venerdì 10 giugno 2016

Chissà se prima o poi


Chissà se prima o poi 
anch'io potrò dire 
di appartenere a qualcuno, 
oltre che a me stesso,
in questo modo…

La solitudine non mi spaventa, 
ormai ci sono abituato
 ed è un po’ una “coperta di Linus”, 
però mi piacerebbe 
provare questa esperienza.

Mi piacerebbe 
per una sola volta nella mia vita
 amare ed essere amato, 
non un sentimento unidirezionale. 
So che tutto ciò è pura utopia
 e pura fantascienza, 
così come la bugia
 che qualche volta mi racconto
 che c’è qualcuno che mi aspetta 
in questo mondo.


C'è gente che ha avuto mille cose, 
tutto il bene, tutto il male del mondo. 
Io ho avuto solo te 
e non ti perderò, 
io non ti lascerò 
per cercare nuove avventure. 

C'è gente che ama mille cose 
e si perde per le strade del mondo. 
Io che amo solo te, 
io mi fermerò 
e ti regalerò 
quel che resta 
della mia gioventù. 

Io ho avuto solo te 
io non ti perderò, 
io non ti lascerò 
per cercare nuove avventure. 

C'è gente che ama mille cose 
e si perde per le strade del mondo. 
Io che amo solo te, 
io mi fermerò 
e ti regalerò 
quel che resta 
della mia gioventù.

Fiorella Mannoia (Io che amo solo te - cover dell'omonima canzone di Sergio Endrigo - Album: Canzoni nel tempo - Anno: 2008)

mercoledì 25 maggio 2016

Oggi festeggio 4 anni di illusioni e sogni infranti, di macerie e distruzione.


Oggi festeggio 4 anni di illusioni e sogni infranti, di macerie e distruzione. Sono sopravvissuto. Sono un sopravvissuto. Sono il sopravvissuto.

Oggi commisero il me stesso di 4 anni fa, quello che pensava che avrebbe avuto anche lui il suo “e vissero felici e contenti”, il suo lieto fine e che i suoi sforzi e la sua bontà d’animo venissero premiati come ogni fiaba che si rispetti. E invece… Povero ingenuo, mi fai un misto di tenerezza e di rabbia. Al tempo stesso ho voglia di abbracciarmi e prendermi a schiaffi per le mie debolezze.

Oggi penso che se fossi stato migliore di quello che sono, se mi fossi impegnato di più, Lui mi avrebbe amato e sarebbe restato. Bugia! Non ci si innamora di me. Non basta volerlo da solo, quando in coppia si è in due.

Oggi festeggio i 4 anni dalla fine dell’illusione perfetta, ossia il credere che ci si possa innamorare di me. È stato bello sperare e cercare di realizzare quel sogno infantile di Felicità, crogiolarsi nell'illusione di sentirsi importante per qualcuno, di essere amato, di essere al sicuro.

Oggi festeggio i 4 anni di questa lunga maturazione nel prendere coscienza che la realtà è altro, in fondo l’ho sempre saputo che sarei rimasto solo. Ormai so che tante cose che ci si racconta sono bugie legalizzate per sopravvivere un minimo e che si tramandano di generazione in generazione per lavare la coscienza trasversale di tutti (la persona giusta arriverà quando meno te l’aspetti, il tempo guarisce ogni ferita, sei una persona speciale, beato chi ti sposa, ecc.). 

Ormai non “mi importa”, certo ci sono momenti in cui mi pesa di più, altri in cui non mi pesa per niente: sono pur sempre umano! Ho solo imparato a cambiare le mie priorità, i miei punti di vista e ad essere più comprensivo. Ho imparato a farne a meno. A dirla tutta non ho mai avuto un Amore tutto mio, quindi è ancora più semplice farne a meno. Ho capito che la Vita non ruota solo sull'Amore, ma su tanti tipi di Amore. Ho capito che qualcuno ne ha talmente tanto da restare necessariamente solo per poterne dare di più a tutti senza essere l’esclusiva di nessuno.

Oggi festeggio il mio cuore spezzato e il fatto che niente è più come prima (purtroppo o per fortuna).

