mercoledì 19 dicembre 2012

Elenco delle cose che avrei voluto fare prima della fine del mondo


Ipotizzando per un attimo che i Maya abbiano ragione e la fine del mondo accada il 21 dicembre (sì, lallero! Credici!), mi sembra giusto fare non il punto della mia situazione, che si sa essere molto disastrosa, ma l'elenco, ovviamente non esauriente, di tutte quelle cose che avrei voluto realizzare, che non ho realizzato e che a causa della fine del mondo non realizzerò mai. A dire il vero, visto la brutta piega che ha preso la mia vita e lo schifo del mondo circostante, non realizzerò ugualmente, purtroppo.
  1. Avrei voluto ricevere quel bacio mozzafiato che ti fa girar la testa e tremare le gambe;
  2. avrei voluto essere Amato sul serio per quello che sono, con i miei pochi pregi e i miei molti difetti, non quell'immagine stereotipata e/o fasulla che si ha di me;
  3. avrei voluto far l'Amore con un uomo che amo, addormentarmi tra le sue braccia, risvegliarmi accanto a lui;
  4. avrei voluto ascoltare un Ti amo sincero che partiva direttamente dal cuore;
  5. avrei voluto ricevere una lettera d'amore di carta scritta a mano come quelle di una volta;
  6. avrei voluto vivere una felice vita di coppia (sì, tutto quello che scrivevo due anni fa qui nel mio vecchio blog è ancora valido e no, non ho cancellato i commenti di chi mi ha fatto soffrire a fin di bene e che no, non ho ancora capito cosa c'era di bello in quel gesto, a mio avviso crudele);
  7. avrei voluto sposarmi, magari in un bel giardino all'aperto, in una bella giornata di sole, con una cerimonia semplice, circondato dalle persone che mi vogliono bene;
  8. avrei voluto un lavoro a tempo indeterminato, equamente retribuito e professionalmente appagato;
  9. avrei voluto fare un mutuo, che poi avrei estinto, per comprare una casetta tutta mia;
  10. avrei voluto un figlio che avrei amato alla follia;
  11. avrei voluto una famiglia tutta mia;
  12. avrei voluto sentirmi Realizzato ed essere semplicemente Felice.

Rien n'est jamais acquis à l'homme Ni sa force
Ni sa faiblesse ni son coeur Et quand il croit
Ouvrir ses bras son ombre est celle d'une croix
Et quand il croit serrer son bonheur il le broie
Sa vie est un étrange et douloureux divorce
          Il n'y a pas d'amour heureux

Sa vie Elle ressemble à ces soldats sans armes
Qu'on avait habillés pour un autre destin
A quoi peut leur servir de se lever matin
Eux qu'on retrouve au soir désoeuvrés incertains
Dites ces mots Ma vie Et retenez vos larmes
          Il n'y a pas d'amour heureux

Mon bel amour mon cher amour ma déchirure
Je te porte dans moi comme un oiseau blessé
Et ceux-là sans savoir nous regardent passer
Répétant après moi les mots que j'ai tressés
Et qui pour tes grands yeux tout aussitôt moururent
          Il n'y a pas d'amour heureux

Le temps d'apprendre à vivre il est déjà trop tard
Que pleurent dans la nuit nos coeurs à l'unisson
Ce qu'il faut de malheur pour la moindre chanson
Ce qu'il faut de regrets pour payer un frisson
Ce qu'il faut de sanglots pour un air de guitare
          Il n'y a pas d'amour heureux

Il n'y a pas d'amour qui ne soit à douleur
Il n'y a pas d'amour dont on ne soit meurtri
Il n'y a pas d'amour dont on ne soit flétri
Et pas plus que de toi l'amour de la patrie
Il n'y a pas d'amour qui ne vive de pleurs
          Il n'y a pas d'amour heureux
          Mais c'est notre amour à tous les deux

Barbara (Il n'y a pas d'amour heureux - Album: Barbara chante Brassens et Brel - Anno: 1960)
Dall'omonima poesia di Louis Aragon, riadattata in canzone da Georges Brassens.

