Son due giorni che piove a dirotto e tira forte il vento, due giorni che il mio umore è un po' giù e, a rincarare la dose, c'è stata l'ennesima discussione o dovrei dire l'ennesimo monologo in cui mi si rinfacciavano le solite cose: dal non essere perfetto, al non fare abbastanza, passando per una lectio magistralis sul modo più corretto di vivere la mia vita... ma prego, visto che ci siete prendetevela e vivetela al posto mio, senza fare troppi complimenti; insomma un modo molto educato per dire che sono sbagliato, che sono un grosso errore... 'sti cazzi! no, eh?
Per carità, sono io stesso il mio primo giudice inflessibile e integerrimo verso me stesso: riconosco il fatto che non sono perfetto e che ho molti difetti; che sì, si può sempre fare di più e che anche se la mia vita non va per niente come vorrei che andasse, tutto sommato non ho nulla di cui vergognarmi di quello che sono, anche perché ci sto provando sul serio a migliorare.
Queste discussioni-monologhi fatti così, anche se con le migliori intenzioni possibili ed immaginabili di tutto l'universo, li trovo solo dannosi e umilianti nei miei confronti. Condanno il come vengono fatti, così come condanno la quasi mancanza di replica che mi viene concessa, come se la mia presenza non fosse necessaria a questo specie di show che ha qualcosa di grottesco, drammatico e comico allo stesso tempo, tant'è che se non ne fossi il vero protagonista potrei benissimo dire di trovarmi nel pieno di una pièce del teatro dell'assurdo.
Oggi ero sul punto di fare coming out, ma mi si è bloccato lì sulla punta della lingua. A mente fresca, credo che sia stata la scelta più sensata: non potevo sprecare una cosa così importante in una discussione talmente sterile e futile come quella odierna. Non volevo usare una cosa così importante come corda per impiccarmi meglio. In fondo conosco i miei polli e con molta probabilità avrebbero ricondotto ad esso la fonte di ogni mio male/bene e chissà cos'altro.
Ma poi non sarebbe al quanto paradossale e prematuro fare un coming out nelle mie condizioni di demi-vierge? Insomma, non ho mai baciato un ragazzo, né c'ho mai fatto sesso; ma mi sono innamorato follemente di due uomini con i quali mi sarebbe sembrato più che naturale farlo. Definirmi bisessuale mi lascia al quanto perplesso; anche se probabilmente quando mi innamoro trovo secondario il genere della persona di cui mi sono innamorato, anche se ammetto una netta preferenza per il genere maschile.
Trovo pesante questo clima, so che cercano di spronarmi ma non potrebbero farlo in maniera più "tradizionale"? Non potrebbero incoraggiarmi con un semplice metticela tutta, fatti coraggio, fai del tuo meglio o comunque cose così? Già io sono molto duro con me stesso e mi cazzìo ogni santo giorno, che senso ha buttarmi addosso tutta quest'ansia immotivata come se non mi rendessi conto che mi va tutto a scatafascio? Lo so anch'io com'è la mia situazione, non ci vuole mica un genio per arrivarci!
Oggi è stata una di quelle giornate in cui avrei avuto proprio bisogno di un abbraccio in carne e ossa che spazzasse via tutta questa amara desolazione, purtroppo non c'è stato, però ne ho ricevuto tanti di virtuali che mi hanno riempito il cuore che mi è sembrato di riceverne tanti a profusione.
Io ho imparato a cucire, a cucinare, a fare l'idraulico, anche a darmi una pacca sulla spalla se è necessario. E tutto per non dover chiedere niente a nessuno. Io non chiedo tanto al prossimo: solo amore e rispetto. E chi non riesce a darmi queste due cose non ha posto nella mia vita.
Amici, complici, amanti (Torch Song Trilogy) di Paul Bogart (1988)
Vorrei essere così forte da poter strappare le pagine del mio quaderno a righe con la copertina scozzese.
E invece non ce la faccio: quelle parole sono troppo dolci, troppo sincere, troppo vere per essere cancellate così, in un attimo. È troppo presto per farlo; ma ci sarà un giorno in cui ne scriverò di più belle e magari saranno pure ricambiate.
Vorrei essere così forte da non farmi abbattere da chi dovrebbe sostenermi e invece non lo fa, non nella maniera giusta.