Cronologia di un’evoluzione:




lunedì 25 aprile 2016

Allo specchio


Se solo potessi tornare ad avere di nuovo quella cieca fiducia nel futuro di quattro anni fa, quella stessa cieca e incosciente fiducia che mi fa credere che tutto sarebbe andato a buon fine e che anch'io avrei avuto il mio lieto fine.
Se solo potessi tornare ad avere di nuovo la stessa speranza di quattro anni fa, quella stessa irrazionale speranza che fungeva da motore propulsivo verso il raggiungimento di una meta, ossia la realizzazione del mio stupido sogno.
Se solo potessi tornare ad avere quella stessa incoscienza di buttarmi nell'ignoto senza il paracadute, sperando che qualcuno mi prenda al volo senza farmi cadere, senza farmi male.
Se solo potessi tornare ad avere quella stessa felicità illusoria da spingermi a battermi contro i mulini a vento come un novello don Chisciotte dei giorni nostri.
Se solo potessi tornare ad avere quegli stessi brividi di vitalità di quattro anni fa.
Mi guardo allo specchio e non riesco a riconoscermi. Mi guardo allo specchio e non sono più lo stesso. Mi guardo allo specchio e ormai sono così vecchio. Mi guardo allo specchio e mi vedo spento. Sono cambiato in meglio? Sono cambiato in peggio? Non lo so, di sicuro ho una maggiore consapevolezza di me stesso, anche se per molti aspetti ancora non riesco a capirmi.
Se mi guardo allo specchio vedo solo macerie e rovine di me stesso. Se mi guardo allo specchio vedo un estraneo che non è più me stesso. Se mi guardo allo specchio osservo il segno del tempo. Se mi guardo allo specchio afferro la sottile tristezza del mio sguardo perso. Se mi guardo allo specchio colgo il tempo perso ad aspettare invano un amore lontano. Se mi guardo allo specchio noto quanto non amo. Se mi guardo allo specchio capisco che sono solo un pallido riflesso. Se mi guardo allo specchio percepisco l'evanescente fantasma di me stesso. Se mi guardo allo specchio provo solo ribrezzo per me stesso. Se mi guardo allo specchio penso che sono solo un fesso. Se mi guardo allo specchio sono solo un insuccesso. Dove ho sbagliato per essermi così perso?

Vorrei solo tornare indietro di quattro anni, in questo stesso giorno, per riprendermi: quella stessa cieca e incosciente fiducia, quella stessa irrazionale speranza, quella stessa incoscienza, quella stessa felicità illusoria e quegli stessi brividi di vitalità che mi facevano sentire vivo e non un riflesso di uno specchio rotto come adesso.


If I asked you now, will you be my prince?
Will you lay down your armour and be with me forever?
When you open me all the power in me moves
How you want to see all the depths of me real
When you open me, all the power in me moves
I feel real
I love you
When I look into your eyes
There’s a danger inside
When I see the edge
I can never hide
See me running, running, running…
To you, from you, to you…
There’s a strange love inside
It’s getting louder, and louder, and louder, and louder, and louder
There’s a danger I can’t hide
Who I am, it’s who I am, it’s who I am, it’s who I am
I’m in love
Gonna build you up gonna help you believe
There’s a strange love inside,
It’s getting louder, and louder, and louder, and louder, and louder
There’s a danger I can’t hide,
It’s who I am, it’s who I am, it’s who I am, it’s who I am…
I’m in love
We’re just two men in love

The Irrepressibles (Two Men in Love - Album: Nude - Anno: 2012)

mercoledì 24 febbraio 2016

Alla fine la domanda è sempre quella...


