che rimarrò probabilmente solo. Anzi, guardando l'altra faccia della medaglia, visto la mia situazione grigia e che nel mio immediato futuro si oscilla da un grigio chiaro ad un nero pece, forse è un bene perché non di solo amore si vive. Tolto tanto Amore, cosa potrei offrire ad un figlio adesso? Niente! Sono solo un cazzo di disoccupato senza arte e né parte, con nemmeno tutte le rotelle al posto giusto (No, perché se c'è qualcuno che ritiene normale il sottoscritto che si considera un principe uscito dalle fiabe alla ricerca del suo vissero felici e contenti...). E fa male, oltre ad essere umiliante: sono un completo disastro.

Su facebook, oggi, una persona stupenda mi ha fatto, a sua insaputa, un bel regalo: mi ha fatto gli auguri per la festa del papà e mi ha inserito nella sua famiglia ideale. È un'inezia però mi ha fatto sentire meglio. Grazie di cuore!

E allora anche se questa giornata volge al termine, mi unisco al coro sincero degli Auguri a tutti i papà che lo sono già, a quelli che lo saranno, a quelli come me che non lo saranno mai, per scelta o come nel mio caso per imposizione esterna, a quelli che sono con noi tutti i giorni e a quelli che non ci sono più ma che vivono per sempre nei nostri cuori.


lunedì 8 ottobre 2012

Cara Lucianina l'hai proprio fatta fuori dal vasino.


Cara Lucianina,
ti apprezzo e ti stimo sia come persona e sia come professionista. Sei sempre attenta e impegnata nel sociale, sempre pronta a difendere le ingiustizie, proprio per questo quando ho letto il tuo intervento su La Stampa del 5 ottobre 2012, sono giustamente sobbalzato dalla sedia rimanendo poi basito. So della tua vena ironica tagliente, ma non posso fare a meno di farti notare che nella parte finale del tuo intervento hai scritto due colossali, passami il francesismo, minchiate. Ora proverò a spiegarti il perché ritengo che l'hai fatta un po' fuori dal vasino.
Minchiata numero 1: 
[...] E poi lascia stare, Nico, con ’st’idea del matrimonio, lascia perdere… te lo dico io che non mi sono mai sposata ed è l’unica cosa furba che ho fatto nella vita [...]
Questo è un punto cruciale che mi rende diverso da te, perché tu insieme al tuo compagno hai potuto scegliere tra sposarti, vedendo così riconosciuto tutta una serie di diritti, e non sposarti, rinunciando appunto ad avere questi diritti. Io, in quanto omosessuale, non posso scegliere. Mi viene rinnegato un mio diritto, solo perché ho la "colpa" di amare una persona del mio stesso sesso. Quello che rivendico, qui e altrove, è il mio diritto e del mio compagno (futuro in quanto sono attualmente single) a scegliere se sposarci o meno. Insomma perché tu hai potuto scegliere ed io no? Eppure sono un cittadino italiano come te, né più e né meno, ma vengo penalizzato per una "codina"! Non è assurdo? Se amassi MariA potrei scegliere se sposarmi o meno, con tutti i diritti e doveri connessi e annessi, mentre invece se amassi MariO questo diritto di scelta mi verrebbe negato all'istante. So che la tua era una battuta che non celava dietro di sé alcuna forma di omofobia, ma leggerla mi ha fatto lo stesso un gran male. Anch'io penso che in Italia, accanto al matrimonio per gli eterosessuali, è necessario riconoscere i matrimoni per le persone dello stesso sesso,  non solo, occorrerebbe anche tutelare quelle coppie eterosessuali ed omosessuali che preferiscono convivere, ovvero le cosiddette unioni di fatto. Non ricordo bene chi lo disse, ma mi ritrovo molto nelle parole di un militante omosessuale che affermò che non si batteva per i matrimoni gay, ma per il  suo diritto di poter divorziare. Sono parole semplici che racchiudono una grande verità. Ecco, io mi batto per il mio diritto di scegliere, che non mi deve essere né imposto e né negato dallo Stato Italiano, solo perché amo un uomo come me. Proprio per questo motivo, introduco la tua Minchiata numero 2:
[...] Ti lamenti perché dici che non vuoi stare in un acronimo, non vuoi né Dico, né pacs… vuoi sposarti… Su questo non sono d’accordo con te Ventolin... Io vorrei vedere riconosciuti i diritti di tutti. Gay ed etero. Con qualsiasi nome. Chemmenefrega. Eventualmente… Se li chiamassimo i Niki ti andrebbe bene? 
Non sono d'accordo su quanto affermi, perché anche il nome ha la sua importanza e per quanto ad esempio Shakespeare faccia pronunciare a Giulietta questa frase romantica: Che cosa c'è in un nome? Ciò che noi chiamiamo con il nome di rosa, anche se lo chiamassimo con un altro nome, serberebbe pur sempre lo stesso dolce profumo. Be' anche lui, si sbagliava perché anche i nomi hanno importanza. Riflettici su, perché non dovrei usare la parola matrimonio per indicare il mio legame con MariO, mentre se invece scegliessi MariA potrei farlo? Non è una forma di discriminazione bella e buona? Non è uno sminuire i miei sentimenti solo perché sono rivolti ad una persona del mio stesso sesso? 

Non capisco quale sia il problema e perché spaventa così tanto l'associare il mio nome FrancescO, quello di MariO e la parola Matrimonio, mentre basta ancora una volta una "codina" ed ecco che con MariA sparisce ogni obiezione. In fondo, sia io e tutti i gay italiani e stranieri non abbiamo alcuna intenzione di sposare degli eterosessuali, quindi state tranquilli.

Un'ultima cosa e giuro che mi levo fuori dalle balle, anche se citi il fatto che Dio creò tutto nell'arco di una settimana, invitando quindi a fare le cose con calma, ti faccio presente che in Italia sono passati venti anni, e sottolineo venti, dalla celebrazione simbolica del primo matrimonio fra persone dello stesso sesso. Successe il 27 giugno 1992, a Milano, il consigliere comunale Paolo Hutter unì in matrimonio Ivan Dragoni e Gianni Delle Foglie. Oggi, né Ivan e né Gianni ci sono più; sono passati vent'anni, mica sette giorni, e ancora non è cambiato nulla. Loro non hanno potuto vedere riconosciuto dallo Stato Italiano il loro sogno d'Amore, ora mi spieghi per quale motivo io e il mio MariO dovremmo subire la loro stessa ingiustizia, solo per andare piano? No, Lucianina, IO NON CI STO. E tutto per la sventura di una "codina", perché se fosse MariA non starei a scriverti queste righe. Ecco, io e il mio MariO, non vogliamo aggiungere i nostri nomi a quelli di altri Ivan e altri Gianni solo perché siamo gay e siamo "colpevoli" di amare delle persone del nostro stesso sesso. 

Sono sicuro che capirai le mie annotazioni.
Francesco (alias Principe Kamar)

venerdì 27 gennaio 2012

Per non dimenticare: 27 gennaio Giornata della Memoria

 

All'articolo 1 della legge n. 211 del 20 luglio 2000: 
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, "Giorno della Memoria", al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati».
Nei campi di concentramento non finirono solo gli Ebrei, ma anche omosessuali, oppositori politici, Rom, Sinti, zingari, testimoni di Geova, pentecostali, malati di mente, portatori di handicap, prigionieri di guerra e tutte le persone che vivevano ai margini della società. 
L'anno scorso mi limitai a segnalare la lettura del libro di Heinz Heger Die Männer mit dem rosa Winkel, in italiano Gli uomini con il triangolo rosa, edito dalla casa editrice Sonda nel 1991, che si occupa della persecuzione degli omosessuali durante il nazismo. L'ho letto un paio di volte e ogni volta è un pugno allo stomaco poiché non c'è mai fine all'orrore di dove possa arrivare la perversione umana nell'organizzare deportazioni e stermini di massa. Per farvi un'idea vi rimando qui (per leggerlo basta cliccare su Estratto > Vedi) e qui (NB: la citazione del brano è all'interno dell'articolo).
Quest'anno, invece, posto come video di apertura un documentario sull'omocausto del 2000 dal titolo Paragraph 175, diretto da Rob Epstein e Jeffrey Friedman, e raccontato da Rupert Everett. Tale documentario raccoglie la testimonianza di diversi uomini e donne che furono arrestati dai nazisti per omosessualità in base al paragrafo 175, la legge contro la sodomia del codice penale tedesco, risalente nella prima stesura al 1871, in seguito fu inasprito dai nazisti e occorrerà arrivare al 1994 per ottenerne la completa abolizione, praticamente meno di vent'anni fa!
Per non dimenticare l'orrore affinché non si ripeta un'altra volta.

giovedì 13 ottobre 2011

Quando il Censimento (2011) è lontano anni luce dalla realtà che vorrebbe fotografare


Come tutti ormai ben sapranno, in questi giorni è in atto il 15°  Censimento Generale della Popolazione e delle Abitazioni. La maggior parte dei media sono lì ad elogiare la necessità e l'importanza di questo censimento che dovrebbe fornire un quadro fedele della realtà italiana, una fotografia istantanea della popolazione italiana e blablabla del genere. 
Ora, sarò scemo, ma non capisco come possa farlo il sapere quante tazze di gabinetto ci sono in casa o quante vasche da bagno/piatti doccia? Si chiede se si ha una linea telefonica fissa, ma anche mobile, collegamento ad internet, acqua potabile ma non si chiede se si ha l'energia elettrica in casa. 
Non si fa alcun cenno a domande che possano valutare più o meno efficacemente la qualità della vita, nessuna che chieda: se si faccia o meno la raccolta differenziata, se usa i mezzi pubblici, se riesce ad arrivare a fine mese senza avere l'acqua alla gola, se la propria capacità contributiva ha perso valore nel fare la spesa, se svolge regolarmente attività fisica, se si segue la politica, se si fa del volontariato, se la sanità pubblica riesce a rispondere efficacemente alle esigenze dei cittadini, così come le varie  amministrazioni pubbliche, se si ritiene soddisfatto della propria vita... Niente di tutto ciò. 
Neanche una mezza idea sulla possibilità di raccogliere dati per calcolare un paramentro (secondo me) importante quale l'indice della felicità nazionale lorda, ma anche quello per calcolare l'indice di sviluppo umano, parametri che sembrano rappresentare meglio la realtà rispetto al classico e per certi versi obsoleto pil.
Poi ne vogliamo parlare delle assurdità? Lo sanno tutti che l'Italia è un paese tendenzialmente anziano, allora perché fare tutte quelle inutili domande sul lavoro per chi è già pensionato? Non capisco il senso. Così come non capisco perché gli stagisti, i precari, i disoccupati e chi è alla ricerca di un lavoro risultino figli di un Dio minore. Forse è troppo brutto sbattere in faccia a quei pochi italiani che ancora non lo sanno, politici in primis a quanto pare, che la situazione lavorativa in Italia è drammatica. Lavoro nero? Handicap? Chiudiamo gli occhi e magari per magia si risolvono da soli. Veramente anni luce dalla realtà. Inoltre, ad esempio, mi infastidisce l'impossibilità di specificare più titoli di studio conseguiti di eguale valore, che faccia male sapere che c'è un bel po' di gente iperqualificata? Perché non tener conto di quante e a che livello si conoscono le lingue? E perché non chiedere quante persone usano abitualmente un computer e che tipo di capacità informatiche hanno? Perché non chiedere quanti libri si leggono all'anno, quanto si spende per la cultura o per il tempo libero?  Perché poi non far specificare a chi è disoccupato da quanto tempo non lavora? Perché non far riportare l'altra nazionalità a chi possiede un doppio passaporto? 
Secondo me, ci sono pure un bel po' di refusi ad esempio se ho dichiarato nei fogli pecedenti che i miei genitori sono entrambi italiani, perché nei fogli successivi continuare a ribadirlo?
Insomma, da ignorante, sinceramente mi ritengo insoddisfatto delle domande e delle possibili risposte presenti su questo censimento, proprio per questo non riesco a capire che razza di realtà vorrebbe fotografare e mostrare agli italiani.
Per la cronaca in altra condizione della domanda 6.13 m'ha fatto girar parecchio le scatole; se non fosse obbligatorio me lo sarei risparmiato volentieri: col tempo perso avrei inviato un bel po' di curricula in più.