Oggi, ho semplicemente scrollato le spalle e fatto finta di niente continuando per la mia strada; ma cosa succederà domani se non fossi forte a sufficienza?
Vorrei essere così forte da poter dare maggior forza a chi per un attimo si sente avvilito e non apprezzato.
Se fossi ancora più forte, potrei essere ancora di più una roccia per chi mi vuole bene.
Vorrei essere più forte di quello che sono ora,
perché non lo sono abbastanza
perché me ne servirà di più
ed è da qui che si ricomincia,
un passo alla volta.
When the day is long and the night, the night is yours alone,
When you're sure you've had enough of this life, well hang on
Don't let yourself go, everybody cries and everybody hurts sometimes
Sometimes everything is wrong. Now it's time to sing along
When your day is night alone, (hold on, hold on)
If you feel like letting go, (hold on)
When you think you've had too much of this life, well hang on
'Cause everybody hurts. Take comfort in your friends
Everybody hurts. Don't throw your hand. Oh, no. Don't throw your hand
If you feel like you're alone, no, no, no, you are not alone
If you're on your own in this life, the days and nights are long,
When you think you've had too much of this life to hang on
Well, everybody hurts sometimes,
Everybody cries. And everybody hurts sometimes
And everybody hurts sometimes. So, hold on, hold on
Hold on, hold on, hold on, hold on, hold on, hold on
Everybody hurts. You are not alone
R.E.M. (Everybody Hurts - Album: Automatic for the People - Anno: 1992)
Mi rendo conto più che mai, in questo mio voler voltar pagina a tutti i costi, che spesso e volentieri mi assale la frenesia dell'impazienza. Sarà che ho consumato molta pazienza in passato e forse adesso non ne ho a sufficienza, ma mi piacerebbe molto poter riuscire ad accorciare i tempi indefiniti, quelli che a causa dell'alea non posso calcolare con precisione. Proprio qui, il mio essere economista e perfettino esce fuori ed ha un certo disappunto; di conseguenza spesso mi trovo a sbruffare un po', perché non mi va giù dover aspettare e non sapere neanche quando. Praticamente avrei bisogno che il tempo si adegui alle mie esigenze e che quindi in questo periodo corra più in fretta possibile, per poi magari più in là rallentare. In un certo qual senso mi assale la stessa impazienza che si aveva quando si era piccoli e si voleva crescere in fretta, perché l'etichetta di piccolo non si cuciva addosso a chi già si sentiva grande dentro, ma fuori e per il mondo evidentemente non lo era. Ecco, io mi sento proprio così: mi ritrovo a saltellare prima su di una gamba e poi su di un'altra ogni volta che faccio qualsiasi cosa, come se muovendomi senza sosta per analogia si muova il mondo più in fretta; come se così facendo arrivino prima le risposte che cerco. Quindi mi capita di inviare un cv e di volere una risposta celere di qualsiasi tipo; di andare in palestra diligentemente e con impegno e di voler vedere l'ago della bilancia immediatamente scendere in fretta; di aspettare la telefonata di un'amica, che puntualmente perde il mio numero di cellulare e ogni volta devo rimandarglielo tramite facebook, perché deve pormi delle domande urgenti di vitale importanza (che puntualmente sono stupidaggini colossali, ma va be' quello è un altro discorso); di voler sapere se una flebile speranza può diventare o no una certezza... Non so spiegarmi questa mia impazienza, a dire il vero non so spiegarmi neanche il mio continuo buon umore che a tratti potrei quasi definire irritante. Non so se sia più voglia di cose belle, di riappropriarmi della mia vita (ma poi perché riappropriarmi, in fondo è sempre stata mia), di speranza, di sogni, di idee, di progetti o semplicemente voglia di correre e di non fermarsi più perché poi se mi fermo, mi accorgo che per quanto mi sforzi mi fa ancora troppo male e allora sì che son perduto. Perduto sì, perché se poi basta scrivere un commento "scemo" ad un concorso altrettanto "scemo" e sentirsi sul punto di crollare all'improvviso, solo perché le dita hanno pigiato i tasti della tastiera del pc più velocemente del mio cervellino, che funziona lentamente grazie alla corsa del cricetino nella ruota, rivelando cose che non direi neanche sotto tortura soltanto per non essere preso per scemo... Non vorrei che questa mia impazienza sia in un certo qual senso nociva perché prematura, in fondo ogni cosa a suo tempo. Però, mi viene in mente il mandarino cinese che prese il suo sgabello e si sedette ad aspettare per novantanove notti sotto la finestra della cortigiana di cui era innamorato, alla centesima lei sarebbe stata sua per sempre, ma il giorno prima del centesimo, mise lo sgabello sotto il braccio e se ne andò. Ecco a me non va proprio giù dovermi fare tutti e novantanove giorni ad aspettare per poi poter capire cosa sia più giusto per me, non sarebbe meglio capirlo subito ed impiegare poi quel tempo a realizzarlo?