Non mi capacito del fatto che ogni volta mi faccio prendere dall'ansia, dalla paura di non farcela, dalla paura di fallire, dalla paura di non essere all'altezza delle mie e altrui aspettative, dai suggerimenti degli altri poco applicabili e quindi inutilizzabili per i miei bisogni,  insomma dalla stupidità e auto-saboto i miei progetti rimandando “a più in là” e di conseguenza complicandomi la vita in una maniera assurda. Ogni volta faccio un passo in avanti e mezzo in dietro. Continuo in queste montagne russe in cui un giorno sono alle stelle e il giorno dopo sono così, inspiegabilmente, alle stalle. È come se dentro di me convivessero due persone, una positiva, ottimista, con voglia di fare, di scoprire, di costruire, di realizzarsi che ragiona benissimo e un’altra che voglia solo annientarsi, negativa, pessimista, apatica, cattiva, rancorosa e autodistruttiva. Le circostanze, purtroppo, non aiutano e di conseguenza in questa continua lotta interna a seconda di chi prevale giornalmente ne consegue la mia giornata produttiva o inconcludente. Ogni giorno finisce con l’immancabile “domani andrà meglio”, “domani farò di più” e invece finisco in genere per perdermi, per funzionare a meno del 20% delle mie capacità. Non riesco a capirmi. Non riesco a darmi delle spiegazioni per queste mie ambivalenze, per queste mie incongruenze. Anche questo progetto del tumblr mi sembra stia fallendo miserevolmente: non mi sembra di riuscire a trovare le giuste motivazioni e risorse dentro me, per uscire da queste sabbie mobili. 

Alla fine la domanda è sempre quella: perché sono così stupido? 


What are you doing the rest of your life?
North and South and East and West of your life
I have only one request of your life
That you spend it all with me
All the seasons and the times of your days
All the nickels and the dimes of your days
Let the reasons and the rhymes of your days
All begin and end with me
I want to see your face, in every kind of light
In fields of gold and forests of the night
And when you stand before, the candles on a cake
Oh, let me be the one to hear, the silent wish you make
Those tomorrows waiting deep in your eyes
In the world of love you keep in your eyes
I’ll awaken what’s asleep in your eyes
It may take a kiss or two
Through all of my life
Summer, Winter, Spring and Fall of my life
All I ever will recall of my life
Is all of my life with you

Alison Moyet (What are you doing the rest of your life? - Album: Voice - Anno: 2004)