sabato 24 settembre 2011

La "temutissima" listaouting ovvero la stupidità in salsa lgbt


Ieri, poco prima delle 10, gli occhi dell'intera comunità lgbt italiana e non solo sono stati puntati su una fantomatica prima lista di dieci nomi di politici italiani dichiaratamente omofobi ma segretamente gay. Pur non amando la pratica dell'outing, ossia il dichiarare pubblicamente la sessualità di una persona senza il suo permesso, pensavo (e penso) che smascherare l'ipocrisia di quei politici italiani, clero, personaggi pubblici, ecc. che pur essendo gay sono omofobi e combattono contro i diritti dei gay, fosse un'azione dolorosissima ma necessaria. Necessaria per dare una scossa a questo paese che ogni giorno che passa è sempre più alla deriva. Invece, la tanto temutissima lista outing si è sciolta come neve al sole grazie alla sua inconsistenza e mancanza di serietà visto che non riporta prove tangibili di ciò che si afferma. La "listaouting" così com'è stata pubblicata risulta inutile perché senza prove è solo un mero elenco, talmente sterile da non provocare alcun cambiamento nel panorama politico italiano, suvvia chi volete che presti così attenzione e proceda sul serio per vie legali?
Inoltre, mostra l'incapacità del movimento lgbt di attuare una politica comune e seria per il riconoscimento dei propri diritti civili, mostrando la comunità spaccata, divisa, poco credibile nelle proprie battaglie, una sorta di armata Brancaleone allo sbaraglio.
Senza parlare del fatto che è un terribile autogol culturale e mediatico che nuoce anche all’immagine della rete come veicolo di trasparenza [ilNichilista]. Sì, questa mossa è stato un vero e proprio suicidio che lede sia la giusta causa lgbt che i principi su cui si fonda il web 2.0 [Piovono Rane]. Si è cercato di imitare maldestramente quanto ha fatto WikiLeaks di Julian Assange e ci si è messi allo stesso livello (basso per non dire sotto terra) di pseudo-giornali come ad esempio Libero.
Se fosse stata un'operazione seria, sarebbe bastato accompagnare la lista dalle prove, riportando, inoltre, tutte le dichiarazioni omofobe dei diretti interessati al fine di evidenziare le incongruenze e le ipocrisie dei loro comportamenti che danneggiano i diritti dei cittadini omosessuali.
A mio modesto parere, questa farsa è da ricondursi a guerre fraticide tra associazioni gay volte a ricevere un maggiore consenso rispetto alle altre e non a una reale motivazione di una battaglia per i diritti civili del mondo lgbt.

martedì 5 luglio 2011

La notte della Rete in Streaming anche da questo blog

Come sapete già, il 6 luglio, ossia domani, l'AgCom voterà una delibera con cui si arrogherà il potere di oscurare siti internet stranieri e di rimuovere contenuti da quelli italiani, in modo arbitrario e senza il vaglio del giudice; ossia si tratta di una misura degna dei peggiori regimi dittatoriali.
Da questo blog potete guardare la diretta, buona visione:




Online video chat by Ustream

giovedì 16 giugno 2011

Referendum 2011 - elenco dei comuni con oltre il 70% dei votanti


Per controbilanciare il post precedente, ecco l'elenco dei comuni in cui si è superata la soglia del 70% dei votanti per il referendum, valgono le stesse regole del post precedente ma a ruoli invertiti:
  1. Belforte Monferrato (AL) 78,17%
  2. Bergamasco (AL) 72,46%
  3. Merana (AL) 77,21%
  4. San Cristoforo (AL) 70,82%
  5. Tagliolo Monferrato (AL) 71,83%
  6. Corsione (AT) 70,86%
  7. Soglio (AT) 70,54%
  8. Aisone (CN) 76,81%
  9. Albaretto della Torre (CN) 74,50%
  10. Arguello (CN) 73,75%
  11. Bernezzo (CN) 70,17%
  12. Lequio Berria (CN) 72,14%
  13. Roascio (CN) 75%
  14. Sambuco (CN) 79,34%
  15. Torresina (CN) 74,07%
  16. Valdieri (CN) 71,28%
  17. Valgrana (CN) 73,59%
  18. Bruzolo (TO) 72,47%
  19. Chianocco (TO) 72,79%
  20. Chiusa di San Michele (TO) 70,51%
  21. Exilles (TO) 74,54%
  22. Giaglione (TO) 76,18%
  23. Lugnacco (TO) 77,59%
  24. Massello (TO) 85,71%
  25. Mattie (TO) 71,16%
  26. Mombello di Torino (TO) 71,65%
  27. Moncenisio (TO) 74,28%
  28. Nomaglio (TO) 74,16%
  29. Pomaretto (TO) 71,73%
  30. Prali (TO) 73,07%
  31. Quassolo (TO) 72,63%
  32. Rorà (TO) 73,39%
  33. Salerano Canavese (TO) 70,76%
  34. Salza di Pinerolo (TO) 71,21%
  35. San Didero (TO) 70,21%
  36. San Giorgio di Susa (TO) 74,01%
  37. Traves (TO) 73,96%
  38. Vaie (TO) 72,30%
  39. Venaus (TO) 72,27%
  40. Vidracco (TO) 80,77%
  41. Salasco (VC) 75,51%
  42. Montescheno (VB) 74,27%
  43. Oggebbio (VB) 70,14%
  44. Avise (AO) 74,69%
  45. Chambave (AO) 73,31%
  46. Chamois (AO) 77,64%
  47. Introd (AO) 71,06%
  48. Rhêmes-Notre-Dame (AO) 73,80%
  49. Rhêmes-Saint-Georges (AO) 73,29%
  50. Saint-Oyen (AO) 73,59%
  51. Valgrisenche (AO) 77,10%
  52. Oltressenda Alta (BG) 76,31%
  53. Cerveno (BS) 71,16%
  54. Bastida de' Dossi (PV) 70,94%
  55. Pedesina (SO) 70%
  56. Introzzo (LC) 75,49%
  57. Morterone (LC) 87,09%
  58. Pagnona (LC) 71,50%
  59. Parlasco (LC) 75,20%
  60. Andriano (BZ) 73,43%
  61. Aldino (BZ) 77,01%
  62. Anterivo (BZ) 80,81%
  63. Avelengo (BZ) 70,36%
  64. Barbiano (BZ) 77,03%
  65. Caines (BZ) 80,54%
  66. Caldaro sulla Strada del Vino (BZ) 71,82%
  67. Campo di Trens (BZ) 72,16%
  68. Castebello-Ciardes (BZ) 73,93%
  69. Cermes (BZ) 72,11%
  70. Chienes (BZ) 71,39%
  71. Chiusa (BZ) 72,66%
  72. Cornedo all'Isarco (BZ) 74,04%
  73. Cortaccia sulla Strada del Vino (BZ) 78,80%
  74. Cortina sulla Strada del Vino (BZ) 73,11%
  75. Egna (BZ) 70,47%
  76. Fiè allo Sciliar (BZ) 73,07%
  77. Fortezza (BZ) 70,35%
  78. Funes (BZ) 71,73%
  79. Gais (BZ) 70,13%
  80. Gargazzone (BZ) 72,29%
  81. Glorenza (BZ) 71,73%
  82. Laces (BZ) 70,66%
  83. Laion (BZ) 74,27%
  84. Lasa (BZ) 70,89%
  85. Lauregno (BZ) 76,80%
  86. Magrè sulla Strada del Vino (BZ) 73,61%
  87. Meltina (BZ) 71,97%
  88. Montagna (BZ) 76,84%
  89. Moso in Passiria (BZ) 71,91%
  90. Naz-Sciaves (BZ) 70,23%
  91. Nova Levante (BZ) 72,32%
  92. Nova Ponente (BZ) 76,29%
  93. Ora (BZ) 70,87%
  94. Perca (BZ) 74,36%
  95. Proves (BZ) 78,03%
  96. Rasun Anterselva (BZ) 70,77%
  97. Renon (BZ) 74,02%
  98. Rifiano (BZ) 73,71%
  99. San Genesio Atesino (BZ) 75,48%
  100. San Pancrazio (BZ) 71,78%
  101. Senale-San Felice (BZ) 78,47%
  102. Silandro (BZ) 71,31%
  103. Terento (BZ) 71,10%
  104. Terlano (BZ) 71,75%
  105. Termeno sulla Strada del Vino (BZ) 74,90%
  106. Tesimo (BZ) 70,89%
  107. Tires (BZ)76,31% 
  108. Trodena nel Parco Naturale (BZ) 74,34%
  109. Valle Aurina (BZ) 70,40%
  110. Valle di Casies (BZ) 73,93%
  111. Verano (BZ) 73,32%
  112. Villandro (BZ) 71,61%
  113.  Besenello (TN) 72,66%
  114. Brione (TN) 80,34%
  115. Cagnò (TN) 71,88%
  116. Cis (TN) 72,61%
  117. Dambel (TN) 72,87%
  118. Denno (TN) 70,71%
  119. Grumes (TN) 74,48%
  120. Prezzo (TN) 71,87%
  121. Sagron Mis (TN) 78,10%
  122. Spera (TN) 74,61%
  123. Terres (TN) 70,78%
  124. Trambileno (TN) 70,94%
  125. Vallarsa (TN) 73,40%
  126. Vattaro (TN) 70,20%
  127. Villa Lagarina (TN) 70,37%
  128. Volano (TN) 71,56%
  129. Zambana (TN) 72,33%
  130. Ospitale di Cadore (BL) 71,78%
  131. Soverzene (BL) 76,09%
  132. Laghi (VI) 75%
  133. Doberdò del Lago (GO) 76,07%
  134. San Pier d'Isonzo (GO) 73,50%
  135. Savogna d'Isonzo (GO) 70,62%
  136. Staranzano (GO) 70,66%
  137. Turriaco (GO) 74,19%
  138. Bagnaria Arsa (UD) 70,35%
  139. Bordano (UD) 73,61%
  140. Cercivento (UD) 76,32%
  141. Forni di Sotto (UD) 72,11%
  142. Prato Carnico (UD) 72,59%
  143. Preone (UD) 70,33%
  144. Ravascletto (UD) 72,61%
  145. Rigolato (UD) 70,17%
  146. Ruda (UD) 70,29%
  147. Terzo d'Aquileia (UD) 72,81%
  148. Mele (GE) 71,42%
  149. Montegrosso Pian Latte (IM) 86,23%
  150. Castelbianco (SV) 72,84%
  151. Orco Feglino (SV) 71,35%
  152. Plodio (SV) 71,89%
  153. Quiliano (SV) 73,19%
  154. Vado Ligure (SV) 72,41%
  155. Anzola dell'Emilia (BO) 73,52%
  156. Argelato (BO) 72,96%
  157. Bazzano (BO) 72,86%
  158. Bentivoglio (BO) 70,52%
  159. Calderara di Reno (BO) 71,97%
  160. Castel Maggiore (BO) 74,50%
  161. Castenaso (BO) 72,76%
  162. Crespellano (BO) 72,96%
  163. Granarolo dell'Emilia (BO) 71,42%
  164. Marzabotto (BO) 71,65%
  165. Medicina (BO) 70,06%
  166. Monteveglio (BO) 70,63%
  167. Ozzano dell'Emilia (BO) 73,03%
  168. Sala Bolognese (BO) 70,60%
  169. Zola Predosa (BO) 70,54%
  170. Longiano (FC) 71,14%
  171. Campogalliano (MO) 70,85%
  172. Nonantola (MO) 73,05%
  173. Novi di Modena (MO) 71,19%
  174. San Cesario sul Panaro (MO) 72,04%
  175. Savignano sul Panaro (MO) 70,76%
  176. Soliera (MO) 72,65%
  177. Spilamberto (MO) 71,13%
  178. Alfonsine (RA) 74,01%
  179. Bagnacavallo (RA) 70%
  180. Bagnara di Romagna (RA) 71,47%
  181. Conselice (RA) 70,85%
  182. Fusignano (RA) 70,42%
  183. Massa Lombarda (RA) 71,95%
  184. Albinea (RE) 71,69%
  185. Bagnolo in Piano (RE) 73,33%
  186. Campagnolo Emilia (RE) 71,93%
  187. Campegine (RE) 73,13%
  188. Cavriago (RE) 74,80%
  189. Correggio (RE) 71,95%
  190. Fabbrico (RE) 76,58%
  191. Novellara (RE) 73,20%
  192. Quattro Castella (RE) 70,14%
  193. Rio Saliceto (RE) 73,96%
  194. Rolo (RE) 71,12%
  195. Rubiera (RE) 70,89%
  196. Sant'Ilario d'Enza (RE) 70%
  197. Scandiano (RE) 72,25%
  198. Vezzano sul Crostolo (RE) 72,07%
  199. Poggio Berni (RN) 71,69%
  200. Cavriglia (AR) 72,80%
  201. Bagno a Ripoli (FI) 70,40%
  202. Calenzano (FI) 71,26%
  203. Capraia e Limite (FI) 70,94%
  204. Castelfiorentino (FI) 71,84%
  205. Cerreto Guidi (FI) 70,40%
  206. Certaldo (FI) 72,27%
  207. Empoli (FI) 70,87%
  208. Gambassi Terme (FI) 71,07%
  209. Impruneta (FI) 70,75%
  210. Pelago (FI) 70%
  211. Pontassieve (FI) 73,20%
  212. Rignano sull'Arno (FI) 71,17%
  213. Rufina (FI) 70,07%
  214. San Pietro a Sieve (FI) 71,23%
  215. Sesto Fiorentino (FI) 72,47%
  216. Vicchio (FI) 70,41%
  217. Vinci (FI) 70,75%
  218. Monterotondo Marittimo (GR) 76,63%
  219. Montieri (GR) 73,33%
  220. Collesalvetti (LI) 70,34%
  221. Suvereto (LI) 71,56%
  222. Pomarance (PI) 72,95%
  223. Abbadia San Salvatore (SI) 70,21%
  224. Colle di Val d'Elsa (SI) 70,29%
  225. Monteroni d'Arbia (SI) 71,80%
  226. Piancastagnaio (SI) 70,87%
  227. Pienza (SI) 72,90%
  228. Poggibonsi (SI) 70,52%
  229. Radicondoli (SI) 76,89%
  230. San Gimignano (SI) 71,10%
  231. Trequanda (SI) 74,10%
  232. Paciano (PG) 71,20%
  233. Allerona (TR) 70,36%
  234. Castelleone di Suasa (AN) 70,25%
  235. Monsano (AN) 70,76%
  236. Monte Roberto (AN) 70,32%
  237. Serra de' Conti (AN) 70,50%
  238. Castorano (AP) 70,44%
  239. Cantiano (PU) 71,47%
  240. Mondavio (PU) 70,89%
  241. Montecalvo in Foglia (PU) 75,25%
  242. Peglio (PU) 73,34%
  243. Urbino (PU) 71,73%
  244. Riofreddo (ROMA) 72,24%
  245. Roviano (ROMA) 70,76%
  246. Sambuci (ROMA) 72,49%
  247. Vallinfreda (ROMA) 75,38%
  248. Capranica (VT) 70,42%
  249. Castiglione in Teverina (VT) 73,85%
  250. Lama dei Peligni (CH) 70,43%
  251. Torrebruna (CH) 73,79%
  252. Civitella Alfedena (AQ) 70,99%
  253. Scontrone (AQ) 70,45%
  254. Oratino (CB) 70,18%
  255. Provvidenti (CB) 73,68%
  256. Rotello (CB) 70,54%
  257. San Giacomo degli Schiavoni (CB) 70,28%
  258. Chiauci (IS) 72,24%
  259. Zollino (LE) 70,52%
  260. Casole Bruzio (CS) 73,85%
  261. Parenti (CS) 70,87%
  262. Pedace (CS) 71,30%
  263. Rovito (CS) 70,85%
  264. Serra Pedace (CS) 77,22%
  265. Trenta (CS) 71,04%
  266. Bivongi (RC) 70,17%
  267. Bivona (AG) 71,66%
  268. Burgio (AG) 71,27%
  269. Canicattì(AG) 72,64%
  270. Cianciana (AG) 71,92%
  271. Favara (AG) 73,30%
  272. Menfi (AG) 72,58%
  273. Sambuca di Sicilia (AG) 72,15%
  274. Santo Stefano Quisquinia (AG) 71,64%
  275. Ramacca (CT) 78,02%
  276. Capo d'Orlando (ME) 80,61%
  277. Longi (ME) 71,98%
  278. Patti (ME) 79,02%
  279. Terrasini (PA) 72,89%
  280. Buscemi (SR) 70,83%
  281. Sortino (SR) 72%
  282. Campobello di Mazara (TP) 76,31%
  283. Atzara (NU) 71,20%
  284. Dorgali (NU) 71,30%
  285. Lodine (NU) 74,53%
  286. Olzai (NU) 71,46%
  287. Ovodda (NU) 72,17%
  288. Banari (SS) 71,42%
  289. Aidomaggiore (OR) 70,29%
  290. Allai (OR) 70,66%
  291. Bidonì (OR) 71,31%
  292. Curcuris (OR) 70,88%
  293. Norbello (OR) 74,33%
  294. Pompu (OR) 75,40%
  295. Pabillonis (VS) 70,21%
  296. Ulassai (OG) 73,06%