sabato 15 dicembre 2012

Nel bozzolo


Non aggiorno da un po' il blog, eppure avrei molto da scrivere ma non ne ho voglia. È come se fossi chiuso in un bozzolo dal quale non riesco ad uscire. L'umore è altalenante, la voglia di Vivere è quasi assente e l'apatia regna sovrana. Spesso la notte ho come l'impressione di avere un grosso masso sul petto e faccio fatica a respirare. Non sono pronto per fare dei bilanci anche perché quest'anno è stato disastroso sotto ogni punto di vista e come se non bastasse ho perso anche la speranza che tutto questo schifo possa finire prima o poi. Mi rendo conto di essere in un certo qual senso ipocrita nell'incoraggiare gli altri quando ho gettato la spugna per me stesso, sarà perché la mia grande occasione l'ho avuta e non sono stato capace di afferrarla e di tenermela stretta; sarà che non ce ne saranno più per me. Confido nei Maya e nella loro profezia farlocca che non si avvererà di certo, ma che ad essere sinceri mi farebbe comodo e sarebbe proprio una manna perché metterebbe la parola FINE a tutto. I momenti di sconforto sono diventati sempre più frequenti, anzi faccio fatica a ricordare quelli in cui mi sento al top. Ho finito i colori per guardare il mondo che mi sembra tutto grigio, sottotono e triste. Non riesco a non fare paragoni perdenti con l'anno scorso. L'anno scorso non è stato certo un Natale splendido, però almeno avevo la speranza. Sì, la speranza che fosse l'ultimo passato così e che quest'anno sarebbe stato diverso. E invece... Sarà una schifezza come l'anno scorso, ma con la consapevolezza che la speranza è morta. È morta insieme ai miei sogni e alla parte migliore di me. Vorrei poter saltare a piè pari questo periodo perché mi fa sentire soltanto un fallito. Mi sento fuori posto più del solito. Da piccolo l'adoravo, man mano crescendo quest'adorazione è diminuita sempre più. Credo che non mi piaccia perché è come uno specchio dal quale non posso esimermi dallo specchiarmi e vedere tutto ciò che mi manca. È un periodo in cui le Assenze si fanno più pesanti e neutralizzano tutto il resto. È un periodo in cui le Assenze mi fanno sentire dannatamente solo. Non è la solitudine in sé che mi spaventa, ma è quella imposta. Quella inattesa, quella che nasce dalla fiducia tradita... Mi sento di essere trattato (da due mesi circa se non più) come un paria. Mi sento abbandonato. Mi fa male, tanto male. Mi fa male perché non pensavo di essere una persona così orrenda da meritarmi tutto questo. Mi fa male perché pensavo di aver dato tanto e invece niente. Mi fa male perché mi sento sbagliato, un grosso errore. So che tra pochi giorni, con molta probabilità, riceverò una grossa delusione. Sto tentando di esorcizzarla in tutti i modi, sarà forse per questo che invoco la fine dei Maya solo per me. So che sono stupido e che dovrei farmi scivolare tutto, so che è una cosa stupida e di poco conto però... vorrei sbagliarmi, vorrei essere piacevolmente sorpreso, vorrei sentirmi per un minuto amato sul serio, vorrei sentirmi per un attimo speciale, paradossalmente vorrei sentirmi per un attimo "uguale agli altri"... invece, non sarà così. E ciò mi fa male.


I’m just out to find the better part of me [...] 
It’s not easy to be me...

Sto solo cercando di trovare la parte migliore di me [...]
Non è facile essere me...