domenica 17 gennaio 2016

Keep calm and love me


In questa fredda domenica mattina di gennaio, non posso fare a meno di chiedermi se ancora oggi a distanza di 5 anni da quando tutto è cominciato, ti capita per errore di pensarmi. Se mi pensi con affetto o invece con odio, o peggio ancora con indifferenza e quindi non ti passa neanche per l’anticamera del cervello di pensarmi, neanche per un nanosecondo.
A distanza di quel 25 maggio 2012 in cui mi hai spezzato il cuore ed hai infranto tutti i miei sogni, ti penso ancora con affetto perché sei stato il mio piccolo Raggio di Sole in un periodo nero in cui rischiavo di cadere di nuovo nel baratro, senza la possibilità questa volta di uscirne sano e salvo. Sei stato la speranza che anche a me potesse toccare un briciolo di Felicità e di Amore, che anch'io avessi il mio lieto fine come nelle fiabe, il mio “e vissero felici e contenti”. Sei (stato) il Grande Amore della Mia Vita, peccato che io non lo fossi della tua, peccato che tu non mi abbia capito fino in fondo e che tu non abbia capito quanto ti ho amato come amico, come compagno per costruire una vita felice insieme, un compagno di vita per dar vita alla nostra famiglia. Ti avrei reso Felice e tu non sai quante volte avrei voluto urlarti “keep calm and love me”.
Sono andato avanti, mi sono sforzato di raccogliere un’altra volta i miei pezzi e sembra che ci stia riuscendo. Mancano ancora dei pezzi, ci sono dei vuoti che non so se riuscirò un giorno a colmare, delle tessere di puzzle mancanti per sentirmi completo. Non so se riuscirò mai a trovare questi pezzi, uno dei pezzi mancanti in fondo sei tu. Quando mi succede qualcosa di così bello, qualcosa che devo assolutamente condividere con qualcuno, il primo che mi viene in mente sei tu: sei tu il primo al quale vorrei raccontarlo. Ma tu non ci sei più. Ho provato tante volte a riallacciare un rapporto di amicizia con te, ma ho sempre fallito e poi alla fine mi hai escluso dalla tua vita ed io ne ho preso atto con molto dispiacere: ho smesso di cercarti, mi sono imposto come ultimatum la mail di auguri per il tuo compleanno perché mi sembrava il mezzo meno “invasivo” con la clausola che se non mi avessi risposto avrei smesso di cercarti perché non gradivi la mia presenza nella tua vita perché forse con la mia presenza involontariamente ti ricordavo ogni giorno quello che tu dissi un giorno di me e cioè “Dovrò metterti fra i miei sensi di colpa”. 
Avrei voluto smettere di pensarti ma ho il cuore testardo e indipendente che non si sottomette alla ragione, però ti ricordo e ti penso ogni giorno con tanto affetto, amore e rispetto. A distanza di tempo rileggendo le mie ultime mail, ripensando ai miei ultimi comportamenti, capisco e comprendo bene il perché mi hai escluso dalla tua vita e non posso che darti ragione perché ho lasciato che il mio dolore mi accecasse e mi trasformasse in una bestia avvelenata e avvelenante. Se potessi cancellerei quegli ultimi miei comportamenti ignobili, avrei dovuto semplicemente dirti addio e augurarti ogni bene. Invece ti ho augurato sì ogni bene, questo è sempre stato sincero da parte mia, così come il mio affetto, ma non ho fatto altro che far leva sul mio dolore per essere “passivo-aggressivo” con te, pronto a sparare su ogni accenno di presunta o reale tua mancanza. Non mi sono mai fermato a chiedermi se mi stavo comportando bene con te, perché ero troppo impegnato a cercare delle risposte alle mie infinite domande per colpire e affondare me stesso attraverso te. Giustamente ti sei sentito l’imputato colpevole messo alla sbarra da un tribunale giudicante composto dal sottoscritto, in realtà eri solo il testimone principale dell’accusa delle mie colpe e delle mie mancanze: il vero imputato, il vero protagonista del processo ero io, io che ero allo stesso tempo imputato, pubblica accusa, difensore d’ufficio e soprattutto l’inflessibile tribunale giudicante. Quando mi hai scritto quella mail, con la quale mi hai spezzato il cuore, avrei semplicemente dovuto risponderti: “Mi dispiace averti fatto passare una notte insonne, sono felicissimo per te, un po’ meno per me ma spero che su quest’ultima cosa sarai un po’ indulgente con me. Mi spiace se ti ho dato delle preoccupazioni e se ti ho fatto sentire in colpa, ma ero sicurissimo di essere il Grande Amore della Tua Vita, ma a quanto pare mi sbagliavo. Pazienza, mi passerà! Cerca di essere paziente con me perché ho il cuore spezzato e non posso cancellare dall'oggi al domani ciò che provo per te. Scusami se per un po’ sparirò, ma ho bisogno di metabolizzare il tutto e non voglio rovinare l’amicizia e il bene che ti voglio perché non ti sei innamorato di me. Ho tante domande da farti perché ho voglia di capire cosa ho sbagliato, se ho sbagliato, ma è meglio non fartele perché ti ruberei del tempo prezioso alla tua felicità e ti trascinerei con me in un processo contro di me, dove tu saresti il testimone d’accusa contro di me, mentre io sarei il colpevole, la pubblica accusa e l’inflessibile tribunale giudicante. Il tuo ragazzo è un uomo fortunato, io lo invidio un bel po’, ma la mia è invidia sana e non cattiva. Cerca di essere Felice e non permettere a nessuno, neanche me di non esserlo. Ti abbraccio fortissimo, per sempre tuo Francesco”.
Avrei dovuto lasciarti andare così, così magari ora saresti quell'Amico al quale scriverei o chiamerei per raccontargli quando mi succede una cosa veramente bella o se avessi bisogno di un consiglio su come comportarmi in una determinata situazione, o con qualcuno che mi piace. Purtroppo il tempismo non è mai stato il mio forte e certe cose (tra cui la cosiddetta saggezza), si acquisiscono con il tempo e con l’esperienza, perché anche queste cose aiutano a crescere e a formare una persona.
Ormai non posso tornare indietro e cambiare ciò che ho sbagliato, però posso evitare di commettere gli stessi errori in futuro, se mai mi dovesse capitare ancora di innamorarmi.
Ps: l'ho scritto di getto questa mattina sul mio tumblr e quando ad un certo punto si è parzialmente cancellato mi è dispiaciuto tanto, poi fortunatamente sono riuscito a recuperarlo e ho deciso di pubblicarlo anche qui. In un primo momento volevo cambiare alcune sue parti ma non il contenuto (tipo passare dal tu al lui, cioè da seconda persona singolare a terza persona singolare), poi ho pensato che a me interessa il senso. Chi se ne frega della forma! A me interessa tenere la testimonianza del mio percorso di crescita personale e se anche il mio tumblr è nato come progetto a sé stante (Un anno per rinascere... ne è il sottotitolo, proprio perché vengo da un fine 2014 molto brutto e un 2015 di altrettanto bruttezza-pesantezza anche se con piccole cose belle) e con finalità diverse, anche se volevo tenerli separati, mi sembrava giusto riportare qui questa mio "mea culpa", ma sottolineare il punto fermo della mia crescita personale ed umana riconoscendo i miei errori. Per chi volesse dare un'occhiata al mio tumblr il link è questo qua:  http://principekamar.tumblr.com/