mercoledì 15 giugno 2011

Referendum 2011 - elenco dei comuni in cui non si è raggiunto il 50% dei votanti

 

Come tutti sapranno il 12 e il 13 giugno gli Italiani sono stati chiamati a pronunciarsi su 4 quesiti referendari: due sull'acqua pubblica, uno sul nucleare e uno sul legittimo impedimento. In tutti e quattro i referendum si è raggiunto il quorum abbondantemente superandolo e attestandosi a poco più del 57% (esclusi i voti degli italiani all'estero) per ogni quesito con lievi differenze tra ognuno di essi.
A parte l'orgoglio iniziale, per una serie di motivi che non sto qui a spiegare, per la grande affluenza alle urne, mentre tutti festeggiano mi sembra doveroso stilare un elenco di comuni in cui non si è raggiunto il quorum perché la maggior parte di quei cittadini ha ritenuto l'esercizio democratico del proprio diritto di voto come un qualcosa di superfluo. Ognuno poi ne tragga le proprie conclusioni.
I dati delle affluenze sono stati ricavati dal Ministero degli Interni al seguente sito Referendum.interno.it, inoltre dato le lievi differenze tra le percentuali dei quattro quesiti, si è preso in esame solo il primo quesito, ed ecco qui l'elenco dei comuni con meno del 50% dei votanti degli aventi diritto, che sono 1368 su 8092, ossia il 16,91% (in grassetto ci sono le città capoluogo, mentre in rosso il comune italiano con il minor numero di votanti):
  1. Borgo San Martino (AL) 48%
  2. Cabella Ligure (AL) 49,16%
  3. Cantalupo Ligure (AL) 46,99%
  4. Carrega Ligure (AL) 46,83%
  5. Fraconalto (AL) 48,69%
  6. Gabiano (AL) 47,96%
  7. Garbagna (AL) 48,95%
  8. Gremiasco (AL) 48,80%
  9. Mongiardino Ligure (AL) 40,49%
  10. Montacuto (AL) 44,64%
  11. Montegioco (AL) 36,56%
  12. Montemarzino (AL) 46,23%
  13. Odalengo Grande (AL) 49,21%
  14. Villamiroglio (AL) 47,54%
  15. Calosso (AT) 49,51%
  16. Castel Boglione (AT) 45,20%
  17. Celle Enomondo (AT) 46,73%
  18. Costigliole d'Asti (AT) 48,68%
  19. Moncalvo (AT) 49,68%
  20. Robella (AT) 49,54%
  21. Tonengo (AT) 49,04%
  22. Vesime (AT) 41,50%
  23. Bonvicino (CN) 48,83%
  24. Cavallerleone (CN) 49,38%
  25. Envie (CN) 46,97%
  26. Igliano (CN) 39,13%
  27. Lagnasco (CN) 47,51%
  28. Limone Piemonte (CN) 47,92%
  29. Marsaglia (CN) 41,48%
  30. Montezemolo (CN) 49,57%
  31. Murello (CN) 49,36%
  32. Narzole (CN) 47,89%
  33. Neviglie (CN) 47,92%
  34. Perletto (CN) 42,67%
  35. Roaschia (CN) 42,10%
  36. Viola (CN) 49,59%
  37. Boca (NO) 47,35%
  38. Casalbeltrame (NO) 49,15%
  39. Castellazzo Novarese (NO) 48,57%
  40. Colazza (NO) 47,73%
  41. Dormelletto (NO) 47,58%
  42. Landiona (NO) 44,64%
  43. Massino Visconti (NO) 43,33%
  44. Nebbiuno (NO) 45,15%
  45. Pogno (NO) 48,75%
  46. San Pietro Mosezzo (NO) 48,85%
  47. Bardonecchia (TO) 45,88%
  48. Borgomasino (TO) 49,77%
  49. Claviere (TO) 46,89%
  50. Forno Canavese (TO) 48,25%
  51. Meugliano (TO) 49,39%
  52. Ronco Canavese (TO) 36,69%
  53. Sauze di Cesana (TO) 36,91%
  54. Sauze d'Oulx (TO) 43,23%
  55. Sestriere (TO) 41,41%
  56. Alagna Valsesia (VC) 47,29%
  57. Arborio (VC) 38,33%
  58. Balmuccia (VC) 46,66%
  59. Borgo Vercelli (VC) 48,84%
  60. Buronzo (VC) 48,32%
  61. Collobiano (VC) 49,43%
  62. Fobello (VC) 36,04%
  63. Ghislarengo (VC) 42,16%
  64. Greggio (VC) 43,08%
  65. Oldenico (VC) 47,14%
  66. Prarolo (VC) 49%
  67. Rimella (VC) 35,65%
  68. Riva Valdobbia (VC) 48,03%
  69. Roasio (VC) 43,43%
  70. Rovasenda (VC) 47,82%
  71. San Giacomo Vercellese (VC) 44,01%
  72. Scopello (VC) 48,98%
  73. Valduggia (VC) 46,48%
  74. Brusnengo (BI) 46,96%
  75. Curino (BI) 45,31%
  76. Donato (BI) 46,75%
  77. Gifflenga (BI) 46,29%
  78. Massazza (BI) 46,59%
  79. Masserano (BI) 49,19%
  80. Pollone (BI) 49,97%
  81. Salussola (BI) 49,76%
  82. Villa del Bosco (BI) 37,97%
  83. Villanova Biellese (BI) 48,07%
  84. Bannio Anzino (VB) 33,87%
  85. Belgirate (VB) 46,02%
  86. Brovello-Carpugnino (VB) 37,67%
  87. Calasca-Castiglione (VB) 49,91%
  88. Craveggia (VB) 45,84%
  89. Druogno (VB) 48,60%
  90. Falmenta (VB) 47,71%
  91. Gignese (VB) 40,50%
  92. Gurro (VB) 49,54%
  93. Loreglia (VB) 49,58%
  94. Macugnaga (VB) 41,94%
  95. Massiola (VB) 48,76%
  96. Montecrestese (VB) 43,30%
  97. Pallanzeno (VB) 47,34%
  98. Santa Maria Maggiore (VB) 47,46%
  99. Stresa (VB) 46,52%
  100. Toceno (VB) 48,49%
  101. Ayas (AO) 48,72%
  102. Courmayeur (AO) 41,85%
  103. Gressoney-Saint-Jean (AO) 49,16%
  104. La Magdeleine (AO) 48,88%
  105. Pré-Saint-Didier (AO) 49,02%
  106. Valtournenche (AO) 45,17%
  107. Adrara San Martino (BG) 45,24%
  108. Antegnate (BG) 42,84%
  109. Aviatico (BG) 44,64%
  110. Barbata (BG) 49,41%
  111. Bedulita (BG) 45,40%
  112. Berbenno (BG) 49,05%
  113. Berzo San Fermo (BG) 46,82%
  114. Blello (BG) 42,64%
  115. Borgo di Terzo (BG) 47,80%
  116. Bracca (BG) 43,44%
  117. Branzi (BG) 45,07%
  118. Brembilla (BG) 43,83%
  119. Calcinate (BG) 47%
  120. Calvenzano (BG) 48,48%
  121. Capizzone (BG) 48,88%
  122. Caprino Bergamasco (BG) 48,56%
  123. Carvico (BG) 49,52%
  124. Castione della Presolana (BG) 48,98%
  125. Cavernago (BG) 45,48%
  126. Cenate Sopra (BG) 48,27%
  127. Cenate Sotto (BG) 46,14%
  128. Chignolo d'Isola (BG) 48,55%
  129. Corna Imagna (BG) 47,13%
  130. Cornalba (BG) 38,90%
  131. Costa Serina (BG) 44,45%
  132. Costa Valle Imagna (BG) 48,86%
  133. Covo (BG) 49,09%
  134. Credaro (BG) 44,04%
  135. Dossena (BG) 36,71%
  136. Endine Gaiano (BG) 46,70%
  137. Fara Olivana con Sola (BG) 49,25%
  138. Fontanella (BG) 45,28%
  139. Fonteno (BG) 47,20%
  140. Foppolo (BG) 20,93%
  141. Foresto Sparso (BG) 36,99%
  142. Fuipiano Valle Imagna (BG) 39,57%
  143. Gandosso (BG) 43,70%
  144. Gerosa (BG) 39,64%
  145. Ghisalba (BG) 46,36%
  146. Grone (BG) 43,92%
  147. Isso (BG) 46,91%
  148. Martinengo (BG) 46,97%
  149. Monasterolo del Castello (BG) 46,65%
  150. Mornico al Serio (BG) 40,90%
  151. Olmo al Brembo (BG)  49,65%
  152. Oltre il Colle (BG) 49,44%
  153. Ornica (BG) 44,44%
  154. Palosco (BG) 47,67%
  155. Piazzatorre (BG) 44,81%
  156. Pumenengo (BG) 44%
  157. Ranzanico (BG) 48,48%
  158. San Giovanni Bianco (BG) 49,91%
  159. San Paolo d'Argon (BG) 48,63%
  160. Santa Brigida (BG) 44,84%
  161. Sant'Omobono Terme (BG) 45,05%
  162. Sarnico (BG) 47,66%
  163. Sedrina (BG) 48,19%
  164. Selvino (BG) 49, 96%
  165. Serina (BG) 49,24%
  166. Solto Collina (BG) 43,15%
  167. Spirano (BG) 49,63%
  168. Taleggio (BG) 48,91%
  169. Telgate (BG) 48,09%
  170. Torre Pallavicina (BG) 35,40%
  171. Valsecca (BG) 46,89%
  172. Valtorta (BG) 41,56%
  173. Viadanica (BG) 48,84%
  174. Vigano San Martino (BG) 48,41%
  175. Vigolo (BG) 40,08%
  176. Villa d'Adda (BG) 47,12%
  177. Villongo (BG) 44,88%
  178. Adro (BS) 48,69%
  179. Agnosine (BS) 47,25%
  180. Angolo Terme (BS) 48,16%
  181. Barbariga (BS) 49,91%
  182. Bione (BS) 43,59%
  183. Borgo San Giacomo (BS) 46,69%
  184. Bovegno (BS) 48,61%
  185. Capovalle (BS) 38,06%
  186. Castelcovati (BS) 45,62%
  187. Casto (BS) 46,59%
  188. Castrezzato (BS) 44,68%
  189. Collio (BS) 38,81%
  190. Comezzano-Cizzago (BS) 44,92%
  191. Corteno Golgi (BS) 44,23%
  192. Gottolengo (BS) 48,70%
  193. Isorella (BS) 45,70%
  194. Lodrino (BS) 44,70%
  195. Lumezzane (BS) 46,34%
  196. Maclodio (BS) 48,42%
  197. Magasa (BS) 38,68%
  198. Manerba del Garda (BS) 42,42%
  199. Marmentino (BS) 45,17%
  200. Moniga del Garda (BS) 44,60%
