martedì 19 novembre 2013

Quell'abbraccio che non c'è


A volte ci sono delle giornate NO.
Giornate in cui crollano certezze,
in cui inaspettatamente ti senti tradito,
in cui ti senti diverso,
in cui ti senti completamente sbagliato,
in cui ti senti in colpa nel provare ad essere te stesso,
in cui ti senti in colpa e sbagliato perché non pensi come la massa,
in cui perdi le staffe e parli a vanvera,
in cui dai il peggio di te e dalla ragione passi al torto,
in cui non basta un vaffanculo per ritornare in pace con il mondo
perché sai che se non ti fossi controllato un paio di ceffoni glieli avresti tirati con gioia...

Giornatacce come questa,
in cui mi sento avvilito e stanco,
in cui avrei bisogno di un abbraccio in carne ed ossa
per buttarmi alle spalle tutta questa amarezza 
e questa cattiveria gratuita che mi opprime e che non credo di meritare.

Quell'abbraccio in carne e ossa che non c'è
e di cui avrei bisogno più di ogni altra cosa al mondo.

Io oggi mi sento tanto solo,
infelicemente solo.

La giornataccia NO magari domani passerà,
o se non passa domani, 
sarà il giorno successivo, o quello ancora dopo;
ciò, però, non toglie il fatto che domani sarò solo come oggi
e che quell'abbraccio in carne ed ossa non ce l'ho.

Posso imbarcarmi in infiniti progetti con tutto me stesso,
posso occupare tutto il tempo possibile ed immaginabile,
ma continuerò a sentirmi sempre solo,
 illudendomi di tanto in tanto di non esserlo.

2 commenti:

  1. Bellissimo pensiero... quelle giornate No che ti fanno sentire solo di cui parli sono lo spettro di molti se non di tutti in certi periodi , giungono per tutti alla fine quindi che passi domani, o il giorno dopo ancora non sentirti solo, perche' come te ci sono altri che sono in giornate No :) Basta trovarli

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    1. Il problema sta appunto nel riuscire a trovarli.

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