venerdì 11 dicembre 2015

Non capisco perché


Non capisco cosa ci sia di sbagliato nel voler stare da solo piuttosto che in cattiva compagnia chiuso in una relazione-prigione che punto 1 non voglio e che punto 2 francamente non ne ho bisogno: a cadere sono bravo da solo e posso farlo da me, per rialzarmi ci provo ogni volta anche se non so con quali grandi risultati. Che senso avrebbe farmi cadere nel baratro spinto da altri solo per non stare solo? Ogni volta penso a quel motto femminista degli anni '70 e parafrasandolo lo urlo sottovoce: io sono mio. Cosa c'è di così sconvolgente da strabuzzare gli occhi in quanto affermo? Non capisco.
Piuttosto che essere infelice in compagnia preferisco essere infelice da solo e non mi fa paura ciò che comporta e ciò che comporterà in futuro. Anche se dovessi prendere un gatto e morire in completa solitudine, con il gatto che mi mangia la faccia perché non c'è nessun altro che gli dia da mangiare; per quanto macabro sia, a me va bene così perché sarà stata una mia scelta consapevole e la migliore che potessi fare visto le circostanze. Non è che voglio essere Infelice, per quanto io sia matto e con le rotelle fuori posto, voglio essere Libero di essere me stesso e di vivere la vita come meglio credo. Certo, anch'io vorrei avere qualcuno con il quale condividere questo mio percorso e con il  quale costruire qualcosa di bello ed essere Felice. Ma se non dovessi mai incontrarlo? Che faccio? Smetto di vivere? Smetto di provare ad essere Felice? Ma 'stigrancazzi! Posso provare ad essere Felice anche da solo. Poi se c'è qualcuno che mi accompagna, o che mi accompagnerà, in questo percorso tanto meglio e tanto di guadagnato, altrimenti pazienza!

E allora perché, se non sono neanche arrivato "nel bel mezzo del cammin di nostra vita", la Regina ha sentito il bisogno di rendermi partecipe delle sue ansie nei miei confronti e sul mio futuro perché, cito testuali parole, "alla tua età dovresti trovare qualcuna, smettere di essere così selettivo a priori, perché è brutto rimanere da solo", così facendo mi è andato di traverso il mio pranzo?
Come se ad un certo punto della vita fosse importante trovarsi qualcuno non importa chi, ma solo io lo trovo avvilente? Ma poi sono così selettivo? È così brutto volere un Amore tutto mio, un Amore con la A maiuscola che mi faccia stare bene, sentire importante più del solito, migliore più del solito e che mi renda Felice? Non sono più capace di innamorarmi? Ma si può smettere all'improvviso di innamorarsi per sempre dall'oggi al domani? Possibile che io abbia prosciugato la mia capacità d'amare con Lui ed ora ne sia rimasto praticamente senza per gli altri? Non so. Non capisco. Mi sembra un po' assurdo. 
La mia vita sociale non brilla poi molto, nonostante ultimamente mio malgrado sia rimasto invischiato in un triangolo amoroso Lei-Lui-L'Altro (triangolo importante, significativo e utile "quanto masticare una chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica", citazione cinematografica colta), le persone che frequento quotidianamente e/o con le quali vengo a contatto giornalmente non suscitano in me chissà quali "grandi emozioni" in sfumature che vanno dall'amicizia fino all'indifferenza, passando per il non la reggo. Comunque nessuna emozione che si avvicini al mi fa battere il cuore e né tanto meno che mi risvegli istinti selvaggi di sesso sfrenato. Possibile che sono così sbagliato? Possibile che sono bloccato?
Vorrei poter provare gli stessi sentimenti, le stesse sensazioni, che nutrivo per Lui, ma solo per qualcun altro o eventualmente qualcun'altra, ma nella stessa intensità e naturalmente esserne ricambiato. Chiedo troppo? È sbagliato usarlo come metro di giudizio? Ad esser sincero qualcuno che ha superato questo mio metro di giudizio ci sarebbe, quindi in fin dei conti non mi sembra di essere così selettivo, o sbaglio? E allora perché mi preoccupo?