  201. Monte Isola (BS) 46,87%
  202. Orzinuovi (BS) 45,29%
  203. Orzivecchi (BS) 49,37%
  204. Padenghe sul Garda (BS) 47,91%
  205. Paratico (BS) 45,53%
  206. Pertica Alta (BS) 42,77%
  207. Pezzaze (BS) 41,92%
  208. Polaveno (BS) 45,66%
  209. Polpenazze del Garda (BS) 49,95%
  210. Ponte di Legno (BS) 49,69%
  211. Preseglie (BS) 48,03%
  212. Roccafranca (BS) 42,30%
  213. Rudiano (BS) 45,72%
  214. Sale Marasino (BS) 46,85%
  215. Salò (BS) 49,15%
  216. Seniga (BS) 47,22%
  217. Serle (BS) 48,64%
  218. Sirmione (BS) 46,73%
  219. Soiano del Lago (BS) 48,76%
  220. Sulzano (BS) 45,03%
  221. Tavernole sul Mella (BS) 48,42%
  222. Trenzano (BS) 43,05%
  223. Treviso Bresciano (BS) 48,76%
  224. Urago d'Oglio (BS) 49,47%
  225. Vallio Terme (BS) 48,76%
  226. Valvestino (BS) 45,36%
  227. Albavilla (CO) 49,81%
  228. Argegno (CO) 44,73%
  229. Asso (CO) 49,80%
  230. Bellagio (CO) 47,53%
  231. Bene Lario (CO) 43,67%
  232. Blessagno (CO) 48,67%
  233. Brienno (CO) 48,29%
  234. Cabiate (CO) 48,68%
  235. Campione d'Italia (CO) 42,99%
  236. Carlazzo (CO) 43,07%
  237. Carugo (CO) 46,54%
  238. Casasco d'Intelvi (CO) 42,93%
  239. Caslino d'Erba (CO) 49,62%
  240. Castelnuovo Bozzente (CO) 47,83%
  241. Castiglione d'Intelvi (CO) 45,96%
  242. Cavargna (CO) 31,39%
  243. Cerano d'Intelvi (CO) 49,87%
  244. Civenna (CO) 47,24%
  245. Claino con Osteno (CO) 46,01%
  246. Colonno (CO) 44,25%
  247. Corrido (CO) 44%
  248. Cremia (CO) 48,90%
  249. Cusino (CO) 42,92%
  250. Dizzasco (CO) 40,21%
  251. Faggeto Lario (CO) 48,03%
  252. Garzeno (CO) 43,85%
  253. Grandola ed Uniti (CO) 46,34%
  254. Griante (CO) 49,80%
  255. Laino (CO) 42,85%
  256. Lanzo d'Intelvi (CO) 44,39%
  257. Lenno (CO) 48,86%
  258. Lezzeno (CO) 46,33%
  259. Magreglio (CO) 48,59%
  260. Mariano Comense (CO) 49,97%
  261. Menaggio (CO) 46,22%
  262. Mezzegra (CO) 41,56%
  263. Ossuccio (CO) 43,94%
  264. Pellio Intelvi (CO) 43,50%
  265. Pianello del Lario (CO) 46,18%
  266. Pigra (CO) 48,66%
  267. Ponna (CO) 32,61%
  268. Porlezza (CO) 41,96%
  269. Ramponio Verna (CO) 49,40%
  270. Rovello Porro (CO) 47,51%
  271. Sala Comacina (CO) 43%
  272. San Bartolomeo Val Cavargna (CO) 44,12%
  273. San Fedele Intelvi (CO) 40,56%
  274. San Nazzaro Val Cavargna (CO) 33,55%
  275. San Siro (CO) 47,96%
  276. Schignano (CO) 43,01%
  277. Tremezzo (CO) 44,62%
  278. Valbrona (CO) 45,33%
  279. Val Rezzo (CO) 48,75%
  280. Valsolda (CO) 47,70%
  281. Veleso (CO) 35,48%
  282. Azzanello (CR) 49,70%
  283. Bordolano (CR) 43,64%
  284. Camisano (CR) 45,23%
  285. Campagnola Cremasca (CR) 48,02%
  286. Casale Cremasco Vidolasco (CR) 46,21%
  287. Casaletto di Sopra (CR) 44,09%
  288. Casaletto Vaprio (CR) 49,61%
  289. Castelvisconti (CR) 43,44%
  290. Chieve (CR) 48,76%
  291. Corte de' Cortesi con Cignone (CR) 45,70%
  292. Cumignano sul Naviglio (CR) 48,93%
  293. Derovere (CR) 45,94%
  294. Dovera (CR) 45,22%
  295. Genivolta (CR) 49,15%
  296. Ostiano (CR) 47,83%
  297. Paderno Ponchielli (CR) 49,86%
  298. Pandino (CR) 49,69%
  299. Pieranica (CR) 48,24%
  300. Quintano (CR) 49,18%
  301. Ripalta Arpina (CR) 44,36%
  302. Robecco d'Oglio (CR) 46,06%
  303. Romanengo (CR) 48,24%
  304. San Martino del Lago (CR) 47,86%
  305. Scandolara Ripa d'Oglio (CR) 48,64%
  306. Trescore Cremasco (CR) 46,83%
  307. Vailate (CR) 45,95%
  308. Volongo (CR) 47,66%
  309. Canneto sull'Oglio (MN) 49,44%
  310. Castel Goffredo (MN) 49,06%
  311. Ceresara (MN) 49,87%
  312. Piubega (MN) 49,74%
  313. Basiglio (MI) 46,80%
  314. Morimondo (MI) 46,72%
  315. Motta Visconti (MI) 48,87%
  316. Robecchetto con Induno (MI) 49,51%
  317. San Colombano al Lambro (MI) 49,79%
  318. Alagna (PV) 43,72%
  319. Albonese (PV) 45,28%
  320. Arena Po (PV) 45%
  321. Borgo Priolo (PV) 48,02%
  322. Bosnasco (PV) 49,06%
  323. Brallo di Pregola (PV) 41,27%
  324. Breme (PV) 42,85%
  325. Campospinoso (PV) 49,50%
  326. Canevino (PV) 43,43%
  327. Cassolnovo (PV) 49,38%
  328. Castelnovetto (PV) 46,06%
  329. Cecima (PV) 44,44%
  330. Cergnago (PV) 47,14%
  331. Chignolo Po (PV) 48,86%
  332. Cozzo (PV) 49,54%
  333. Galliavola (PV) 40%
  334. Gambarana (PV) 46,15%
  335. Gambolò (PV) 49,71%
  336. Garlasco (PV) 48,05%
  337. Gerenzago (PV) 48,85%
  338. Godiasco (PV) 49,72%
  339. Golferenzo (PV) 40,93%
  340. Gravellona Lomellina (PV) 48,36%
  341. Lirio (PV) 30,43%
  342. Miradolo Terme (PV) 45,91%
  343. Montalto Pavese (PV) 48,06%
  344. Montesegale (PV) 47,69%
  345. Monticelli Pavese (PV) 49,42%
  346. Montù Beccaria (PV) 45,07%
  347. Mornico Losana (PV) 44,88%
  348. Mortara (PV) 48,31%
  349. Nicorvo (PV) 44,70%
  350. Pietra de' Giorgi (PV) 48,43%
  351. Pieve del Cairo (PV) 48,28%
  352. Pieve Porto Morone (PV) 48,53%
  353. Robbio (PV) 49,69%
  354. Rocca Susella (PV) 43,43%
  355. Rosasco (PV) 46,26%
  356. Ruino (PV) 41,80%
  357. San Giorgio di Lomellina (PV) 47,58%
  358. Santa Maria della Versa (PV) 44,88%
  359. Sant'Angelo Lomellina (PV) 42,45%
  360. Spessa (PV) 45,66%
  361. Suardi (PV) 48,04%
  362. Torre Beretti e Castellaro (PV) 48,99%
  363. Torre de' Negri (PV) 48,93%
  364. Tromello (PV) 47,92%
  365. Valeggio (PV) 46,76%
  366. Valle Lomellina (PV) 45,03%
  367. Verrua Po (PV) 47,39%
  368. Vigevano (PV) 49,90%
  369. Villanterio (PV) 48,28%
  370. Vistarino (PV) 48,59%
  371. Volpara (PV) 30,84%
  372. Zavattarello (PV) 47,79%
  373. Albaredo per San Marco (SO) 46,60%
  374. Andalo Valtellino (SO) 42,60%
  375. Aprica (SO) 31,38%
  376. Berbenno di Valtellina (SO) 47,41%
  377. Bormio (SO) 42,23%
  378. Buglio in Monte (SO) 44,64%
  379. Caiolo (SO) 49,53%
  380. Campodolcino (SO) 42,55%
  381. Castello dell'Acqua (SO) 33,27%
  382. Castione Andevenno (SO) 42,80%
  383. Cercino (SO) 43,94%
  384. Chiesa in Valmalenco (SO) 48,20%
  385. Chiuro (SO) 43,78%
  386. Cino (SO) 42,10%
  387. Civo (SO) 42,44%
  388. Colorina (SO) 41,24%
  389. Dubino (SO) 45,83%
  390. Faedo Valtellino (SO) 48,47%
  391. Forcola (SO) 36,21%
  392. Gerola Alta (SO) 45,61%
  393. Gordona (SO) 49,10%
  394. Grosio (SO) 40%
  395. Grosotto (SO) 48,20%
  396. Lanzada (SO) 49,60%
  397. Livigno (SO) 38,64%
  398. Lovero (SO) 48,13%
  399. Madesimo (SO) 45,85%
  400. Mazzo di Valtellina (SO) 47,98%
  401. Mello (SO) 43,78%
  402. Piantedo (SO) 45,45%
  403. Piateda (SO) 47,99%
  404. Prata Camportaccio (SO) 47,31%
  405. Rogolo (SO) 49,05%
  406. Samolaco (SO) 44,08%
  407. San Giacomo Filippo (SO) 48,76%
  408. Sernio (SO) 49,87%
  409. Tartano (SO) 45,19%
  410. Teglio (SO) 37,30%
  411. Tirano (SO) 48,86%
  412. Torre di Santa Maria (SO) 45,73%
  413. Tresivio (SO) 48,84%
  414. Valdidentro (SO) 48,66%
  415. Valdisotto (SO) 47,71%
  416. Valfurva (SO) 47,74%
  417. Vervio (SO) 48,87%
  418. Villa di Tirano (SO) 46,14%
  419. Barasso (VA) 48,92%
  420. Besano (VA) 47,08%
  421. Bodio Lomnago (VA) 49,56%
  422. Brebbia (VA) 49,44%
  423. Brezzo di Bedero (VA) 48,93%
  424. Brissago-Valtravaglia (VA) 47,01%
  425. Cadegliano-Viconago (VA) 42,27%
  426. Cassano Valcuvia (VA) 48,68%
  427. Castelveccana (VA) 49,84%
  428. Clivio (VA) 49,42%
  429. Cocquio-Trevisago (VA) 48,26%
  430. Cremenaga (VA) 46,99%
  431. Cuasso al Monte (VA) 49,80%
  432. Cugliate-Fabiasco (VA) 47,43%
  433. Cunardo (VA) 46,12%
  434. Cuveglio (VA) 48,21%
  435. Cuvio (VA) 47,25%
  436. Ferrera di Varese (VA) 49,80%
  437. Germignaga (VA) 47,65%