lunedì 3 dicembre 2012

Elogio della Solitudine


«[...] Anime Salve, che trae il suo significato dall'origine,  dall'etimologia delle due parole "Anime salve", vuol dire Spiriti Solitari è una specie di elogio della solitudine, si sa non tutti se la possono permettere, non se la possono permettere i vecchi, non se la possono permettere i malati, non se la può permettere il politico.
Un politico solitario è un politico fottuto di solito.
Però... sostanzialmente quando si può rimanere soli con se stessi io credo che si riesca ad avere più facilmente contatto con il circostante. Il circostante non è fatto soltanto dei nostri simili, direi che è fatto di tutto l’universo, dalla foglia che spunta di notte in un campo fino alle stelle… e... ci si riesce ad accordare meglio con questo circostante, si riesce a pensare meglio ai propri problemi, credo addirittura che si riesca a trovare anche delle migliori soluzioni e siccome siamo simili ai nostri simili, credo si possano trovare soluzioni anche per gli altri.
Con questo non voglio fare nessun “panegirico” né dell’anacoretismo o del romitaggio, non è che si debba fare gli eremiti o gli anacoreti, è che ho constatato attraverso la mia esperienza di vita, ed è stata una vita, non è che dimostro di avere la mia età attraverso la carta d’identità  credo d’ averla vissuta, mi son reso conto che un uomo solo non mi ha mai fatto paura. Invece l’ uomo organizzato mi ha sempre fatto molta paura...»

Fabrizio De André


C'è stato un tempo in cui mi bastavo da solo, in cui io e la mia solitudine stavamo bene insieme ed eravamo una bella coppia. Certo, io le ero fedele, lei no e spesso mi tradiva con altre persone, maschi e femmine, ma non sono mai stato geloso di lei. Poi mi sono innamorato anch'io e l'ho mollata un paio di volte, ma sono sempre tornato da lei a malincuore. Questa volta è più dura delle altre tornare da lei, con la coda tra le gambe, pardon con la coroncina sotto il braccio e il cuore a pezzi. Vorrei solo ritornare a stare bene da solo nel mio mondo, a fregarmene  il più possibile dell'intero universo, a vedere la solitudine come un valore aggiunto piuttosto che una grossa zavorra, a fare spallucce ogni volta che mi becco parole al vento, bugie, promesse vane dette per lavarsi la coscienza sporca. Vorrei fare uno sberleffo e farmi una sonora risata piuttosto che starci male ogni volta che qualcuno mi delude, ogni volta che qualcuno mi ferisce. Non vorrei ritornare l'acido, cinico, caustico e  arrabbiato col mondo com'ero a 18/19 anni solo per difendermi, ma rivoglio indietro le mie mura. Questa volta le voglio più spesse, più alte, assolutamente inaccessibili e inattaccabili perché voglio godermi quel che mi resta in completa solitudine, senza grilli per la testa, senza ascoltare il richiamo delle sirene che promettono qualcosa di bello che c'è ma che non è per me. Questa volta non voglio darti per scontato, mia cara solitudine, ma voglio viverti e assaporarti ogni giorno come un dono prezioso o una giusta punizione, a seconda dei punti di vista, e stare bene con te, solo con te, come una volta, come quando mi bastavo da solo e il resto era solo un contorno.

giovedì 29 novembre 2012

Preghiera al Vento


Vento violento violenta la mia anima,
spazza via il mio desiderio,
spegni la mia passione,
riempi il mio vuoto,
distruggi il mio corpo,
portami via,
rendimi libero.


Ashram (All'imbrunire - Album: Shining Silver Skies - Anno: 2006)