E c'è una serie di persone da evitare:
amanti, buchi neri, gente intestinale…
Crocerossina mia, adesso ascoltami:
tu non lo salverai. Dai scappa! Arrenditi!

Il "logorroico" vuole aggiungere un concetto,
io gli direi: "Sì, t'ho capito ma che hai detto?"

L'uomo "interruptus ", tira su col naso che è un folletto,
è tossico di giorno e guasto a letto!

L' "anaffettivo" ti ricoprirà di ansie
e se gli dici "Ti amo" ti risponde "Grazie!"

Il "possessivo" è un succhia-cuore e non si arrende
non ti stupire se hai le spie nelle mutande!

Lui…
mi ha detto addio…
mi amava troppo…
com'è che non scoppio…

C'è il tipo "carpe diem", sta fermo lì,
diventi vecchia se aspetti che lui si sblocchi!

Tu vattene via! È meglio così!
Vuoi restare amico, ma amico di chi?
No, no, no… Lista nera…
E finisce qui! È meglio così!
Non è colpa tua se sei nella mia lista nera!
Lista nera…

L' "artista incompreso" non può starti dietro
si vende anche la mamma pur di essere noto!
C'è il "maledetto", poi, che beve come un lavandino
non tocca e ti mitizza e lui oltre il giardino!
L'uomo "Fantozzi" ha una moglie che non vuole,
dei figli che non vuole, ma senza te, lui, muore…
chissà perché non fa progetti ma ti dice "Ti amo"
sceglierà sempre "lei" e stare sul divano!
L'uomo "dissenteria" è quello che dà ai nervi
si accorge che ti ha perso quando è troppo tardi!
Poi c'è il bugiardo, no, quant'è carino…
è capitato a tutte… l' "Aladino"!

Lui…
mi ha detto addio…
vuole il suo spazio…
gli metterei un razzo…

L'uomo "revival", lo sa, ti pensa e poi
tornerà quando sarai guarita da lui!

Tu vattene via! È meglio così!
Vuoi restare amico, ma amico di chi?
Tu sei da… Lista nera…
E finisce qui! È meglio così!
Non è colpa tua se sei nella mia lista nera!
Lista nera…

Romina Falconi (Lista Nera - Album: Certi sogni si fanno attraverso un filo d'odio - Anno: 2015)


domenica 22 novembre 2015

La dura e cruda verità...


«Una persona può mancarti quanto ti pare, 
ma se tu non le manchi c'è poco da fare».
Principe Kamar

lunedì 2 novembre 2015

Lost!


Mi sento come se fossi immerso nella nebbia 
ed abbia perso di vista me stesso e tutto il resto.

Annaspo,
sprofondo,
vado a fondo.

Mi perdo...