  438. Lavena-Ponte Tresa (VA) 49,27%
  439. Lonate Pozzolo (VA) 49,85%
  440. Luino (VA) 46,66%
  441. Luvinate (VA) 48,47%
  442. Maccagno (VA) 48,42%
  443. Marchirolo (VA) 47,57%
  444. Mesenzana (VA) 47,08%
  445. Montegrino Valtravaglia (VA) 46,31%
  446. Porto Valtravaglia (VA) 42,42%
  447. Rancio Valcuvia (VA) 44,70%
  448. Saltrio (VA) 48,61%
  449. Sangiano (VA) 49,25%
  450. Tronzano Lago Maggiore (VA) 44,61%
  451. Valganna (VA) 48,56%
  452. Varese (VA) 49,88%
  453. Veddasca (VA) 42,14%
  454. Viggiù (VA) 47,38%
  455. Perledo (LC) 49,35%
  456. Premana (LC) 47,88%
  457. Borghetto Lodigiano (LO) 49,09%
  458. Maccastorna (LO) 43,90%
  459. Sant'Angelo Lodigiano (LO) 48,04%
  460. Villanova del Sillaro (LO) 48,09%
  461. Giussano (MB) 49,31%
  462. Andalo (TN) 48,12%
  463. Canazei (TN) 48,73%
  464. Frassilongo (TN) 49,63%
  465. Moena (TN) 47,28%
  466. Pinzolo (TN) 47,98%
  467. Pozza di Fassa (TN) 46,95%
  468. Borca di Cadore (BL) 46,25%
  469. Canale d'Agordo (BL) 49,90%
  470. Colle Santa Lucia (BL) 43,43%
  471. Comelico Superiore (BL) 49,43%
  472. Cortina d'Ampezzo (BL) 41,52%
  473. Danta di Cadore (BL) 49,06%
  474. Forno di Zoldo (BL) 45,37%
  475. Rocca Pietore (BL) 49,37%
  476. San Nicolò di Comelico (BL) 48,33%
  477. San Pietro di Cadore (BL) 47,27%
  478. San Tomaso Agordino (BL) 45,12%
  479. Santo Stefano di Cadore (BL) 46,97%
  480. San Vito di Cadore (BL) 49,51%
  481. Sappada (BL) 46,62%
  482. Selva di Cadore (BL) 49,07%
  483. Valle di Cadore (BL) 49,28%
  484. Vigo di Cadore (BL) 44,45%
  485. Zoldo Alto (BL) 41,39%
  486. Zoppè di Cadore (BL) 35,77%
  487. Masi (PD) 46,73%
  488. Vo' (PD) 48,35%
  489. Giacciano con Baruchella (RO) 48,91%
  490. Lusia (RO) 49,07%
  491. Porto Viro (RO) 49,96%
  492. Cimadolmo (TV) 47,26%
  493. Mansuè (TV) 48,79%
  494. Ormelle (TV) 49,57%
  495. San Polo di Piave (TV) 47,89%
  496. Caorle (VE) 46,57%
  497. Cavallino-Treporti (VE) 43,73%
  498. Jesolo (VE) 44,07%
  499. San Michele al Tagliamento (VE) 49,08%
  500. Albaredo d'Adige (VR) 45,67%
  501. Bovolone (VR) 47,72%
  502. Casaleone (VR) 46,99%
  503. Castagnaro (VR) 46,02%
  504. Cerea (VR) 46,70%
  505. Erbezzo (VR) 40,22%
  506. Ferrara di Monte Baldo (VR) 48,24%
  507. Isola Rizza (VR) 41,58%
  508. Lazise (VR) 47,92%
  509. Montecchia di Crosara (VR) 48,31%
  510. Oppeano (VR) 47,64%
  511. Palù (VR) 48,24%
  512. Peschiera del Garda (VR) 48,86%
  513. Roncà (VR) 49,22%
  514. Ronco all'Adige (VR) 46,07%
  515. Roverchiara (VR) 44,73%
  516. Salizzole (VR) 44,67%
  517. San Giovanni Ilarione (VR) 45,53%
  518. Sanguinetto (VR) 49,30%
  519. San Mauro di Saline (VR) 43,32%
  520. San Pietro di Morubio (VR) 46,15%
  521. Sant'Anna d'Alfaedo (VR) 49%
  522. San Zeno di Montagna (VR) 48,76%
  523. Torri del Benaco (VR) 46,62%
  524. Velo Veronese (VR) 46,43%
  525. Vestenanova (VR) 48,46%
  526. Enego (VI) 48,54%
  527. Gallio (VI) 44,39%
  528. Gambugliano (VI) 46,17%
  529. Tonezza del Cimone (VI) 46,99%
  530. Dolegna del Collio (GO) 46,95%
  531. Forgaria nel Friuli (UD) 49,40%
  532. Lignano Sabbiadoro (UD) 42,49%
  533. Nimis (UD) 47,82%
  534. Porpetto (UD) 49,70%
  535. Pulfero (UD) 49,28%
  536. Savogna (UD) 47,20%
  537. Tarvisio (UD) 49,92%
  538. Claut (PN) 45,27%
  539. Clauzetto (PN) 44,05%
  540. Vivaro (PN) 47,05%
  541. Coreglia Ligure (GE) 49,56%
  542. Fascia (GE) 46,93%
  543. Gorreto (GE) 46,15%
  544. Lorsica (GE) 46,72%
  545. Moconesi (GE) 49,09%
  546. Montebruno (GE) 47,12%
  547. Neirone (GE) 46,70%
  548. Orero (GE) 43,97%
  549. Portofino (GE) 33,67%
  550. Rezzoaglio (GE) 48,99%
  551. Rovegno (GE) 49,14%
  552. Santo Stefano d'Aveto (GE) 48,08%
  553. Camporosso (IM) 49,37%
  554. Olivetta San Michele (IM) 45,50%
  555. Perinaldo (IM) 49,34%
  556. Ranzo (IM) 46,08%
  557. San Biagio della Cima (IM) 47,24%
  558. Ventimiglia (IM) 45,92%
  559. Vessalico (IM) 49,74%
  560. Maissana (SP) 46,08%
  561. Borghetto Santo Spirito (SV) 46,39%
  562. Garlenda (SV) 48,38%
  563. Stellanello (SV) 49,34%
  564. Comacchio (FE) 48,45%
  565. Goro (FE) 45,17%
  566. Premilcuore (FC) 42,40%
  567. Bardi (PR) 48%
  568. Bedonia (PR) 49,63%
  569. Corniglio (PR) 47,89%
  570. Pellegrino Parmense (PR) 48,24%
  571. Agazzano (PC) 47,76%
  572. Bettola (PC) 40,69%
  573. Caminata (PC) 42,14%
  574. Carpaneto Piacentino (PC) 48,27%
  575. Castel San Giovanni (PC) 49,40%
  576. Corte Brugnatella (PC) 48,84%
  577. Farini (PC) 39,77%
  578. Ferriere (PC) 39,79%
  579. Gazzola (PC) 48,90%
  580. Morfasso (PC) 37,96%
  581. Nibbiano (PC) 46,04%
  582. Ottone (PC) 46,91%
  583. Pecorara (PC) 44,75%
  584. Pianello Val Tidone (PC) 44,60%
  585. Piozzano (PC) 48,71%
  586. Zerba (PC) 40,90%
  587. Ziano Piacentino (PC) 47,71%
  588. Isola del Giglio (GR) 42,57%
  589. Capoliveri (LI) 47,59%
  590. Capraia Isola (LI) 41,56%
  591. Marciana (LI) 49,28%
  592. Bagnone (MS) 48,01%
  593. Montecatini-Terme (PT) 49,79%
  594. Cascia (PG) 46,81%
  595. Collazzone (PG) 48,74%
  596. Giano dell'Umbria (PG) 49,92%
  597. Poggiodomo (PG) 35,82%
  598. Sellano (PG) 45,04%
  599. Todi (PG) 49,55%
  600. Arquata del Tronto (AP) 46,49%
  601. Montefiore dell'Aso (AP) 49,02%
  602. Montemonaco (AP) 46,97%
  603. Fiordimonte (MC) 48,91%
  604. Monte Cavallo (MC) 45,29%
  605. Serravalle di Chienti (MC) 45,16%
  606. Ussita (MC) 47,74%
  607. Carpegna (PU) 48,97%
  608. Montefortino (FM) 48,68%
  609. Monte Giberto (FM) 49,29%
  610. Torre San Patrizio (FM) 48,80%
  611. Belmonte Castello (FR) 38,24%
  612. Casalattico (FR) 40,80%
  613. Casalvieri (FR) 38,93%
  614. Gallinaro (FR) 47,07%
  615. Pastena (FR) 47,47%
  616. Picinisco (FR) 44,88%
  617. Pignataro Interamna (FR) 48,69%
  618. San Biagio Saracinisco (FR) 49,06%
  619. Vallecorsa (FR) 49,07%
  620. Vallerotonda (FR) 42,45%
  621. Villa Santo Stefano (FR) 48,39%
  622. Fondi (LT) 47,66%
  623. Lenola (LT) 48,08%
  624. Monte San Biagio (LT) 39,99%
  625. Pontinia (LT) 47,88%
  626. Ponza (LT) 36,34%
  627. Prossedi (LT) 45,13%
  628. Rocca Massima (LT) 49,36%
  629. Sabaudia (LT) 47%
  630. San Felice Circeo (LT) 43,80%
  631. Sonnino (LT) 43,90%
  632. Terracina (LT) 47,41%
  633. Accumoli (RI) 42,72%
  634. Amatrice (RI) 44,27%
  635. Ascrea (RI) 47,58%
  636. Cittareale (RI) 38,91%
  637. Concerviano (RI) 44,52%
  638. Fiamignano (RI) 49,58%
  639. Leonessa (RI) 46,78%
  640. Pescorocchiano (RI) 46,57%
  641. Posta (RI) 45,39%
  642. Varco Sabino (RI) 46,11%
  643. Ardea (ROMA) 47,43%
  644. Nerola (ROMA) 48,54%
  645. Saracinesco (ROMA) 38,40%
  646. Carpineto Sinello (CH) 44,91%
  647. Casacanditella (CH) 49,12%
  648. Fallo (CH) 45,45%
  649. Guilmi (CH) 48,14%
  650. Palmoli (CH) 47,68%
  651. Rosello (CH) 37,86%
  652. Schiavi di Abruzzo (CH) 49,32%
  653. Ateleta (AQ) 43,15%
  654. Balsorano (AQ) 47,23%
  655. Barete (AQ) 48,70%
  656. Barrea (AQ) 43,01%
  657. Cagnano Amiterno (AQ) 49,75%
  658. Campotosto (AQ) 38,40%
  659. Capestrano (AQ) 40,10%
  660. Capistrello (AQ) 49,79%
  661. Cappadocia (AQ) 34,48%
  662. Carapelle Calvisio (AQ) 33,75%
  663. Castellafiume (AQ) 40,41%
  664. Castelvecchio Calvisio (AQ) 46,20%
  665. Civitella Roveto (AQ) 49,28%
  666. Collepietro (AQ) 45,83%
  667. Fontecchio (AQ) 43,58%
  668. Gioia dei Marsi (AQ) 44,26%
  669. Lecce nei Marsi (AQ) 49,77%
  670. Lucoli (AQ) 49,75%
  671. Morino (AQ) 39,79%
