martedì 21 maggio 2013

Potrei... Reloaded



Potrei raccontare della folle giornata di domenica. Potrei raccontare di come mi irrita quando ci si barrica dietro la scusa della vecchiaia. Potrei raccontare di come certe cose non cambiano. Potrei raccontare di come sia tempo perso lavare la macchina visto che puntualmente la pioggerellina mista a terra renda vano il tutto o di come mi hanno vomitato in auto. Potrei parlare di come mi sia fatto una trentina di chilometri  in barba al divieto di transito semplicemente perché non esisteva un tragitto alternativo, per cui o così o aspetti che inventino il teletrasporto. Potrei parlare di come una cosa sciocca come una convivenza abbia creato un terremoto di proporzioni bibliche che non oso immaginare cosa possa succedere se semplicemente decidessi di fare coming out. Potrei raccontare della tentazione di fare coming out proprio per dare scandalo, così è la volta buona che dei ponti saltino in aria una volta per tutte. Potrei parlare di come sono riuscito a tenere una conversazione amabile di più di un'ora discorrendo di aria fritta e di nulla cosmico. Potrei parlare di come sto lasciando che mi costruiscano intorno un muro bello spesso in cui rimanere intrappolato, perché non ho più le forze e né tanto meno la voglia per ribellarmi. Potrei parlare di come leggendo qua e là  nella blogosfera, certi commenti me li tengo per me perché certe mie riflessioni non so fin quando siano utili da condividere e divulgare perché potrebbero essere prese male. Potrei parlare di come non avere progetti di per stesso è paradossalmente un progetto. Potrei parlare di come alcune accortezze per preservare la mia sensibilità, siano veramente superflue perché ricollegandomi al punto precedente io non ho più un progetto come acquistare casa o sposarmi l'anno prossimo o al massimo tra due anni, per cui sinceramente mi lascia del tutto indifferente. Potrei parlare dell'aiuto e della comprensione corretti che vorrei e non ci sono. Potrei parlare dell'aiuto e della comprensione sbagliati che non vorrei ma ci sono. Potrei parlare di come stia andando malissimo il corso che sto frequentando e una bocciatura non me la leva nessuno. Potrei parlare del fatto che non sia la probabile bocciatura ad irritarmi, ma quanto che non sto imparando praticamente nulla che mi possa servire sul serio. Potrei parlare di come avrei voglia di dare fuoco a tutto e a tutti perché ne ho le scatole strapiene e strabordanti. Potrei parlare di quanto odi la genetica e le sue implacabili leggi. Potrei parlare di quanto mi senta esausto e paradossalmente non sto facendo praticamente niente. Potrei parlare degli incubi che ogni notte mi tengono compagnia. Potrei parlare di come mi sento sempre più un disabile della vita e dell'amore, o forse il termine corretto dovrebbe essere disadattato. Potrei parlare di come vorrei che si smettesse di parlare male di me alle mie spalle o che almeno lo si faccia davanti a me. Potrei raccontare di come sia stufo di dovermi autocensurare 24 ore su 24 perché certe cose è bene che non si sappiano in giro per non turbare le esistenze altrui. Potrei parlare della mia mancanza di coraggio e dire basta una volta per tutte. Potrei parlare di come non faccio in tempo a mettere un paletto per indicare il peggio massimo raggiungibile che subito dopo questo peggio si sposta ancor più in là, perché il peggio non ha mai fine, la felicità sì. Potrei dire di come ogni volta che dico che domani andrà meglio, mento consapevolmente perché so che non è così e lo dico solamente pour parler, qualcun altro al mio posto parlerebbe solo del tempo. Potrei parlare di tutto quello che non c'è, ma è talmente tanto e ne ho parlato così tante volte che non ha senso farlo. Potrei parlare di quel poco che c'è, ma per dire cosa? Che mi dovrei consolare solo di quello? Che mi dovrebbe bastare? Potrei parlare dell'ultima volta che mi sono sentito veramente felice, ma dovrei portare a galla tanta altra infelicità che non ne vale la pena. Potrei parlare di quanto sia così stanco dentro e fuori, di come sia terribilmente invecchiato e inaridito precocemente. Potrei parlare di questo e di molto altro o più semplicemente potrei parlare del nulla come ho appena fatto, però: oh, tutto passa!

Tutto Passa by Nicky Nicolai on Grooveshark


Il mare non ha odore 
Il sale ha asciugato le parole 
In me 

Come la notte mi nascondo 
Come un sasso vado a fondo 
Le mie mani sono rami freddi ormai 
Che non hanno più labbra da sfiorare 

Ma risorgerò come il sole 
Dopo un'alba di colore 
Come la neve mi scioglierò 
Per te 

Non hai maschere 
Né pudore 
Trovi sempre il coraggio 
di sbagliare 
Pagherei per esser forte come te 
Senza limiti 
Invulnerabile 

Tutto passa 
Tutto passa e anche questo passerà 
Forse un giorno riuscirò ad allontanare 
Quella nuvola che ha spento il nostro sole 
E ritornerò a sorridere 

Chissà 
Chissà 
Chissà 
Se passerà 

Tutto passa.

Nicky Nicolai (Tutto passa - Album: Tutto passa - Anno: 2004)

8 commenti:

  1. Rivaluterei la cosa del lavare la macchina. Specialmente se, come è certamente successo, poi faceva caldo e ti sei dovuto togliere la maglietta. Mmm...
    ps Hai presente la versione francese di questo brano? Io l'ho legata a J. e C. di Velia. Per me è la loro canzone. <3

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    1. No, non è ancora tempo di lavare la macchina mezzo nudo, ma non essendoci vicini appetibili non c'è nulla di sexy. XD

      Ps: <3 *_*

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    2. Tesoro, è sexy per me. Dovrai mandarmi le foto- xD Anzi il video.

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    3. Dici così solo perché non mi hai mai visto per tua fortuna! XD

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  2. dai mi rifiuto di pensare che tutto ti vada male...poi se vuoi posso limonarti un po', magari non migliora la tua giornata però almeno ci facciamo le coccole :D

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  3. potrei parlare del fatto che questo post sembra l'abbia scritto io! :(

    almeno a me non hanno vomitato in macchina... la macchina non cel'ho!

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    1. Mi dispiace, un abbraccio di consolazione.

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