sabato 20 aprile 2013

De profundis italico


Questa mattina parlavo con un amico di politica e gli dicevo che contavo molto sull'elezione di Stefano Rodotà a presidente della repubblica italiana per varie ragioni, molte delle quali le trovate scritte in quest'articolo dell'Espresso. Mi piace soprattutto la sua laicità oltre al fatto che è una persona molto gay friendly. Sì, insomma, avrei voluto che fosse stato eletto lui perché dato il periodaccio che sta attraversando l'Italia e il sottoscritto, avevo bisogno di qualcuno di nuovo. So che qualcuno scuoterà la testa, in primis il mio amico, ma quando mi riferisco a nuovo, non mi riferisco all'età anagrafica ma intendo l'età delle sue idee, che sono anni luce avanti alla stragrande maggioranza dei politici italiani, abbarbicati in parlamento e che sono riusciti nell'ardua impresa di far rivoltare nella tomba tutti i nostri padri costituenti per l'inettitudine, lo schifo e lo stravolgimento effettuato secondo le regole a nome di uno pseudo "senso di responsabilità" di cui francamente me ne infischio, visto che ne hanno stravolto il senso ad uso e consumo dei propri porci comodi. Comunque, ritornando al discorso originale, contavo molto su quest'elezione per alimentare quella flebile speranza a cui mi aggrappavo per andare avanti. Sì, insomma al cosiddetto tieni duro, ora va male ma presto cambierà tutto o quasi in meglio, tieni duro. Invece, come diceva un gran saggio al peggio non c'è mai fine, non fai in tempo ad abituarti che accade qualcosa che peggiora e va ben oltre la propria fervida immaginazione più perversa.
Poco dopo la rielezione di Giorgio Napolitano, che nella mia personale classifica dei peggiori presidenti della repubblica italiana è a pari merito con quel genio del male di Cossiga, commentavo così su facebook:
È sconfortante vedere la rielezione di Napolitano e i soliti tristi e ritriti inciuci con il plauso del Vaticano. Non cambierà mai niente in Italia. Ora scusatemi vado a fare il funerale a quel mio briciolo di speranza che nutrivo per il futuro. 
Sono profondamente deluso e arrabbiato. Se anche quel briciolo di cambiamento esterno a cui speravo non c'è stato, egoisticamente parlando, come posso ancora sperare in qualcosa? Sono veramente stanco, anzi sono esausto. Non so se è capitato anche a chi legge, ma è più di un anno abbondante, che mi dicono di tenere duro perché poi con il nuovo parlamento, il nuovo governo, il nuovo presidente della repubblica, ecc. ci saranno nuove opportunità, nuovi posti di lavoro, nuove speranze, arriveranno tempi migliori... e invece adesso? Alla fine si è sprecato inutilmente del denaro per dare una parvenza di democrazia che in realtà latita di brutto. Ma sul serio, ora io dovrei ancora continuare a sperare e a tenere duro?
Basta illusioni, basta contentini che domani sarà un altro giorno perché non è vero. Basta! Quest'ipocrisia non la reggo più! Avrei voglia di piangere, ma sto resistendo disperatamente con tutte le mie forze perché, poco più di un anno fa, ho promesso a me stesso che non avrei più pianto né per me, né per nessuno perché nessuno merita le mie lacrime.
Mi resta una grande amarezza, oltre la consapevolezza che non cambierà mai niente ed io sono arcistufo di lottare, probabilmente perché non ho più un buon motivo per continuarlo a fare e infatti mi chiedo che senso ha vivere così, non sarebbe il caso di far calare il sipario? Sarò egoista, infantile o quello che vi pare, ma la vita fa veramente schifo. Ieri, oggi e domani ancor di più.

Arvo Pärt (De profundis (1980), for chorus, organ and percussion - Album: 20th Century Classics: Arvo Pärt Various Artists - Anno: 2009)


Ps: se qualcuno cercava un'analisi politica completa, be' ha sbagliato proprio blog, ma se girate nell'oceano del web ne troverete di tutti i tipi e più che ben fatte della mia.

12 commenti:

  1. Ma poi napolitano durerà? voglio dire è sulla soglia dei 90, riuscirà ad andare avanti per altri 7 anni... ma soprattutto ha la voglia di farlo? ho la sensazione che una volta risolta la situazione politica e magari sistemata la legge elettorale potrebbe pensare a dimissioni anticipate...

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    1. Il mio twitter-marito ha ipotizzato uno scenario catastrofico che ahimè mi sembra più che plausibile, ossia che dopo le elezioni anticipate, si dimetta e lasci campo libero a Gianni Letta presidente e Berlusconi premier. Rabbrividisco e spero di no.

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  2. Non riuscirei mai a resistere tenendomi tutto dentro, io frigno per qualsiasi cosa ormai.
    Francesco, non calarlo mai quel sipario, un abbraccio forte.

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  3. Principe... smettila di pensare che gli italiani siano migliori della loro classe politica.
    La classe politica italiana rispecchia fedelmente gli italiani. La classe politica italiana fa schifo perché gli italiani fanno schifo.
    Qua bisogna tornare agli Asburgo. Gli italiani non meritano l'indipendenza.

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    1. Permetti, allora preferisco i Borbone.

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  4. Il successo di Berlusconi e di Grillo alle ultime elezioni è l'ennesima dimostrazione della grande nostalgia che gli italiani hanno di Mussolini.
    Come Mussolini, Berlusconi e Grillo arringano le folle.
    Come Mussolini, Berlusconi e Grillo sono afflitti da delirio di onnipotenza.
    Come Mussolini, Berlusconi e Grillo disprezzano le regole.
    E il tedesco Peer Steinbrück ha fatto benissimo a dire che questi due signori sono dei clown. I tedeschi sono persone serie.
    Se siamo a questo punto, bisogna ringraziare Berlusconi, Grillo e gli italiani che li hanno votati.

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    1. Non sono d'accordo con questi paragoni, Grillo ha dei modi di porsi e una dialettica vergognosa, ma ciò non toglie che alcune cose che dice siano giuste anche se i suoi modi di porsi sono pessimi.

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  5. Tu pensa che qualcuno ha sperato che la seconda repubblica fosse meglio di quella di tangentopoli ... e dal '94 ad oggi è stato un continuo peggioramento :-(
    Pero' impara a non aspettarti molto dalla politica, eviterai tante delusioni.
    Per il resto... resisti come la ginestra sulle falde del Vesuvio!

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    1. Ma se la politica non risolve i problemi dei cittadini, allora è inutile o sbaglio? ;)

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  6. capisco la tua delusione che poi è anche la mia. Se da un lato la sinistra per cambiare le cose ha bisogno di più voti, dall'altra è stata incapace di poter offrire cambiamento. E' sicuramente una questione di uomini che la comandano che devono cambiare. PEnso che in questo il movimento 5 stelle sia fondamentale. Al m5s però non do nessuna fiducia: ancora troppi lati oscuri e troppa poca capacità propositiva.

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    1. Il problema del m5s è che ancora non si è visto all'opera in parlamento proprio per l'inoperatività dello stesso, per cui è difficile valutare qualcosa che ancora non è iniziato. Solo col tempo sapremo se farà bene o se farà un'altra schifezza. :)

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