  672. Ofena (AQ) 44,94%
  673. Rivisondoli (AQ) 45,24%
  674. Roccacasale (AQ) 47,17%
  675. Rocca di Cambio (AQ) 45,20%
  676. Rocca di Mezzo (AQ) 47,57%
  677. Roccaraso (AQ) 49,34%
  678. Scanno (AQ) 49,52%
  679. Trasacco (AQ) 49,37%
  680. Villa Santa Lucia degli Abruzzi (AQ) 41,91%
  681. Villetta Barrea (AQ) 48,55%
  682. Corvara (PE) 48,08%
  683. Farindola (PE) 45,63%
  684. Roccamorice (PE) 48,73%
  685. Villa Celiera (PE) 41,59%
  686. Bisenti (TE) 49,24%
  687. Canzano (TE) 48,61%
  688. Rocca Santa Maria (TE) 48,14%
  689. Valle Castellana (TE) 40,77%
  690. Campochiaro (CB) 47,97%
  691. Campolieto (CB) 49,56%
  692. Castelmauro (CB) 47,17%
  693. Cercemaggiore (CB) 46,15%
  694. Civitacampomarano (CB) 42,19%
  695. Morrone del Sannio (CB) 49,65%
  696. San Massimo (CB) 47,80%
  697. Sepino (CB) 43,67%
  698. Spinete (CB) 47,17%
  699. Trivento (CB) 46,47%
  700. Acquaviva d'Isernia (IS) 39,80%
  701. Belmonte del Sannio (IS) 37,87%
  702. Cantalupo nel Sannio (IS) 46,72%
  703. Castelpizzuto (IS) 48,87%
  704. Castel San Vincenzo (IS) 48,87%
  705. Filignano (IS) 48,15%
  706. Fornelli (IS) 42,83%
  707. Longano (IS) 46,83%
  708. Pettoranello del Molise (IS) 44,64%
  709. Pietrabbondante (IS) 46,72%
  710. Poggio Sannita (IS) 44,60%
  711. Rionero Sannitico (IS) 44,51%
  712. Sant'Elena Sannita (IS) 29,31%
  713. Scapoli (IS) 40,60%
  714. Sesto Campano (IS) 44,88%
  715. Bisaccia (AV) 48,54%
  716. Cairano (AV) 39,27%
  717. Calabritto (AV) 46,68%
  718. Cassano Irpino (AV) 47,77%
  719. Castelfranci (AV) 40,81%
  720. Cervinara (AV) 49%
  721. Chiusano di San Domenico (AV) 46,75%
  722. Flumeri (AV) 48,39%
  723. Fontanarosa (AV) 45,16%
  724. Guardia Lombardi (AV) 40,44%
  725. Melito Irpino (AV) 45,55%
  726. Mirabella Eclano (AV) 44,64%
  727. Montecalvo Irpino (AV) 48,17%
  728. Montemarano (AV) 45,98%
  729. Morra de Sanctis (AV) 44,39%
  730. Moschiano (AV) 36,60%
  731. Pago del Vallo di Lauro (AV) 45,56%
  732. Pietradefusi (AV) 45,44%
  733. Quindici (AV) 37,03%
  734. Rocca San Felice (AV) 40,78%
  735. San Mango sul Calore (AV) 48,49%
  736. Sant'Angelo all'Esca (AV) 46,45%
  737. Sant'Angelo dei Lombardi (AV) 41,58%
  738. Santo Stefano del Sole (AV) 49,08%
  739. Senerchia (AV) 44,94%
  740. Sturno (AV) 46,94%
  741. Taurano (AV) 44,33%
  742. Taurasi (AV) 49,39%
  743. Torella dei Lombardi (AV) 44,43%
  744. Torre le Nocelle (AV) 49,07%
  745. Torrioni (AV) 41,86%
  746. Trevico (AV) 49,22%
  747. Tufo (AV) 49,55%
  748. Vallesaccarda (AV) 42,78%
  749. Villanova del Battista (AV) 46,97%
  750. Volturara Irpina (AV) 39,94%
  751. Apice (BN) 49,21%
  752. Bonea (BN) 49,95%
  753. Bucciano (BN) 47,29%
  754. Campoli del Monte Taburno (BN) 44,20%
  755. Casalduni (BN) 44,51%
  756. Castelfranco in Miscano (BN) 42,51
  757. Castelpagano (BN) 30,71%
  758. Castelvenere (BN) 48,26%
  759. Castelvetere in Val Fortore (BN) 41,23%
  760. Cautano (BN) 48,41%
  761. Circello (BN) 39,29%
  762. Colle Sannita (BN) 39,40%
  763. Durazzano (BN) 48,19%
  764. Faicchio (BN) 39,62%
  765. Fragneto l'Abate (BN) 49,31%
  766. Frasso Telesino (BN) 49,82%
  767. Ginestra degli Schiavoni (BN) 48,74%
  768. Limatola (BN) 44,05%
  769. Montesarchio (BN) 47,59%
  770. Morcone (BN) 45,64%
  771. Paduli (BN) 45,88%
  772. Pago Veiano (BN) 42,16%
  773. Pannarano (BN) 48,18%
  774. Paupisi (BN) 42,64%
  775. Pesco Sannita (BN) 48,36%
  776. Pietraroja (BN) 43,83%
  777. Ponte (BN) 46,38%
  778. Pontelandolfo (BN) 45,66%
  779. Reino (BN) 49,52%
  780. San Bartolomeo in Galdo (BN) 45,74%
  781. San Lorenzo Maggiore (BN) 39,94%
  782. Santa Croce del Sannio (BN) 42,06%
  783. Sant'Agata de' Goti (BN) 49,65%
  784. Sassinoro (BN) 43,08%
  785. Solopaca (BN) 46,08%
  786. Tocco Caudio (BN) 39,41%
  787. Torrecuso (BN) 44,49%
  788. Ailano (CE) 46,75%
  789. Alvignano (CE) 44,12%
  790. Arienzo (CE) 47,29%
  791. Aversa (CE) 48,93%
  792. Caiazzo (CE) 49,19%
  793. Cancello ed Arnone (CE) 37,20%
  794. Carinaro (CE) 44,21%
  795. Casal di Principe (CE) 38,16%
  796. Casaluce (CE) 38,58%
  797. Casapesenna (CE) 32,93%
  798. Castel Volturno (CE) 28,90%
  799. Cervino (CE) 47,36%
  800. Ciorlano (CE) 42,89%
  801. Conca della Campania (CE) 47,71%
  802. Falciano del Massico (CE) 49,21%
  803. Formicola (CE) 40,07%
  804. Francolise (CE) 45,08%
  805. Frignano (CE) 42,11%
  806. Gioia Sannitica (CE) 41,14%
  807. Grazzanise (CE) 44,23%
  808. Gricignano di Aversa (CE) 44,29%
  809. Liberi (CE) 49,27%
  810. Lusciano (CE) 46,87%
  811. Maddaloni (CE) 43,64%
  812. Mondragone (CE) 38,19%
  813. Pietramelara (CE) 49,95%
  814. Pontelatone (CE) 40,15%
  815. Portico di Caserta (CE) 49,96%
  816. Prata Sannita (CE) 46,03%
  817. Pratella (CE) 47,41%
  818. Presenzano (CE) 46,15%
  819. Raviscanina (CE) 40,32%
  820. Rocca d'Evandro (CE) 48,03%
  821. Roccaromana (CE) 48,80%
  822. Ruviano (CE) 48,94%
  823. San Cipriano d'Aversa (CE) 38,79%
  824. San Gregorio Matese (CE) 49,58%
  825. San Marcellino (CE) 39,63%
  826. Santa Maria la Fossa (CE) 49,46%
  827. Sant'Angelo d'Alife (CE) 43,40%
  828. Teverola (CE) 38,33%
  829. Trentola Ducenta (CE) 48,75%
  830. Valle di Maddaloni (CE) 47,14%
  831. Villa di Briano (CE) 41,25%
  832. Villa Literno (CE) 35,16%
  833. Afragola (NA) 39,38%
  834. Agerola (NA) 47,53%
  835. Anacapri (NA) 45,03%
  836. Barano d'Ischia (NA) 47,28%
  837. Caivano (NA) 45,41%
  838. Capri (NA) 46,34%
  839. Cardito (NA) 44,98%
  840. Casamicciola Terme (NA) 46,25%
  841. Casandrino (NA) 46,82%
  842. Crispano (NA) 49,60%
  843. Forio (NA) 44,15%
  844. Giugliano in Campania (NA) 46,86%
  845. Ischia (NA) 47,78%
  846. Lacco Ameno (NA) 48,10%
  847. Lettere (NA) 47,20%
  848. Melito di Napoli (NA) 45,26%
  849. Napoli (NA) 49,26%
  850. Ottaviano (NA) 47,81%
  851. Pimonte (NA) 47,51%
  852. Qualiano (NA) 44,45%
  853. San Giuseppe Vesuviano (NA) 49,05%
  854. Santa Maria la Carità (NA) 49,87%
  855. Sant'Anastasia (NA) 49,24%
  856. Sant'Antimo (NA) 43,72%
  857. Serrara Fontana (NA) 47,84%
  858. Villaricca (NA) 49,36%
  859. Agropoli (SA) 48,51%
  860. Alfano (SA) 46,73%
  861. Altavilla Silentina (SA) 49,31%
  862. Ascea (SA) 42,25%
  863. Atena Lucana (SA) 45,86%
  864. Auletta (SA) 40,17%
  865. Camerota (SA) 33,24%
  866. Campagna (SA) 48,54%
  867. Capaccio (SA) 48,89%
  868. Casalbuono (SA) 47,59%
  869. Casaletto Spartano (SA) 35,65%
  870. Casal Velino (SA) 44,64%
  871. Castelcivita (SA) 45,49%
  872. Castellabate (SA) 44,74%
  873. Castelnuovo Cilento (SA) 46,66%
  874. Castelnuovo di Conza (SA) 41,98%
  875. Celle di Bulgheria (SA) 49,81%
  876. Centola (SA) 43,60%
  877. Cetara (SA) 43,41%
  878. Cicerale (SA) 42,84%
  879. Colliano (SA) 29,63%
  880. Conca dei Marini (SA) 49,66%
  881. Corleto Monforte (SA) 49,91%
  882. Eboli (SA) 47,93%
  883. Furore (SA) 47,53%
  884. Futani (SA) 48,83%
  885. Ispani (SA) 41,38%
  886. Laureana Cilento (SA) 42,58%
  887. Laurino (SA) 46,07%
  888. Laviano (SA) 46,91%
  889. Lustra (SA) 48,94%
  890. Montano Antilia (SA) 41,70%
  891. Montecorice (SA) 46,81%
  892. Montecorvino Rovella (SA) 47,11%
  893. Monteforte Cilento (SA) 45,76%
  894. Montesano sulla Marcellana (SA) 40,26%
  895. Morigerati (SA) 42,72%
  896. Novi Velia (SA) 47,68%
  897. Oliveto Citra (SA) 46,70%
  898. Omignano (SA) 46,06%
  899. Ottati (SA) 46,94%
  900. Padula (SA) 43,09%
  901. Palomonte (SA) 44,27%