domenica 25 novembre 2012

Corazón maldito


Sono passati solo sei mesi, speravo che andasse meglio, invece ci sono pochi giorni "buoni" e molti che definirli pessimi non rende pienamente l'idea. I tempi non aiutano, l'ambiente nemmeno, le persone... be' lasciamo perdere! e quindi si procede per inerzia. Sono tante le cose che non vanno: dal cuore a pezzi al lavoro che non c'è. Mi sembra di non essere in grado di cambiare tutto ciò che non va. Mi sento un totale incapace. Avvilito, Stanco e Infelice sono gli aggettivi che mi descrivono meglio in questo periodo. In questi ultimi giorni sono stati tanti i momenti in cui stavo per cedere e frantumarmi in mille pezzi, così all'improvviso, senza un perché apparente. Non voglio farlo, non voglio cedere, ma soprattutto non voglio piangere. Niente e nessuno merita più le mie lacrime, neanche me stesso. Ma uno che è già a pezzi, può ancora andare ulteriormente a pezzi? Da più parti mi si dice che il tempo è la miglior cura, ma ne siete/siamo sicuri? E no, perché se si riferisce alla morte che azzera tutto non vale. L'altro giorno ascoltavo un Amore di Plastica di Carmen Consoli ed ho fatto l'orribile pensiero: ho realizzato che pur di star con Lui mi sarei accontentato di un amore di plastica. Se ho pensato ciò, chi mi dice che un giorno non voterò il Nano Phardato? Non è da me, io non sono così, eppure... l'ho pensato! Cazzo, l'ho pensato veramente! Mi spaventa avvicinarmi così pericolosamente al mio lato oscuro, proprio perché sono imprevedibile ma soprattutto incontrollabile. Ieri, ho ricevuto l'ennesima proposta indecente questa volta nessun master inutile da 12000€ (che non ho e che non ho intenzione di prendere in prestito) come è successo giovedì, ma un corso di sei mesi, con lezioni on line, per una certificazione che non si capisce bene né se esiste e né fino a che punto è veramente utile e spendibile nel mondo del lavoro. Ovviamente i prezzi di questa imperdibile occasione non si possono sapere, però se lasciavo ad uno sconosciuto al telefono tutti i miei dati anagrafici e non, nel caso avessi superato la preselezione (perché esiste una preselezione basata sui dati personali?), mi avrebbero ricontattato e lì poi mi avrebbero spiegato tutto. Ovvio che ho rifiutato, ma mentalmente li ho mandati a quel paese. Ovvio che poi ho fatto la mia ricerchina sul web da bravo pignolo, scoprendo che questa pseudo certificazione (ma cazzo mi "vendi" una cosa col nome sbagliato?), non ha alcun valore, né è un titolo preferenziale a parità di simili skill (competenze), non occorrono sei mesi per prepararsi, i più esagerati impiegano 35 ore, qualcuno addirittura solo un pomeriggio. Ma qualcuno glielo spiega che le amministrazioni pubbliche, per il tipo d lavoro richiesto, non possono assumere a chiamata diretta ma tramite concorso? Insomma, tante piccole e grosse incongruenze che non continuo a spiegare per non tediarvi. Ora lo so che era una speculazione sulle mie disgrazie da disoccupato e che ho fatto bene a non cascarci, però ciò non toglie che c'ho pensato tutto il giorno e la notte. La paura di aver fatto una scelta sbagliata mi segue sempre come un'ombra e sta sempre col fiato sul collo. Credo nella necessità e nell'importanza della formazione e della preparazione, quindi sì ai master, ai corsi di formazione e perfino agli stage ma a patto che mi formino sul serio e che mi diano delle competenze spendibili nel mercato del lavoro; cose che finora ahimè non ho trovato. Sì, insomma incomincio a chiedermelo spesso: non è che io sono troppo choosy così come dice la ministra Fornero? Eppure mi pare che non mi stia tirando indietro, candidandomi anche per quei lavori che non mi piacciono per niente, in ogni parte d'Italia, turandomi il naso anche nelle zone che allo stato attuale dovrei evitare come la peste per la mia sanità mentale, tipo dove abita Lui, fra le altre cose se mi dovessero assumere proprio lì, sarei contentissimo ma considererei la vita una gran puttana e dio ha un gran senso dell'umorismo che fa ridere tutti tranne me e zero tempismo perché a me sarebbe servito averlo lì un anno e mezzo fa circa. Per fortuna visto "l'enorme" quantità di successo avuta dal mio curriculum, questo pericolo non può accadere ma la vita rimane lo stesso una gran puttana. Visto che siamo in tema, qualcuno dica a quei geniacci che scrivono gli annunci che se cerchi apprendisti da formare non si può pretendere che abbiano esperienza: è una mera presa per i fondelli (reciproca ça va sans dire!). Non è che sono choosy a mia insaputa anche nella Vita e in Amore? 
Non riesco a darmi una risposta, ammesso che ci sia una risposta a questa domanda. So solo che sono a pezzi e che mi piacerebbe perdermi in un suo abbraccio (da amico, ovvio!).
Se solo bastasse l'attak per incollare i miei pezzi rotti e quelli del mio cuore...


