martedì 25 dicembre 2012

Buone feste!


È passata da poco la mezzanotte, se non fosse stato per il calendario e i botti neanche mi sarei accorto che oggi è Natale! Oggi (NdPK il giorno della vigilia) è stata una giornata quasi primaverile che invogliava ad andare al mare. Certo, poi alla fine non ci sono andato perché mi scocciava farmi quaranta minuti di macchina, ma soprattutto perché volente o nolente sono rimasto invischiato nei preparativi per il cenone di Natale. Mi sarebbe piaciuto andare al mare, perché mi avrebbe aiutato a schiarire un po' le idee o più semplicemente mi avrebbe aiutato a sentirmi più leggero. Paradossalmente non amo il mare d'estate perché ci sono troppi scocciatori a guastarmelo e poi, indipendentemente dalla lozione protettiva, mi scotto sempre. Oggi è Natale, ma io lo ricordo per un altro motivo. Oggi sono 7 mesi esatti da cui il mio mondo è andato in pezzi ed io con lui. Ho provato ad andare avanti e in un certo qual senso sto tentando di farlo, ma ho lasciato lì tutte le macerie. Non me la sono sentita di raccoglierle, ho preferito rimanerci sotto. Non volevo scrivere questo post, ma con la scusa delle feste so che passerà inosservato ed è meglio così. Lo scrivo per me stesso, più che per gli altri. Probabilmente alcuni cari amici storceranno il naso, nel caso leggessero questa mia piccola mania di fare "bilanci", che preferisco chiamarli punti della situazione. Cos'è cambiato in questi 7 mesi? Sotto un certo punto di vista, non è cambiato niente. Forse è anche giusto che sia così, perché l'Amore non può di certo sparire dalla sera alla mattina. Sotto altri aspetti, c'è una mia maggiore consapevolezza. Accanto all'immutabilità e alla consapevolezza, c'è sempre una cosa che detesto nei suoi aspetti negativi chiamato silenzio. Ecco, il silenzio di cui parlo non è quello utile che ti serve a capire e a capirti, non è neanche quel senso di pace che ti fa sentire giusto con un tuo posto nel mondo, ma è quella specie di blob indistinto che avvelena l'anima e ti fa avere momenti di buio frequenti, lasciandoti nell'incertezza e in balia di fraintendimenti. Nel corso di questi 7 mesi ho ricevuto tanto calore e affetto, ma nello stesso tempo ho avvertito un forte senso di solitudine amplificato da messaggi e mail che hanno frainteso tutto quanto avevo scritto qui sul blog, portandomi in alcuni momenti vicino alla voglia di chiuderlo per sempre. Certo, la colpa è pure mia che spesso e volentieri mi trincero dietro una coltre sibillina, in parte per una questione di privacy mia e di chi (ho) am(at)o, in parte per una questione molto semplice e pratica che nasce dal fatto che parlarne mi fa ancora tanto male e non so ancora quando smetterà (se mai dovesse smettere) di far male. Non tutti hanno capito che il dolore che provo non è solo dovuto ad un amore non corrisposto e alla fine di tutti quei sogni e progetti ad esso collegato, per il quale in un certo senso "mi sono rassegnato" (ecco la consapevolezza di cui parlavo prima), ma per la perdita di un'Amicizia. Lo so che ho sbagliato ad innamorami di un amico, non c'è bisogno di mettere il dito nella piaga, ma non sono stato io a decidere di innamorarmi di Lui, ma è successo e basta. Quando gli ho confessato più e più volte i miei sentimenti, così come tutto quello che ho fatto e non ho scritto qui sul blog, l'ho fatto perché dovevo rischiare. Non potevo fare altrimenti. Non mi è andata bene, pazienza! L'ho perso per sempre e ciò è difficile da superare. Non passa giorno in cui non lo pensi e non mi preoccupi per Lui. Non passano giorni in cui Lui non mi manchi. Ma attenzione, Lui mi manca soprattutto come Amico.  Sto male per questo e può sembrare assurdo, ma io mi sento smarrito perché ho perso la mia ancora di salvezza, il mio punto di riferimento. Con ciò, non voglio sminuire i miei amici E. e S. che mi sono sempre stati vicini e che in un certo qual senso sono anche loro le mie ancore di salvezza (dovrei anche ringraziare molti miei lettori e amici che mi sono stati vicino, grazie anche a voi!), e loro lo sanno. Non so se è stata colpa mia ad averlo allontanato da me con una rispostaccia amara, acida e che purtroppo non riesco a rimangiare perché continuo a sentirla vera. Mannaggia a me che ho un caratteraccio! Però non capisco. Sì, non capisco. Ti sei offerto di restarmi amico ed è quello che nonostante tutto voglio dal più profondo del mio cuore. Ecco, se sei mio Amico, possibile che non sei riuscito a capire che quella mia "rispostaccia" era dettata dal dolore? Gli Amici non ti stanno accanto anche quando ti comporti da perfetto stronzo imbecille? Possibile che da metà ottobre