  902. Perdifumo (SA) 48,13%
  903. Piaggine (SA) 47,64%
  904. Pisciotta (SA) 48,60%
  905. Polla (SA) 44,93%
  906. Pollica (SA) 44,96%
  907. Positano (SA) 45,66%
  908. Postiglione (SA) 44,24%
  909. Prignano Cilento (SA) 49,93%
  910. Ravello (SA) 48,45%
  911. Ricigliano (SA) 42,61%
  912. Roccagloriosa (SA) 35,17%
  913. Rofrano (SA) 39,50%
  914. Romagnano al Monte (SA) 38,17%
  915. Roscigno (SA) 43,50%
  916. Sala Consilina (SA) 44,81%
  917. San Giovanni a Piro (SA) 46,16%
  918. San Gregorio Magno (SA) 39,67%
  919. San Rufo (SA) 39,24%
  920. Santa Marina (SA) 47,01%
  921. Santomenna (SA) 35,88%
  922. Sanza (SA) 45,69%
  923. Sassano (SA) 35,52%
  924. Serramezzana (SA) 47,31%
  925. Stio (SA) 38,97%
  926. Teggiano (SA) 41,46%
  927. Torraca (SA) 48,44%
  928. Torre Orsaia (SA) 48,20%
  929. Tortorella (SA) 40,53%
  930. Tramonti (SA) 49,29%
  931. Valva (SA) 38,41%
  932. Vibonati (SA) 46,29%
  933. Capurso (BA) 49,29%
  934. Cellamare (BA) 47,14%
  935. Grumo Appula (BA) 47,73%
  936. Monopoli (BA) 49,50%
  937. Toritto (BA) 48,85%
  938. Triggiano (BA) 49,26%
  939. Turi (BA) 45,39%
  940. Carovigno (BR) 47,23%
  941. Ceglie Messapica (BR) 44,75%
  942. Francavilla Fontana (BR) 47,80%
  943. Oria (BR) 49,14%
  944. Ostuni (BR) 49,69%
  945. San Vito dei Normanni (BR) 47,64%
  946. Anzano di Puglia (FG) 37,22%
  947. Cagnano Varano (FG) 41,65%
  948. Carapelle (FG) 45,04%
  949. Carpino (FG) 31,91%
  950. Castelluccio Valmaggiore (FG) 47,05%
  951. Cerignola (FG) 44,21%
  952. Faeto (FG) 47,09%
  953. Ischitella (FG) 40,78%
  954. Isole Tremiti (FG) 39,45%
  955. Lesina (FG) 36,79%
  956. Lucera (FG) 49,31%
  957. Mattinata (FG) 39,69%
  958. Monteleone di Puglia (FG) 42,67%
  959. Ordona (FG) 48,45%
  960. Orta Nova (FG) 44,49%
  961. Panni (FG) 44,82%
  962. Peschici (FG) 23,42%
  963. Poggio Imperiale (FG) 42,56%
  964. Rodi Garganico (FG) 46%
  965. Roseto Valfortore (FG) 31,04%
  966. San Nicandro Garganico (FG) 47,82%
  967. San Paolo di Civitate (FG) 48,37%
  968. San Severo (FG) 49,70%
  969. Serracapriola (FG) 46,92%
  970. Stornara (FG) 46,34%
  971. Torremaggiore (FG) 49,84%
  972. Vico del Gargano (FG) 33,63%
  973. Vieste (FG) 42,34%
  974. Zapponeta (FG) 47,48%
  975. Alezio (LE) 49,24%
  976. Castrignano del Capo (LE) 49,67%
  977. Gagliano del Capo (LE) 46,61%
  978. Gallipoli (LE) 46,11%
  979. Matino (LE) 46,65%
  980. Miggiano (LE) 47,12%
  981. Otranto (LE) 45,19%
  982. Racale (LE) 47,79%
  983. Ruffano (LE) 42,97%
  984. Scorrano (LE) 49,56%
  985. Supersano (LE) 45,63%
  986. Ugento (LE) 49,61%
  987. Castellaneta (TA) 48,75%
  988. Palagianello (TA) 46,86%
  989. Pulsano (TA) 48,25%
  990. Sava (TA) 49,45%
  991. Taranto (TA) 49,92%
  992. Torricella (TA) 49,34%
  993. Margherita di Savoia (BT) 43,55%
  994. San Ferdinando di Puglia (BT) 43,73%
  995. Trinitapoli (BT) 44,60%
  996. Accettura (MT) 28,74%
  997. Aliano (MT) 42,35%
  998. Cirigliano (MT) 43,46%
  999. Colobraro (MT) 42,69%
  1000. Garaguso (MT) 30%
  1001. Irsina (MT) 49,22%
  1002. Policoro (MT) 49,98%
  1003. Rotondella (MT) 43,41%
  1004. San Giorgio Lucano (MT) 44,76%
  1005. San Mauro Forte (MT) 44,80%
  1006. Stigliano (MT) 44,47%
  1007. Tursi (MT) 43,89%
  1008. Abriola (PZ) 48,92%
  1009. Acerenza (PZ) 49,37%
  1010. Albano di Lucania (PZ) 49,59%
  1011. Anzi (PZ) 47,37%
  1012. Calvello (PZ) 41,18%
  1013. Calvera (PZ) 48,58%
  1014. Carbone (PZ) 45,65%
  1015. Castelgrande (PZ) 40,17%
  1016. Castelmezzano (PZ) 38,84%
  1017. Corleto Perticara (PZ) 49,09%
  1018. Forenza (PZ) 45,69%
  1019. Francavilla in Sinni (PZ) 47,53%
  1020. Grumento Nova (PZ) 47,56%
  1021. Maratea (PZ) 47,76%
  1022. Marsico Nuovo (PZ) 47,83%
  1023. Mariscovetere (PZ) 48,42%
  1024. Maschito (PZ) 46,42%
  1025. Missanello (PZ) 42,88%
  1026. Moliterno (PZ) 41,45%
  1027. Montemilone (PZ) 36,16%
  1028. Muro Lucano (PZ) 42,03%
  1029. Noepoli (PZ) 42,99%
  1030. Palazzo San Gervasio (PZ) 43,23%
  1031. Picerno (PZ) 43,22%
  1032. Pietrapertosa (PZ) 42,87%
  1033. Rapone (PZ) 48,85%
  1034. Rotonda (PZ) 43,24%
  1035. Ruoti (PZ) 48,56%
  1036. San Paolo Albanese (PZ) 49,11%
  1037. Sant'Angelo le Fratte (PZ) 48,16%
  1038. Sant'Arcangelo (PZ) 45,22%
  1039. Sarconi (PZ) 37,12%
  1040. Savoia di Lucania (PZ) 49,74%
  1041. Senise (PZ) 43,79%
  1042. Spinoso (PZ) 43,19%
  1043. Viggianello (PZ) 42,89%
  1044. Viggiano (PZ) 48,92%
  1045. Amato (CZ) 43%
  1046. Andali (CZ) 38,54%
  1047. Argusto (CZ) 48,55%
  1048. Belcastro (CZ) 40,54%
  1049. Botricello (CZ) 38,96%
  1050. Caraffa di Catanzaro (CZ) 49,35%
  1051. Cardinale (CZ) 43,43%
  1052. Centrache (CZ) 48,90%
  1053. Cerva (CZ) 49,36%
  1054. Chiaravalle Centrale (CZ) 44,58%
  1055. Conflenti (CZ) 43,84%
  1056. Cropani (CZ) 48,98%
  1057. Curinga (CZ) 47,71%
  1058. Gagliato (CZ) 43,53%
  1059. Gimigliano (CZ) 47,86%
  1060. Gizzeria (CZ) 35,32%
  1061. Guardavalle (CZ) 48,84%
  1062. Lamezia Terme (CZ) 45,14%
  1063. Marcedusa (CZ) 43,50%
  1064. Martirano (CZ) 39,68%
  1065. Martirano Lombardo (CZ) 47,53%
  1066. Miglierina (CZ) 41,64%
  1067. Platania (CZ) 44,37%
  1068. San Mango d'Aquino (CZ) 45,88%
  1069. San Pietro a Maida (CZ) 47,60%
  1070. San Sostene (CZ) 46,41%
  1071. San Vito sullo Ionio (CZ) 49,08%
  1072. Sellia Marina (CZ) 47,63%
  1073. Settingiano (CZ) 45,85%
  1074. Stalettì (CZ) 47,88%
  1075. Torre di Ruggiero (CZ) 47,88%
  1076. Aiello Calabro (CS) 43,68%
  1077. Altomonte (CS) 38,69%
  1078. Amendolara (CS) 44,95%
  1079. Aprigliano (CS) 48,99%
  1080. Belvedere Marittimo (CS) 44,37%
  1081. Bonifati (CS) 44,08%
  1082. Buonvicino (CS) 44,17%
  1083. Caloveto (CS) 45,16%
  1084. Campana (CS) 49,76%
  1085. Cariati (CS) 44,45%
  1086. Carpanzano (CS) 47,20%
  1087. Cassano allo Ionio (CS) 41,82%
  1088. Castroregio (CS) 46,54%
  1089. Cerchiara di Calabria (CS) 42,56%
  1090. Cetraro (CS) 45,46%
  1091. Corigliano Calabro (CS) 43,40%
  1092. Crosia (CS) 42,78%
  1093. Diamante (CS) 49,79%
  1094. Firmo (CS) 49,62%
  1095. Fuscaldo (CS) 48,04%
  1096. Laino Borgo (CS) 35,13%
  1097. Laino Castello (CS) 38,65%
  1098. Luzzi (CS) 43,37%
  1099. Maierà (CS) 44,12%
  1100. Malvito (CS) 41,05%
  1101. Mandatoriccio (CS) 36,64%
  1102. Morano Calabro (CS) 48,32%
  1103. Orsomarso (CS) 47,73%
  1104. Paludi (CS) 41,43%
  1105. Papasidero (CS) 38,95%
  1106. Pedivigliano (CS) 49,86%
  1107. Pietrapaola (CS) 43,70%
  1108. Rocca Imperiale (CS) 43,48%
  1109. Roggiano Gravina (CS) 47,07%
  1110. Rose (CS) 47,76%
  1111. Roseto Capo Spulico (CS) 39,76%
  1112. Rossano (CS) 44,47%
  1113. San Donato di Ninea (CS) 47,89%
  1114. San Lorenzo Bellizzi (CS) 49,55%
  1115. San Lorenzo del Vallo (CS) 44,47%
  1116. San Marco Argentano (CS) 47,81%
  1117. San Nicola Arcella (CS) 47,60%
  1118. San Pietro in Amantea (CS) 49,68%
  1119. San Sosti (CS) 47,48%
  1120. Santa Caterina Albanese (CS) 43,41%
  1121. Santa Domenica Talao (CS) 46,84%
  1122. Santa Maria del Cedro (CS) 46,22%
  1123. Santa Sofia d'Epiro (CS) 49,75%
  1124. Scala Coeli (CS) 43,10%
  1125. Scalea (CS) 44,15%
  1126. Serra d'Aiello (CS) 48,82%
  1127. Tarsia (CS) 46,49%
  1128. Terravecchia (CS) 39,70%
  1129. Villapiana (CS) 45,56%
  1130. Africo (RC) 38,93%
  1131. Agnana Calabra (RC) 49,17%
  1132. Antonimina (RC) 45,40%
  1133. Ardore (RC) 49,89%
  1134. Bagaladi (RC) 49,03%
  1135. Bagnara Calabra (RC) 48,74%