[...] Well you said that we would still be friends [...]
Now you’re just somebody that I used to know [...]
Ps: Ecco, magari se mi mandate il ragazzo con la barba ad insegnarmi ad essere paziente, prometto di smettere di essere impaziente e mi do una calmata, anche perché ci farei tante cose che ciao proprio! Comunque sono proprio bravi.
È l'ennesimo giochino scemo che gira da un bel po' su facebook, se l'anno scorso prometteva di individuare il vostro carattere, questa volta promette di fare una sorta di premonizione su come sarà il vostro 2013 grazie all'individuazione delle tre parole che lo descriveranno al meglio. Le mie sono:
Love
Success
Experience
Non male, vero? Ci metterei la firma se fosse così, ora tocca soltanto a me provvedere a realizzare questa previsione. E voi? Cosa leggete?
Se mi ricordassi di avere anche un blog da portare avanti e da aggiornare sarebbe già un inizio. Comunque, mi piacerebbe dire che ero occupato a pianificare come rapire il principe azzurro, a strapazzarmelo e roba varia, ma molto più "banalmente" ero impegnato a vivere. Quindi vi beccate una serie di pensieri sparsi alla pene si segugio, con sopra quello gnocco di Colton Ford mentre sale le scale per raggiungere il mio balcone e farmi suo (credici!):
Ho tentato di dare un filo logico alla massa di ferraglia che occupava parte del corso principale, che nella città di C. si cerca di spacciare per museo di arte contemporanea all'aperto.
Ho convinto un bel po' di gente ad usare la fantasia, a vedere un mondo incantato e fiabesco ribaltando il proprio punto di vista e attirando un nutrito gruppo di persone che pendeva dalle mie labbra e che prima aveva bollato il tutto come la chiamano arte ma per me è ferraglia!
Peccato che guardando meglio a terra c'era scritto col gessetto il titolo delle opere, facendo crollare le mie ipotesi che avevano scambiato una barca a vela per l'Uomo di latta del mago di Oz, un cuore rovesciato per una stilizzazione della Regina di Cuori di Carroll, uno scarpone che sembrava più una ciabatta della stanca Cenerentola stufa delle sue scarpine di cristallo...
A causa della disillusione e della scoperta del vero significato delle opere, ho incentivato tutta una serie di foto bimbominkiesche volte a perculare la ferraglia che rappresentava una stufa. Ovviamente, la mia totale incapacità a fare le foto, non mi permette di deliziarvi con delle prove, anche se si vocifera che un paio di foto in cui mi "riscaldo" alla stufa circolino nel web. Comunque appena posso mi sa che vado a farmi la foto mentre abbraccio il cuore sottosopra e ne faccio il mio avatar, ma anche no.
L'aperitivo di capodanno con una buona fetta dei miei cugini, è stato divertente e si potrebbe trasformare in tradizione da ripetere se non spesso, almeno ogni capodanno.
Ovvio che al bar ho deliziato tutti con una delle mie solite figuracce, chiedendo una granita al limone con tanto di uscita degli occhi dalle orbite del cameriere, ma gioia, se fa caldo anche in inverno prenditela con il riscaldamento globale e non con me. Comunque ho optato per un gelato al limone, l'unica cosa fresca che c'era. Bah!
Ho detto addio e invece molto probabilmente sarà un arrivederci, perché forse ritrovo un Amico.
Ho ricevuto notizie belle che non mi riguardano ma che mi fanno sperare in un bell'anno e mi riempiono di gioia.