ad ora, ti sei calato nel silenzio più assoluto e mi hai completamente ignorato, per non dire che mi sono sentito trattato come un paria? Scusami, ma poi ad un certo punto è scattato in me una cosa schifosissima chiamata Orgoglio. Sì, anch'io ce l'ho. Perché poi mi viene pure il dubbio che tu non senta la mia mancanza e che ti sia completamente indifferente. Sto facendo una faticaccia per non scriverti e chiederti come stai. Insomma, mi chiedo che razza di amicizia tu facevi riferimento? Ho ribadito più volte che un'amicizia alla numerino in più di facebook non so proprio che farmene. Probabilmente sono sbagliato io, ma continuo ad essere sempre la stessa persona di prima, la stessa persona di 7 mesi fa, la stessa di un anno e mezzo fa, la stessa di due anni fa... Cos'è cambiato? Per carità, ognuno è libero di cambiare idea, di escludere una persona perché inficia la propria vita e ne danneggia la qualità, ma non sarebbe stato più semplice dirmelo senza mezzi termini che nascondersi dietro il silenzio? Maledetto silenzio a cui ho dedicato fatiche ed energie per cercare di interpretarlo nella maniera più corretta possibile, con il risultato di ritrovarmi un cuore spezzato e una sfiducia pesante verso tutti, me stesso e il mondo intero, per poi alla fine non capire un cazzo! Sto facendo una faticaccia a mandare nell'oblio tutto il male che involontariamente e volontariamente mi hai fatto, sto cercando di trattenere vicino a me tutte le cose belle che mi hai dato e mi hai insegnato. Ho bisogno di capire se esiste o meno un rapporto sano e civile fra di noi. È pure stupido che lo scriva ora qua sul blog, così come vado a ripeterlo più volte sempre qui da metà ottobre, ma sono ancora maledettamente orgoglioso. Probabilmente hai smesso di leggerlo e quindi è fatica sprecata, ma ci provo lo stesso, sperando di riuscire a raccogliere abbastanza coraggio per scrivertelo su una mail. A dire il vero, quello che più mi spaventa non è scriverlo su una mail, quanto la possibilità di non avere risposta, un po' come la mail che ti scrissi a capodanno e che non ho mai saputo se l'avessi letta o meno, dato che hai usato come al solito l'arma affilata del silenzio. 
Sono uscito sul balcone per prendere una boccata d'aria ed ho continuato a riflettere su cosa non avessi io che gli altri uomini che hai amato avevano o pensavi che avessero e che per un po' ci hai creduto. Lo so, è una cosa stupida, un giochino scemo che non serve a niente. Però, un po' ci penso al fatto che sono sempre io quello ad essere scartato e non ho mai capito il perché, soprattutto quando chi ho amato mi decantava le mie qualità, ma poi alla fine non sceglieva mai me. Mi sa che questo è il vero terzo mistero di Fatima! Ahahahahahah!
Oggi ci sarà il tradizionale pranzo di Natale, anche quest'anno sarò il numero dispari, ormai è una brutta costante che mi accompagna da sempre. Anche quest'anno non ci sarà nessuno accanto a me. Quel posto rimarrà vuoto ed io continuerò a sentirmi incompleto e a metà per tutta la giornata. Quest'anno credevo di riuscirci  a non essere quel numero spurio, ma non ce l'ho fatta. Magari, prima o poi, ritornerò ad essere orgoglioso di questa mancanza dell'altra mia metà. Orgoglioso di essere solo. Non di certo domani, è troppo presto. Ma è giusto che sia così, ognuno ha i suoi tempi e i miei sono ahimè lunghi; ciò significa da un lato che ciò che provavo era genuino e non un capriccio e né tanto meno un'infatuazione. Non sono triste, a dire il vero neanche felice, e questo post è scritto serenamente senza recriminazioni verso nessuno, ma solo con tanta voglia di appuntare queste riflessioni per cercare di capire. Tra due giorni è il mio compleanno. Tra due giorni saprò se ci sarà o meno la Mia più Grande Delusione. Ho l'ansia. Vorrei che non accadesse, perché nonostante tutto io ancora mi fido di Lui. Ho bisogno, però, di un segno della sua presenza e perché no anche di un suo cazziatone. Ammetto che questo post è bello lungo, probabilmente confusionario. Non voglio rileggerlo, l'ho scritto di getto e pazienza se ci sono errori grammaticali, sintattici e ortografici. Avevo il bisogno di scriverlo e l'ho fatto. Ora non mi resta che augurare un buon Natale a chi è credente e a chi non lo è come me, buone feste, buone vacanze o qualsiasi auguro vogliate ricevere. Aspetterò per un po' Babbo Natale o che il resto della Famiglia Reale ritorni dalla messa, ma un Babbo Natale come questo della foto col suo pacco dono e che mi riscaldi mi farebbe comodo. Mi farebbe ancor più comodo che esaudisse la mia letterina stupidina di qualche giorno fa, sì che allora sarebbe un bel Natale.