  1136. Bova (RC) 48,87%
  1137. Brancaleone (RC) 45,68%
  1138. Bruzzano Zeffirio (RC) 42,22%
  1139. Calanna (RC) 47,51%
  1140. Candidoni (RC) 42,61%
  1141. Cardeto (RC) 43,32%
  1142. Ciminà (RC) 45,43%
  1143. Condofuri (RC) 43,01%
  1144. Cosoleto (RC) 44,62%
  1145. Delianuova (RC) 46,81%
  1146. Ferruzzano (RC) 46,05%
  1147. Giffone (RC) 49,25%
  1148. Gioia Tauro (RC) 35,97%
  1149. Grotteria (RC) 40,31%
  1150. Laganadi (RC) 43,85%
  1151. Laureana di Borrello (RC) 44,68%
  1152. Mammola (RC) 49,57%
  1153. Marina di Gioiosa Ionica (RC) 42,39%
  1154. Melicuccà (RC) 48,09%
  1155. Melicucco (RC) 42,58%
  1156. Melito di Porto Salvo (RC) 45,72%
  1157. Monasterace (RC) 49,94%
  1158. Montebello Ionico (RC) 41,94%
  1159. Palizzi (RC) 40,50%
  1160. Palmi (RC) 49,16%
  1161. Placanica (RC) 46,37%
  1162. Platì (RC) 34,55%
  1163. Portigliola (RC) 40,56%
  1164. Rizziconi (RC) 42,85%
  1165. Roccaforte del Greco (RC) 36,93%
  1166. Roghudi (RC9 29,55%
  1167. Rosarno (RC) 37,56%
  1168. San Ferdinando (RC) 45,01%
  1169. San Lorenzo (RC) 44,90%
  1170. San Luca (RC) 44,68%
  1171. San Procopio (RC) 27,09%
  1172. San Roberto (RC) 46,21%
  1173. Santa Cristina d'Aspromonte (RC) 40,35%
  1174. Sant'Agata del Bianco (RC) 47,68%
  1175. Santo Stefano in Aspromonte (RC) 46,18%
  1176. Scido (RC) 36,78%
  1177. Seminara (RC) 35,92%
  1178. Sinopoli (RC) 38,69%
  1179. Staiti (RC) 44,17%
  1180. Stilo (RC) 48,10%
  1181. Taurianova (RC) 46,26%
  1182. Belvedere di Spinello (KR) 40,27%
  1183. Casabona (KR) 47,17%
  1184. Cirò (KR) 38,60%
  1185. Cirò Marina (KR) 35,46%
  1186. Crotone (KR) 48,97%
  1187. Cutro (KR) 38,59%
  1188. Isola di Capo Rizzuto (KR) 27,54%
  1189. Melissa (KR) 41,54%
  1190. Mesoraca (KR) 41,77%
  1191. Petilia Policastro (KR) 46,62%
  1192. Roccabernarda (KR) 47,51%
  1193. Rocca di Neto (KR) 37,34%
  1194. Strongoli (KR) 44,96%
  1195. Umbriatico (KR) 49,50%
  1196. Acquaro (VV) 35,68%
  1197. Arena (VV) 47,31%
  1198. Briatico (VV) 48,46%
  1199. Capistrano (VV) 32,16%
  1200. Cessaniti (VV) 44,48%
  1201. Dasà (VV) 42,84%
  1202. Dinami (VV) 42,32%
  1203. Fabrizia (VV) 29,35%
  1204. Filadelfia (VV) 47,39%
  1205. Filandari (VV) 41,30%
  1206. Francavilla Angitola (VV) 39,16%
  1207. Francica (VV) 40,74%
  1208. Gerocarne (VV) 42,04%
  1209. Ionadi (VV) 46,04%
  1210. Joppolo (VV) 45,55%
  1211. Maierato (VV) 49,04%
  1212. Mileto (VV) 40,38%
  1213. Mongiana (VV) 37,90%
  1214. Monterosso Calabro (VV) 47,78%
  1215. Nardodipace (VV) 31,19%
  1216. Nicotera (VV) 47,04%
  1217. Polia (VV) 46,46%
  1218. San Calogero (VV) 39,40%
  1219. San Gregorio d'Ippona (VV) 36,71%
  1220. San Nicola da Crissa (VV) 41,57%
  1221. Sant'Onofrio (VV) 43,04%
  1222. Serra San Bruno (VV) 48,13%
  1223. Sorianello (VV) 35,84%
  1224. Soriano Calabro (VV) 37,78%
  1225. Spilinga (VV) 48,72%
  1226. Stefanaconi (VV) 42,70%
  1227. Tropea (VV) 43,04%
  1228. Vibo Valentia (VV) 48,18%
  1229. Zambrone (VV) 49,13%
  1230. Zungri (VV) 43,40%
  1231. Lampedusa e Linosa (AG) 27,33%
  1232. Licata (AG) 45,85%
  1233. Naro (AG) 48,90%
  1234. Palma di Montechiaro (AG) 49,75%
  1235. Gela (CL) 43,31%
  1236. Marianopoli (CL) 45,43%
  1237. Niscemi (CL) 40,50%
  1238. Riesi (CL) 44,12%
  1239. Villalba (CL) 49,48%
  1240. Aci Catena (CT) 47,99%
  1241. Aci Sant'Antonio (CT) 49,48%
  1242. Adrano (CT) 49,13%
  1243. Calatabiano (CT) 41,57%
  1244. Castel di Iudica (CT) 39,14%
  1245. Catania (CT) 43,22%
  1246. Maletto (CT) 46,86%
  1247. Mascalucia (CT) 49,97%
  1248. Mazzarrone (CT) 44%
  1249. Misterbianco (CT) 48,24%
  1250. Motta Sant'Anastasia (CT) 47,74%
  1251. Palagonia (CT) 39,01%
  1252. Raddusa (CT) 47,51%
  1253. San Cono (CT) 49,36%
  1254. San Michele di Ganzaria (CT) 48,21%
  1255. San Pietro Clarenza (CT) 49,07%
  1256. Vizzini (CT) 48,76%
  1257. Pietraperzia (EN) 46,71%
  1258. Alì (ME) 41,71%
  1259. Capizzi (ME) 45,53%
  1260. Casalvecchio Siculo (ME) 49,26%
  1261. Castelmola (ME) 42,69%
  1262. Fiumedinisi (ME) 38,51%
  1263. Floresta (ME) 41,50%
  1264. Fondachelli-Fantina (ME) 47,26%
  1265. Francavilla di Sicilia (ME) 44,27%
  1266. Gaggi (ME) 43,21%
  1267. Gallodoro (ME) 39,10%
  1268. Giardini Naxos (ME) 41,55%
  1269. Graniti (ME) 46,07%
  1270. Letojanni (ME) 47,06%
  1271. Limina (ME) 49,93%
  1272. Lipari (ME) 42,40%
  1273. Malfa (ME) 44,42%
  1274. Messina (ME) 47,98%
  1275. Moio Alcantara (ME) 48,24%
  1276. Mongiuffi Melia (ME) 47,21%
  1277. Novara di Sicilia (ME) 46,76%
  1278. Roccella Valdemone (ME) 36,63%
  1279. San Fratello (ME) 40,97%
  1280. Santa Domenica Vittoria (ME) 49,30%
  1281. Santo Stefano di Camastra (ME) 46,46%
  1282. Scaletta Zanclea (ME) 49,30%
  1283. Taormina (ME) 46,07%
  1284. Alia (PA) 49%
  1285. Alimena (PA) 49,78%
  1286. Altavilla Milicia (PA) 47,76%
  1287. Balestrate (PA) 43,12%
  1288. Baucina (PA) 42,93%
  1289. Belmonte Mezzagno (PA) 48,17%
  1290. Bolognetta (PA) 46,83%
  1291. Bompietro (PA) 48,59%
  1292. Campofelice di Fitalia (PA) 40,57%
  1293. Capaci (PA) 45,62%
  1294. Carini (PA) 39,32%
  1295. Casteldaccia (PA) 48,39%
  1296. Cerda (PA) 48,39%
  1297. Chiusa Sclafani (PA) 49,38%
  1298. Ficarazzi (PA) 44,87%
  1299. Isola delle Femmine (PA) 48,25%
  1300. Lercara Friddi (PA) 49,25%
  1301. Misilmeri (PA) 48,34%
  1302. Monreale (PA) 46,66%
  1303. Montemaggiore Belsito (PA) 38,50%
  1304. Palermo (PA) 48,51%
  1305. Partinico (PA) 47,24%
  1306. San Cipirello (PA) 47,32%
  1307. San Giuseppe Jato (PA) 49,07%
  1308. San Mauro Castelverde (PA) 41,49%
  1309. Santa Cristina Gela (PA) 47,89%
  1310. Santa Flavia (PA) 47,18%
  1311. Torretta (PA) 41,66%
  1312. Trabia (PA) 44,02%
  1313. Trappeto (PA) 45,38%
  1314. Ustica (PA) 44,03%
  1315. Ventimiglia di Sicilia (PA) 46,68%
  1316. Villabate (PA) 40,64%
  1317. Acate (RG) 49,07%
  1318. Francofonte (SR) 48,61%
  1319. Pachino (SR) 45,30%
  1320. Portopalo di Capo Passero (SR) 44,42%
  1321. Buseto Palizzolo (TP) 46,25%
  1322. Calatafimi Segesta (TP) 47,87%
  1323. Castellammare del Golfo (TP) 48,43%
  1324. Custonaci (TP) 36,55%
  1325. Erice (TP) 45,47%
  1326. Favignana (TP) 39,92%
  1327. Marsala (TP) 44,75%
  1328. Mazara del Vallo (TP) 47,59%
  1329. Paceco (TP) 48,77%
  1330. Pantelleria (TP) 35,14%
  1331. Petrosino (TP) 45,86%
  1332. Salaparuta (TP) 49,06%
  1333. San Vito lo Capo (TP) 38,75%
  1334. Trapani (TP) 45,10%
  1335. Valderice (TP) 48,14%
  1336. Burcei (CA) 39,17%
  1337. Esterzili (CA) 48,07%
  1338. Nurri (CA) 48,81%
  1339. Siurgus Donigala (CA) 45,25%
  1340. Desulo (NU) 48,13%
  1341. Loculi (NU) 48,92%
  1342. Lodè (NU) 46,92%
  1343. Noragugume (NU) 48,18%
  1344. Onifai (NU) 39,87%
  1345. Orune (NU) 37,34%
  1346. Ottana (NU) 43,57%
  1347. Sindia (NU) 48,94%
  1348. Teti (NU) 47,55%
  1349. Ardara (SS) 47,93%
  1350. Castelsardo (SS) 49,09%
  1351. Giave (SS) 45,09%
  1352. Santa Maria Coghinas (SS) 43,57%
  1353. Sorso (SS) 48,17%
  1354. Valledoria (SS) 49,94%
  1355. Baressa (OR) 48,72%
  1356. Calasetta (CI) 47,26%
  1357. Piscinas (CI) 49,10%
  1358. Gairo (OG) 49,92%
  1359. Osini (OG) 46,71%
  1360. Talana (OG) 43,17%
  1361. Aglientu (OT) 47,73%
  1362. Arzachena (OT) 47,31%
  1363. Buddusò (OT) 49,03%
  1364. Budoni (OT) 47,10%
  1365. Golfo Aranci (OT) 49,92%
  1366. Loiri Porto San Paolo (OT) 47,96%
  1367. Palau (OT) 48,77%
  1368. San Teodoro (OT) 49,78%