Corazón, contesta
por qué palpitas, sí,
por qué palpitas
como una campana
que se encabrita, sí,
que se encabrita.
¿Por qué palpitas?

¿No ves que la noche
la paso en vela, sí,
la paso en vela
como en mar violento
la carabela, sí,
la carabela?
Tú me desvelas.

Qué te estás creyendo,
no soy de fierro, sí,
no soy de fierro.
Me tratas lo mismo
como a los perros, sí,
como a los perros.
Es mi destierro.

¿Cuál es mi pecado
pa’ maltratarme, sí,
pa’ maltratarme
como el prisionero
por los gendarmes, sí,
por los gendarmes?
Quieres matarme.

Pero a ti te ocultan
duras paredes, sí,
duras paredes,
y mi sangre oprimes
entre tus redes, sí,
entre tus redes.
¿Por qué no cedes?

Corazón maldito
sin miramiento, sí,
sin miramiento,
ciego, sordo y mudo
de nacimiento, sí,
de nacimiento.
Me das tormento.

Sin miramiento,
me das tormento.

Isabel Parra (Corazón maldito - Album: Isabel canta a Violeta - Anno: 2010)

mercoledì 21 novembre 2012

L'ora d'aria dei pensieri 2


  1. Avrei voluto farmi tagliare la testa, ma a quanto pare ho dovuto ripiegare solo sul taglio dei capelli.
  2. Avrei bisogno di un life coach che tiri fuori il meglio di me, al momento mostro solo il peggio.
  3. Ho provato a farmi crescere la barba per sembrare un po' più affascinante, il risultato è stato che sembravo solo sciatto, mi sa che sono ancora "troppo" piccolo per farmela crescere.
  4. Ho provato a farmi crescere i capelli ma sembravo una delle Gorgoni, che tristezza!
  5. Ascolto musica molto discutibile solo per dimenarmi come un ossesso, nella speranza che a furia di dimenarmi i cattivi pensieri mi lascino in pace.
  6. Musica dei Fly Project, Tacatà dei Tacabro, Shake it Mama di Antonia, Balada Boa di Gusttavo Lima e Hush Hush; Hush Hush delle Pussycat Dolls sono la mia cinquina attualmente (singh!) preferita per il dimenamento ossessivo compulsivo. So già che a causa loro andrò all'inferno e ascolterò la discografia completa di Gigi D'Alessio.
  7. Desidero ardentemente scrivere al mio piccolo Raggio di Sole, ma mi frena quella cosa chiamata orgoglio, uff! Sono pessimo lo so.
  8. Però, santo cielo poteva farlo anche lui, in fondo non è stato lui a dirmi rimaniamo amici? Siamo pessimi entrambi.
  9. Mi manca RdS come Amico, anche perché non lo amo più (se lallero!) però mi manca sul serio, sarà che aveva un potere taumaturgico che mi rasserenava con poco.
  10. Ancora non mi capacito del fatto che nell'arco di tempo in cui mi hanno telefonato per portare urgentemente il mio cv, all'essermi presentato di persona a consegnarlo, impiegando al massimo un'ora, avevano già finito le selezioni e trovato il candidato perfetto. Se non mi avessero accompagnato non credo che mi avrebbero creduto. Cose da pazzi che succedono solo a me!
  11. Né mezza bottiglia di vino e né un'intera, riescono a farmi piacere almeno un pochettino due scorfani scialbi che più insipidi non si può.
  12. No, usare Marry you di Bruno Mars per fare la tua proposta di matrimonio non fa di te una persona originale, basta che dai un'occhiata su YouTube.
  13. No, guarda non credo che sia una dimostrazione d'amore il farsi massacrare di botte ed è inutile che cerchi di convincermi del contrario.
  14. Sono un ipocrita a dire agli altri di non mollare quando io l'ho già fatto.
  15. Mi sento spento e non riesco proprio a trovare un modo per riaccendermi.
  16. Mi sembra di aver fatto un sacco di passi indietro e ho tanta paura.
  17. Ammettere certe cose, è veramente dura soprattutto quando ti senti dannatamente fragile e sei disposto a dare risposte che in condizioni normali non daresti neanche sotto tortura.
  18. Non mi capisco per niente e non capisco il perché.
  19. Non credo di farcela a reggere un altro Natale, un altro compleanno e un altro capodanno da solo ed infelice.
  20. Confido molto nella profezia dei Maya, soprattutto in questo periodaccio.
  21. Ho deciso cosa fare nella vita: indottrinerò il globo insegnando O' ballo d'o cavallo di Gigione, farò masterclass e workship, altro che quella truzzata coreana di  Gangnam style: 