Va be', ad essere sinceri, ho ricevuto una flebile speranza che possa accadere una bella notizia dal punto di vista professionale, ma per scaramanzia taccio, poi magari quando sarà una certezza metto tutto nero su bianco.
Mi è volato il cellulare e lo sportellino mi rimane sempre aperto, per chiuderlo devo usare un elastico ergo nel 2013 andrà di moda mettere un elastico al cellulare per renderlo glamour, sapevatelo!
Siccome sono ingrassato troppo senza alcun ragionevole dubbio e in un'ultima foto ho delle guance tremendamente spupazzabili, sono a dieta ferrea e giù duro di palestra, la chiamerei mission impossible, ma ci si prova ugualmente.
In questi primi giorni di gennaio, in palestra si respira un'aria rilassata, merito anche della televisione perennemente sintonizzata su Onda Latina. C'è gente che tra un esercizio e l'altro si lancia in improbabili piroette e ancheggiamenti dettati dai ritmi latino-americani e da sano trash stile villaggio-vacanze che mi mette tremendamente di buon umore.
Sempre per quel motivo, quest'anno è la volta buona che casco dal tapis roulant perché non puoi correre, dimenarti come un ossesso facendo il verso alla casalinga disperata col capello bisunto, flirtare per far colpo sull'unico bel ragazzo che c'è in palestra, ma che ahimè ha una fede enorme al dito, ma no problem, io non sono geloso!
Son sicuro che mi dimentico qualche altra cosa importante (ma anche no) da annotare, quindi bon si ricomincia, questa volta con piccoli obiettivi su base settimanale, mensile e annuale; magari è la volta buona che metto la testa a posto.
Ultimo dell'anno e tempo di bilanci: del primo non me ne frega un granché perché in fin dei conti è un giorno come un altro, del secondo non mi va di farli perché sono tutti deficitari. Il 2012 è stato un Annus Horribilis, sotto molti aspetti che non voglio rivangare perché li ho ribaditi fino alla nausea. Giusto per curiosità, sono andato a rileggere il post dell'anno scorso e non ho potuto fare a meno di sorridere amaramente:
Dovrei fare la lista dei buoni propositi, ma siccome son quasi sempre gli stessi alla fine mi auguro solo che il 2012 sia un anno ricco di belle sorprese, di sicuro peggio di questo 2011, del 2010 e del 2009 non potrà mai essere.
Ebbene, signore e signori, questo 2012 è riuscito ad essere un anno di merda a palate, giusto per usare un francesismo. Tranne pochissime cose, il resto sarà dura da dimenticare in fretta. Vorrei poter dire che questo nuovo anno sarà migliore, ma i presupposti non ci sono e ad eccezione del fatto che non sia raffreddato, lo finirò e lo inizierò allo stesso modo di un anno fa e mi viene un'angoscia che non potete immaginare, ma dovrò fingere che andrà tutto bene, magari a furia di ripetermelo incomincio a crederci sul serio.
Dei miei buoni propositi non sono riuscito a realizzarne nemmeno uno, in compenso ho spazzato via tutto quello in cui credevo e mi ritrovo a fare anche questa volta tabula rasa. Mi piacerebbe poter capire dove sbaglio, magari riesco a correggermi; ammesso e non concesso che ci sia qualcosa da correggere.
Mi piacerebbe poter scrivere, fra un anno, che il mio bilancio finale è positivo; per questo motivo ho intenzione di scrivere una lista cartacea di quello che vorrei fare in questo anno e di spuntare di volta in volta i punti esauriti. Ad essere sincero, mi sento un po' smarrito per quello che mi attende, anche perché nel bene o nel male ho sempre cercato di andare avanti con un progetto-sogno ben preciso in testa. Questa volta non ce l'ho. Non so se sia un bene o un male. Ho intenzione di andare a ruota libera, possibilmente senza voltarmi mai dietro. Non mi resta che augurarvi che tutti i vostri sogni più belli possano realizzarsi, in modo tale da poterne fare altri ancora più belli di quelli precedenti. Divertitevi in compagnia o da soli, ma sempre con la testa. Vi abbraccio tutti, ci vediamo l'anno prossimo, io per precauzione un bel dito medio alzato alla sfiga, alle cose brutte, alle persone malvagie e alla patacche umane; lo metto lo stesso e canticchio questa per scongiurare lo schifo di questo 2012:
Look inside
Look inside your tiny mind
Now look a bit harder
Cause we're so uninspired, so sick and tired of all the hatred you harbor
So you say
It's not okay to be gay
Well I think you're just evil
You're just some racist who can't tie my laces
Your point of view is midieval
Fuck you
Fuck you very, very much
Cause we hate what you do
And we hate your whole crew
So please don't stay in touch
Fuck you
Fuck you very, very much
Cause your words don't translate
And it's getting quite late
So please don't stay in touch
Do you get
Do you get a little kick of being slow minded?
