martedì 25 giugno 2013

A casa


Son tornato a casa venerdì sera, una settimana esatta dopo che ho finito di lavorare ad Acqui Terme, mai come questa volta ho desiderato di tornare presto a casa e invece prima di farlo mi son fermato un po' di giorni da mio fratello in Toscana. È un mese esatto che non aggiorno il blog, eppure di cose da raccontare ce ne sono state tante ma complice il non avere una connessione internet affidabile e vagamente veloce, ho finito per scrivere alcuni spunti di riflessione sul mio pc. Non so ancora se li condividerò qui sul blog, a dire il vero non so nemmeno perché non ho aggiornato il blog appena sono arrivato. A dire il vero non ho ancora metabolizzato l'esperienza, nel senso che non so con quale etichetta bollarla, di certo non è andata come avrei voluto in origine che andasse, ma quella è tutta un'altra storia. Così come, ho sperato che quest'esperienza mi desse una scossa e fosse un'esperienza taumaturgica un po' come lo fu nel 2008 Bordeaux, ma così non è stato per vari motivi. Oddio, scritto così sembra che quest'esperienza lavorativa sia stata nettamente negativa e invece tutto il contrario, direi molto positiva però... sì, insomma c'è sempre un però e non so ancora se sia il caso di districarlo qui sul blog, rendendolo pubblico, o tenermelo tutto per me, condividendolo al massimo con pochi eletti. Ci penserò, ma probabilmente li copio&incollerò con forse al massimo qualche modifica, giusto per non far venire strane idee a qualcuno. Ancora non posso pensare al fatto che quando me ne sono andato da Acqui ho avuto una forte sensazione di sollievo, di solito ogni volta che torno a casa è uno strazio per il dispiacere di lasciare quei luoghi per ritornare alla mia triste vita nel Regno; questa volta tutto il contrario tant'è che mi è venuto il pensiero che fosse arrivata la fine del mondo, però son bastati un paio di giorni e la mia voglia di fuggire via è tornata a galla, anche se in maniera e sotto una forma completamente diversa, di cui forse ne parlerò più in là; ma è un po' difficile fuggire da chi ci fa stare male, soprattutto quando chi ci fa stare male viene via con te ovunque tu decida di andare. Va be' son tornato, non so per quanto mi fermerò e quando ripartirò; intanto il blog riprende a vivere, magari mi aiuterà a chiarire tanti pensieri che al momento mi restano confusi e oscuri in testa perché capirsi e conoscersi è una faticaccia pazzesca più di tenere a bada un branco di studenti adolescenti e rompiscatole. Già mi pesa il fatto di essere di nuovo disoccupato, uff!


Ps di servizio: ho appena cancellato due commenti che non c'azzeccavano un tubo col mio blog: il primo pubblicizzava una pseudo cura per cuori spezzati in un italiano altrettanto stentato, la seconda che si lamentava di essere stata truffata da una persona che non conosco e che rasentava il reato di diffamazione, esiste la magistratura e le forze dell'ordine per combattere i truffatori. Qui vige la libertà di parola fin quando non si ledono i diritti degli altri, il mio blog è un po' casa mia e non permetto che si sporchi dove c'è pulito.

8 commenti:

  1. Abbasso il copia incolla. Devi scrivere come ti senti in quel momento, anche se ti sembra uguale.
    Fidati del saggio Chaggy.
    Ah, gli autostoppisti :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Penso che copio&incollerò quelle sensazioni lì e poi ne aggiungerò di fresche. ;)

      Elimina
  2. Oddio come ti capisco. Gli ultimi mesi mi hanno dato modo di sapere come ti senti per cui ti abbraccio

    RispondiElimina
  3. Siamo ormai come pacchi sballottati qui e la in attesa di... Qualcosa di buono... Nel frattempo osserviamo il mondo che va verso una direzione sempre più ambigua e confusa e, quasi quasi, ci piace non farne parte... Ti capisco fratello, tieni duro! :)

    RispondiElimina
  4. Benrientrato tra noi Francesco :) Non ti dico, ma sono passato qui quasi ogni giorno per aver tue notizie.
    Aspettavo con ansia un racconto lungo, un pò più dettagliato su ciò che hai fatto ad Acqui, ma rispetto il tuo desiderio di tenerti qualcosa "nel cuore"........
    Una cosa mi accomuna a te: io sono stato via solo 7 gg, però vedevo l'ora di ritornare a casa; ma non riesco a motivarlo questo desiderio: letto, abitudini, libertà. Bohhh ci sono mille motivi. Poi dopo 3/4 gg vorrei ripartire......
    Ho letto il post precedente e sono felice che ti sei trovato bene tra i "seri" della 4^ ed i "marmocchi" della 2^. L'importante è cercare di dare il massimo nel campo lavorativo: il resto lo dobbiamo a quest'assurda chiamata a supplenze, più o meno brevi, che la scuola italiana offre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il ben tornato. Un abbraccio. :*

      Elimina