  • Per i più esigenti aggiungo il ballo che fa furore in Piemonte, con tanto di analisi filologica del testo, il ballo ufficiale delle Olgettine, il meglio della produzione berlusconiana in materia. Signore e Signori, ecco a voi Me gusta la Prugna del chivassese Mimmo Mirabelli, il testo è pura "poesia" degna della migliore tradizione poetica, musicale e culturale italiana (ma anche no!). Ascoltatela e non ve ne pentirete (o forse sì):





giovedì 15 novembre 2012

Stanchezza dell'Anima


Sono stanco, 
molto stanco, 
ma la mia non è una stanchezza fisica,
è proprio una stanchezza dell'anima.
Mi sento vecchio dentro.
Per quanto mi sforzi, 
non riesco a ritrovare la pace
e la serenità necessarie.
Mi sento:
spento, distrutto, inerme,
sconfitto, insignificante, avvilito 
inutile, interrotto e deluso.
Mi manca l'entusiasmo.
Mi sento una vecchia carcassa vuota.
Mi ripeto che passerà prima o poi.
Sì, ma quando?
Non ci credo più.
Avrei bisogno di nuovi occhi,
di riuscire ad ascoltare la voce del mio cuore.
di Vivere.


The wise man said just walk this way
To the dawn of the light
The wind will blow into your face
As the years pass you by
Hear this voice from deep inside
It’s the call of your heart
Close your eyes and your will find
the passage out of the dark.


Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.


The wise man said just find your place
In the eye of the storm
Seek the roses along the way.
Just beware of the thorns.


Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.


The wise man said just raise your hand
And reach out for the spell
Find the door to the promised land
Just believe in yourself
Hear this voice from deep inside
It’s the call of your heart
Close your eyes and you will find
the way out of the dark.


Here I am
Will you send me an angel
Here I am
In the land of the morning star.

Scorpion (Send Me An Angel - Album: Crazy World - Anno: 1990)
Un'ottima traduzione in italiano della canzone la trovate qui.





lunedì 12 novembre 2012

Todo cambia


Mi piacerebbe avere la stessa Speranza in un Futuro migliore,
la stessa cieca Fiducia che tutto possa risolversi per il meglio,
la stessa Certezza che avrei avuto anch'io il mio lieto fine,
di un anno fa.
Ad essere sincero mi basterebbe solo essere Felice così come mi sono sentito veramente Felice un anno fa, proprio oggi, e poco importa se ero malaticcio, fuori pioveva e faceva freddo,
ma avevo la Speranza che tutto cambiasse per il meglio.
Assaporavo il vento del cambiamento che soffiava sull'Italia
e in più nel mio cuore c'era una calda primavera.
Ero Felice, molto Felice. 
Peccato che tutte quelle speranze siano state infrante, 
scoppiate come bolle di sapone,
dissolte nel nulla.
Che cosa mi resta?
Un bel ricordo,
soltanto un bel ricordo.

Il ricordo di un sorriso grande da qui alla luna e ritorno, 
un cuore inarrestabile che batte forte forte,
aver afferrato la Felicità,
averla stretta forte a me,
averla condivisa. 