You want to be like your father
It's approval your after
Well that's not how you find it
Do you
Do you really enjoy living a life that's so hateful?
Cause there's a hole where your soul should be
Your losing control of it and it's really distasteful
Fuck you
Fuck you very, very much
Cause we hate what you do
And we hate your whole crew
So please don't stay in touch
Fuck you
Fuck you very, very much
Cause your words don't translate and it's getting quite late
So please don't stay in touch
Look inside
Look inside your tiny mind
Now look a bit harder
Cause we're so uninspired, so sick and tired of all the hatred you harbor
Fuck you
Fuck you very, very much
Cause we hate what you do
And we hate your whole crew
So please don't stay in touch
Fuck you
Fuck you very, very much
Lily Allen (Fuck you - Album: It’s Not Me, It’s You - Anno: 2009)
Ho
sperato fino all'ultimo di sbagliarmi perché il
mio piccolo Raggio di Sole non può deludermi così,
mi ha detto rimaniamo Amici e
invece... Invece
niente! Si è dimenticato anchedel
mio compleanno. Stupido io ad essermi fidato, ad averci sperato...
Per carità non pretendevo chissà che cosa, volevo solo un piccolo
gesto d'affetto che mi dimostrasse che ci tiene a me. Mi sarebbe
bastato anche un semplice auguri,
scritto sulla bacheca di facebook. Il mio amico S. mi aveva detto di
non sperarci più di tanto, perché è fatto così, perché è
strano, ma è una brava persona. Pensavo che dopo tutto il male che
m'ha fatto, quella promessa di dirci tutto in faccia, quella promessa
di essere Amici la mantenesse. Ora non so che cosa intende Lui per
Amicizia, ma non so che farmene di un rapporto monco ad
intermittenza, un numerino in più fra gli amici di facebook.
Semplicemente, quando avevo bisogno di Lui, Lui non c'era. Che se la
sia presa per una mia risposta acida dettata da un momento di dolore
e sconforto? Cazzo, ma essere amici significa anche saperle incassare
e farmi notare che ho detto una fregnacciata! È troppo comodo essere
amici quando va tutto bene e non ci sono problemi. Mi sono sentito
abbandonato, tradito, preso in giro... Non è la prima volta che mi
capita di perdere un amico, ma è la prima volta che perdo una
persona che ritenevo importantissima per la mia vita, che pensavo
fosse mia Amica. Pensavo che la sua età anagrafica fosse sintomo di
una certa maturità, ma invece mi sbagliavo: o ne hai 32 come me o ne
hai una cinquantina, ciò che sei non cambia di una virgola. Ho la
tentazione di lasciar libera la lingua e far fuoriuscire tutto il
dolore, l'amarezza, i cattivi pensieri... ma non è giusto. Non per
Lui, ma per me. Mi sono sempre comportato correttamente con Lui,
quando ho sbagliato ho chiesto scusa riconoscendo i miei errori;
pensavo di meritarmi rispetto e affetto, ma a quanto vedo non è
così. È una grande delusione per me, probabilmente è la Mia più
Grande Delusione della Mia Vita. Non è la questione dei mancati
auguri a farmi male, non sono mai stato fiscale su queste cose, anzi
ho sempre scrollato le spalle e mi sono fatto scivolare tutto. È il resto che mi fa male, come il sentirmi usato
probabilmente solo per aumentare il suo ego o chissà cosa. Non ce la
faccio neanche più a giustificarlo ogni volta che c'è una sua
mancanza. Sono stufo di dover interpretare il suo silenzio del cazzo,
arrovellarmi per capire se sta bene o no; se ha bisogno dei suoi
spazi o ha bisogno di una presenza amica vicina; se è successo
qualcosa oppure no; se è troppo triste da avere il bisogno di stare
da solo o se invece è troppo felice che non sente il bisogno di
condividere questa felicità con me; se l'ho offeso oppure no. Ho
bisogno di parole, perché non sono nella tua testa e nel tuo cuore.