Buone feste, soprattutto a te che ti sei fermato a leggere queste mie riflessioni un po' bislacche!

21 commenti:

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    1. Grazie, tanti auguri e coccole anche a te. :*

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  2. Francesco nemmeno io ho voluto finire di leggerlo. Lo rifarò più tardi magari quando rientro a casa.
    Mi sono fermato ad una parola AMICO.

    C'è una sintonia di vedute spaventose tra me (67enne) e te molto molto molto più giovane. Credo che l'amicizia (con la A supermaiuscola) sia la cosa più bella, la più cara che ognuno di noi VUOLE COLTIVARE (io ci credo fermamente).

    Auguri Francesco agnostico: ti riporto quanto ho sentito ieri sera alla messa; il posto vuoto preparalo ugualmente: se c'è un povero che non ha un piatto da mangiare, dì ai tuoi che lo invitino........è il dono di queste feste a chi ha meno di noi.
    Un grande abbraccio :)

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    1. Grazie! Auguri anche a te. Un abbraccio! :)

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  3. E la lettera che hai scritto va benissimo così.

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    1. Dimenticavo, spero tu stia meglio oggi. C'è un abbraccio coccoloso e stritolante in arrivo. ;)

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  4. "È passata da poco la mezzanotte, se non fosse stato per il calendario e i botti neanche mi sarei accorto che oggi è Natale!"
    Qui a Varese i "botti" ci sono solo il 31 dicembre. Per fortuna.

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  5. "Buone feste, soprattutto a te che ti sei fermato a leggere queste mie riflessioni un po' bislacche!"
    Che strano.
    Mi torna alla mente un ricordo lontanissimo.
    "O vos omnes qui transitis per viam, attendite et videte si est dolor similis sicut dolor meus."

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    1. Perdonami, ma non ho capito il nesso... sono troppo biondo dentro! XD

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  6. Eh, caro il mio Principe... mi sa tanto che Raggio di Sole sia l'unico in grado di tirarti su il morale... noialtri siamo solo ombre... nient'altro che ombre :-|

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    1. Non credo, si è luce se si vuole essere luce, si è buio se si vuole essere buio. ;)

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  7. Auguri di buon compleanno, principe ;)

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