Cambia lo superficial
cambia también lo profundo
cambia el modo de pensar
cambia todo en este mundo

Cambia el clima con los años
cambia el pastor su rebaño
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Cambia el mas fino brillante
de mano en mano su brillo
cambia el nido el pajarillo
cambia el sentir un amante

Cambia el rumbo el caminante
aunque esto le cause daño
y así como todo cambia
que yo cambie no extraño

Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia

Cambia el sol en su carrera
cuando la noche subsiste
cambia la planta y se viste
de verde en la primavera

Cambia el pelaje la fiera
Cambia el cabello el anciano
y así como todo cambia
que yo cambie no es extraño

Pero no cambia mi amor
por mas lejos que me encuentre
ni el recuerdo ni el dolor
de mi pueblo y de mi gente

Lo que cambió ayer
tendrá que cambiar mañana
así como cambio yo
en esta tierra lejana

Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia
Cambia todo cambia

Pero no cambia mi amor...

Mercedes Sosa (Todo Cambia - Album: ¿Será posible el Sur? - Anno: 1984)


Ps: venerdì avrei dovuto scrivere un post sugli "aitanti" assistenti del nuovo idraulico, ma ahimè grazie ad un guasto all'adsl e al telefono di casa (risolti solo oggi) non l'ho potuto fare. Quindi prossimamente vi beccate quel post e i relativi aggiornamenti (stupidini intrisi di sfiga). Questo ricordo è troppo importante per non appuntarlo qui: magari sarà di buon auspicio, magari saranno in pochi ad afferrarne il senso vero e proprio, ma serve a me, egoisticamente parlando, per ricordarmi che sono stato Felice anch'io.

mercoledì 7 novembre 2012

Get Me Away From Here, I'm Dying


Come stai? Al momento attuale è una domanda del cazzo.
Bene, grazie. È una risposta altrettanto del cazzo.
Viva i francesismi!


Ho l'umore sottoterra.
La mia autostima è in caduta libera.
La speranza, che qualcosa cambi in meglio per me, è in putrefazione. 
La mia voglia di vivere è semplicemente sotto un cipresso da un pezzo.
Questo post fa schifo e può essere usato come ottimo rimedio per la stitichezza.

Insomma, credo che sia tutto nella norma.
In fondo, nelle mie condizioni, essere Felici è utopia allo stato puro,
quindi prima mi abituo all'infelicità perenne che m'è toccata e meglio è per me, giusto?
Ma anche no.


Eppure, mi basterebbe poco (tipo quello che ho scritto qui, nel mio post precedente) per cancellare questa negatività che mi è piovuta addosso, questo malessere che mi stritola come un boa constrictor, questo macigno che mi opprime e mi schiaccia senza lasciarmi scampo.
Passerà mai? Se sì, quando?



Oh, portami via di qua, sto male
niente più musica per me
forse dovrei buttarmi a scriver
la canzone che non c'è.

Sono da solo a tarda ora
scorre la mia città dal tram
scorre la lista di chi ce l'ha fatta
e non ci siamo noi,

coi sorrisi finti, noi
sulla nuova scena, noi
sempre in prima fila ma
senza possibilità.

Poi, vedo la stessa vecchia storia
di uno che è proprio uguale a me
crede all'amore universale
e penso "sveglia non ce n'è"

ma lui ci riesce per incanto
scorrono i titoli fra il pianto
esco dal cinema
col groppo in gola come di routine,

coi sorrisi finti
lui saluta e scappa via
quanto stupida e banale
la mia lacrima finale.

Oh, mentre son qui seduto piove
nuove canzoni non ne ho
solo ricordi e vecchi amori
che non vedo già da un po'.

Forse non se ne accorgeranno
forse non lo sapranno mai
questa è l'eterna differenza
fra chi sono ed i miei eroi,

coi sorrisi finti
con in mano una pistola
che potrebbero spararti
ma gli basta una parola.

Oh, portami via sto male
portami via sto male
portami via sto male
portami via sto male.

Perturbazione (Portami via di qua, sto male - Compilation: A century of covers - Anno: 2006) cover italiana di Get Me Away From Here, I'm Dying del gruppo britannico Belle and Sebastian tratta dall'album If You're Feeling Sinister del 1996.