Ho bisogno di fatti concreti. Ho bisogno di capire se nei suoi
confronti mi sto comportando come un Ottimo Amico o se invece mi sto
comportando come una Merda. Insomma, non mi sembra di chiedere la
luna! Non mi sembra di chiedere l'impossibile. Poteva tranquillamente
dirmi smettila di rompermi le scatole e vattene per la tua strada, ci
sarei rimasto male ma non avrei detto A. Invece, si barrica dietro il
silenzio e mi lascia in preda ad una miriade di dubbi. Cosa ancora
peggiore, ne approfitta del mio stato di fragilità, del fatto che ho
perso ogni mio punto di riferimento e che nulla va come dovrebbe
andare, del fatto che ne sono ancora maledettamente innamorato... E
ma io leggo sempre il tuo blog!Non
so se sia vero o meno, ma è da un bel po' di tempo che esprimo il
mio malessere qui sul blog, esprimendo il mio bisogno di averti
vicino come Amico, ma niente! Probabilmente mi sono pure umiliato,
mostrando a tutti quanto fossi fragile e avessi bisogno di sentirti vicino, anche con un banale come stai?. Se hai letto e non hai fatto niente... sei stato uno stronzo
crudele, se invece non l'hai letto sei semplicemente uno stronzo bugiardo, non
solo, sei uno spergiuro perché ti avevo chiesto di essere sincero
con me, anche quando esserlo significava farmi del male. Ovvio, alla
fine di tutta questa storia succederà che io sarò il mostro e tu la
mia vittima; ah no, mi dirai che ho
fatto tutto io.
No, non ci sto, mio piccolo Raggio di Sole, al massimo siamo entrambi
carnefici e vittime in egual misura. Entrambi abbiamo fatto degli
errori. Più e più volte ho ammesso i miei, ma posso ancora fidarmi di te? Come so che non mi deluderai di nuovo?
Non
ha mai dimenticato un compleanno o una data importante, è uno che ci
tiene a queste cose. Ha sempre fatto gli auguri di buon compleanno a
tutti, anche a cani e a porci. Son dunque sciocco ad averci sperato?
Sì. Sono stato uno stupido a pensare di essere speciale e importante
per Lui, da meritarmi almeno un semplice auguri? Sì.
Sono amareggiato. Sono molto deluso. Se me l'avesse fatto qualcun altro ci sarei rimasto male giusto il tempo di bere un bicchier d'acqua e sarei andato avanti come se nulla fosse, ma da te... non posso cancellare tutto come se non fosse successo niente. Il dolore c'è, è reale e fa molto male. Mi fa ancora più male il sapere alla fine di tutto, di essermi parlato addosso e che non riceverò risposta ma solo un maledettissimo silenzio.
È colpa mia che ho lasciato correre troppe cose, sono stato accondiscendente e ti ho permesso di calpestare i miei sentimenti senza ribellarmi.
Non doveva finire così. Non doveva mai essere scritto un post del genere. Sei stato il mio Raggio di Sole, tutte le cose belle che mi hai dato non le dimenticherò mai, le custodirò gelosamente come il tesoro più prezioso; e poco importa se alcune potrebbero essere frutto di bugie non tanto velate. Poco importa se sei stato Crudele nell'esserti spacciato per il Grande Amore della Mia Vita, nel mio vecchio blog; sapevo che eri tu, non sono mica scemo, mi piacevi, per un attimo c'ho creduto veramente che mi amassi anche tu, per un attimo sono stato FELICE da impazzire. Ho amato i tuoi buongiorno che mi hanno illuminato giornate molto buie e tristi. Ora dico basta. Sarà difficile dimenticare il peggio di te che mi hai dato. È difficile ammettere che un rapporto umano che ritenevo importante sia morto e seppellirlo per sempre. È giusto così. Non posso distruggere anche quel po' di bene che ho avuto: non è giusto trasformare un Raggio di Sole in un Fuoco Fatuo.