Just because I'm losing
Doesn't mean I'm lost
Doesn't mean I'll stop
Doesn't mean I'm across

Just because I'm hurting
Doesn't mean I'm hurt
Doesn't mean I didn't get what I deserved
No better and no worse

I just got lost!
Every river that I tried to cross
Every door I ever tried was locked
Ohhh and I'm just waiting til the shine wears off

You might be a big fish
In a little pond
Doesn't mean you've won
'Cause along may come
A bigger one

And you'll be lost!
Every river that you tried to cross
Every gun you ever held went off
Ohhh and I'm just waiting til the firing's stopped
Ohhh and I'm just waiting til the shine wears off

Ohhh and I'm just waiting til the shine wears off
Ohhh and I'm just waiting til the shine wears off

Coldplay (Lost! - Album: Viva la vida or Death and All His Friends - Anno: 2008)

mercoledì 7 ottobre 2015

Ripartenze: avrei bisogno di un giorno migliore


Io ci riprovo a ripartire ma qui si ha difficoltà a carburare tra problemi burocratici che mi sfiancano, tra aumenti sconsiderati di tasse universitarie (praticamente pago 500 € in più dello scorso anno e tra prima e seconda rata supero di poco i 1500 €, mortacci loro!), tra servizi inesistenti, con a stento un solo corso iniziato con orario mobile che cambia ogni mezz'ora che per forza di cose ti porta a sviluppare comportamenti ossessivi-compulsivi come aggiornare spesso e più volte al giorno il sito del corso di laurea, con parecchi tempi morti, tirocini che vanno a rilento che ovviamente mi si accavalleranno portandomi con l'acqua alla gola per colpa degli altri e della burocrazia. A me questa alea con cui si ammanta questo nuovo anno accademico mi manda in bestia, mi destabilizza e cosa ancora peggiore mi fa concludere veramente poco perché dovendo dipendere dall'incertezza degli altri io non riesco ad organizzarmi e quindi non riesco a fare neanche una mezza cosa per volta, di conseguenza mi abbatto e produco ancora meno entrando così in un circolo vizioso senza uscita che può portare solo a fallimenti. In più devo recuperare un anno non proprio esaltante che mi ha portato a rimanere indietro di cinque esami (in realtà quattro ma uno è diviso in due esami anche se il voto è unico), complice un blackout a settembre che non mi ha permesso di sostenere esami. Ho il morale veramente a terra e all'orizzonte vedo solo nubi nere e non so se ce la farò. Mi sento solo ed ho pure elemosinato abbracci, non sono al top neanche con la salute. Ho poi scoperto di avere un cuore rotto che pensavo di avere aggiustato, ma a quanto pare il mio inconscio e il mio corpo mi mandano segnali che non ho aggiustato proprio un cazzo (bonjour finesse!). Quindi mi ritrovo in una e più impasse che mi stanno fagocitando e annientando a poco a poco.
Insomma riparto parecchio in salita e con mezzi di fortuna, avrei veramente bisogno che qualche piccola cosa andasse a buon fine sul serio, avrei bisogno di un giorno migliore.


Viaggerò fino al mare
passando dal sole
tu mi vedrai
vengo a prenderti
quanto costa l'amore
nel telegiornale
non crederci
vengo a prenderti
quanto basta ad un cuore
per dirsi felice
di vivere
tu sorridimi
dammi ventiquattr'ore
ti vengo a cercare
tra Venere e le lucciole
un giorno migliore migliore migliore.

Dimmi cos'è questa luce che viene dall'anima
e mi fa ballare
dimmi cos'è
che distende le pieghe dell'anima
dimmi cos'è
è il mio giorno migliore, migliore, migliore, migliore.

 Viaggerò senza sosta
qui nella mia stanza
e tu ci verrai
sto aspettandoti
quanto costa la guerra
se non c'è speranza di vincerla
devi arrenderti
a me basta trovarti stanotte
ai confini dell'essere
o non essere
dammi un attimo e arrivo
mi vesto di scuro
tu mi vedrai
vengo a prenderti.

Dimmi cos'è questa luce che viene dall'anima
e mi fa ballare
dimmi cos'è
che distende le pieghe dell'anima
questa voce che mi parla di te
dimmi cos'è
che distende le pieghe nell'anima
dimmi cos'è
è il mio giorno migliore, migliore
è il mio giorno migliore.

 Dimmi cos'è questa luce che viene dall'anima
e mi fa ballare
dimmi cos'è
dimmi cos'è
che distende le pieghe dell'anima
dimmi cos'è

È il mio giorno migliore
è il mio giorno migliore
questo è un giorno migliore.

Giorgia (Il mio giorno migliore - Album: Dietro le apparenze - Anno: 2011)