Non so ancora se gli scriverò un'ultima mail, forse sì, forse no. Ho esaurito tutta la mia pazienza e il mio voler fare tabula rasa per dargli un'altra opportunità. Se vorrà la mia Amicizia, deve farmi ricredere su Tutto e faticare. Difficilmente accadrà, visto che tra i due ero io quello che ci tenevo di più. Mi dispiace aver perso un Amico e aver guadagnato un numerino di facebook; non poteva esserci regalo peggiore per il mio compleanno.
Invece, un grazie speciale va a tutte quelle persone che mi hanno fatto ieri gli auguri per il mio trentaduesimo compleanno, ma soprattutto a quelle persone che mi sono state vicino in quest'anno di merda e che non erano tenute a farlo, indipendentemente se mi hanno fatto gli auguri o meno, grazie di cuore a voi!
Mi aspetta un anno per ricominciare a Vivere sul serio, spero di riuscirci; questa volta sarò da solo ed è meglio così, ma avrò delle persone speciali che saranno con me. Avrei preferito avere anche RdS con me, al mio fianco, perché lo ritenevo più speciale degli altri, ma non sarà così: purtroppo anche le cose belle finiscono.
Reborn and shivering
Spat out on new terrain
Unsure unconvincing
This faint and shaky hour
Day one day one start over again
Step one step one
I'm barely making sense for now
I'm faking it I'm pseudo making it
From scratch begin again but this time I as I
And not as we
Gun shy and quivering
Timid without a hand
Feign brave with steel intent
little and hardly here
Day one day one start over again
Step one step one
I'm barely making sense for now
I'm faking it til I'm pseudo making it
From scratch begin again but this time I as I
And not as we
Eyes wet toward
Wide open frayed
If god's taking bets
I pray He wants to lose
Day one day one stairt over again
Step one step one
I'm barely making sense for now
I'm faking it til I'm pseudo making it
From scratch begin again but this time I as I
And not as we
Alanis Morissette (Not as We - Album: Flavors of Entanglement - Anno: 2008)
È passata da poco la mezzanotte, se non fosse stato per il calendario e i botti neanche mi sarei accorto che oggi è Natale! Oggi (NdPK il giorno della vigilia) è stata una giornata quasi primaverile che invogliava ad andare al mare. Certo, poi alla fine non ci sono andato perché mi scocciava farmi quaranta minuti di macchina, ma soprattutto perché volente o nolente sono rimasto invischiato nei preparativi per il cenone di Natale. Mi sarebbe piaciuto andare al mare, perché mi avrebbe aiutato a schiarire un po' le idee o più semplicemente mi avrebbe aiutato a sentirmi più leggero. Paradossalmente non amo il mare d'estate perché ci sono troppi scocciatori a guastarmelo e poi, indipendentemente dalla lozione protettiva, mi scotto sempre. Oggi è Natale, ma io lo ricordo per un altro motivo. Oggi sono 7 mesi esatti da cui il mio mondo è andato in pezzi ed io con lui. Ho provato ad andare avanti e in un certo qual senso sto tentando di farlo, ma ho lasciato lì tutte le macerie. Non me la sono sentita di raccoglierle, ho preferito rimanerci sotto. Non volevo scrivere questo post, ma con la scusa delle feste so che passerà inosservato ed è meglio così. Lo scrivo per me stesso, più che per gli altri. Probabilmente alcuni cari amici storceranno il naso, nel caso leggessero questa mia piccola mania di fare "bilanci", che preferisco chiamarli punti della situazione. Cos'è cambiato in questi 7 mesi? Sotto un certo punto di vista, non è cambiato niente. Forse è anche giusto che sia così, perché l'Amore non può di certo sparire dalla sera alla mattina. Sotto altri aspetti, c'è una mia maggiore consapevolezza. Accanto all'immutabilità e alla consapevolezza, c'è sempre una cosa che detesto nei suoi aspetti negativi chiamato silenzio. Ecco, il silenzio di cui parlo non è quello utile che ti serve a capire e a capirti, non è neanche quel senso di pace che ti fa sentire giusto con un tuo posto nel mondo, ma è quella specie di blob indistinto che avvelena l'anima e ti fa avere momenti di buio frequenti, lasciandoti nell'incertezza e in balia di fraintendimenti. Nel corso di questi 7 mesi ho ricevuto tanto calore e affetto, ma nello stesso tempo ho avvertito un forte senso di solitudine amplificato da messaggi e mail che hanno frainteso tutto quanto avevo scritto qui sul blog, portandomi in alcuni momenti vicino alla voglia di chiuderlo per sempre. Certo, la colpa è pure mia che spesso e volentieri mi trincero dietro una coltre sibillina, in parte per una questione di privacy mia e di chi (ho) am(at)o, in parte per una questione molto semplice e pratica che nasce dal fatto che parlarne mi fa ancora tanto male e non so ancora quando smetterà (se mai dovesse smettere) di far male. Non tutti hanno capito che il dolore che provo non è solo dovuto ad un amore non corrisposto e alla fine di tutti quei sogni e progetti ad esso collegato, per il quale in un certo senso "mi sono rassegnato" (ecco la consapevolezza di cui parlavo prima), ma per la perdita di un'Amicizia. Lo so che ho sbagliato ad innamorami di un amico, non c'è bisogno di mettere il dito nella piaga, ma non sono stato io a decidere di innamorarmi di Lui, ma è successo e basta. Quando gli ho confessato più e più volte i miei sentimenti, così come tutto quello che ho fatto e non ho scritto qui sul blog, l'ho fatto perché dovevo rischiare. Non potevo fare altrimenti. Non mi è andata bene, pazienza! L'ho perso per sempre e ciò è difficile da superare. Non passa giorno in cui non lo pensi e non mi preoccupi per Lui. Non passano giorni in cui Lui non mi manchi. Ma attenzione, Lui mi manca soprattutto come Amico. Sto male per questo e può sembrare assurdo, ma io mi sento smarrito perché ho perso la mia ancora di salvezza, il mio punto di riferimento. Con ciò, non voglio sminuire i miei amici E. e S. che mi sono sempre stati vicini e che in un certo qual senso sono anche loro le mie ancore di salvezza (dovrei anche ringraziare molti miei lettori e amici che mi sono stati vicino, grazie anche a voi!), e loro lo sanno. Non so se è stata colpa mia ad averlo allontanato da me con una rispostaccia amara, acida e che purtroppo non riesco a rimangiare perché continuo a sentirla vera. Mannaggia a me che ho un caratteraccio! Però non capisco. Sì, non capisco. Ti sei offerto di restarmi amico ed è quello che nonostante tutto voglio dal più profondo del mio cuore. Ecco, se sei mio Amico, possibile che non sei riuscito a capire che quella mia "rispostaccia" era dettata dal dolore? Gli Amici non ti stanno accanto anche quando ti comporti da perfetto stronzo imbecille? Possibile che da metà ottobre ad ora, ti sei calato nel silenzio più assoluto e mi hai completamente ignorato, per non dire che mi sono sentito trattato come un paria? Scusami, ma poi ad un certo punto è scattato in me una cosa schifosissima chiamata Orgoglio. Sì, anch'io ce l'ho. Perché poi mi viene pure il dubbio che tu non senta la mia mancanza e che ti sia completamente indifferente. Sto facendo una faticaccia per non scriverti e chiederti come stai. Insomma, mi chiedo che razza di amicizia tu facevi riferimento? Ho ribadito più volte che un'amicizia alla numerino in più di facebook non so proprio che farmene. Probabilmente sono sbagliato io, ma continuo ad essere sempre la stessa persona di prima, la stessa persona di 7 mesi fa, la stessa di un anno e mezzo fa, la stessa di due anni fa... Cos'è cambiato? Per carità, ognuno è libero di cambiare idea, di escludere una persona perché inficia la propria vita e ne danneggia la qualità, ma non sarebbe stato più semplice dirmelo senza mezzi termini che nascondersi dietro il silenzio? Maledetto silenzio a cui ho dedicato fatiche ed energie per cercare di interpretarlo nella maniera più corretta possibile, con il risultato di ritrovarmi un cuore spezzato e una sfiducia pesante verso tutti, me stesso e il mondo intero, per poi alla fine non capire un cazzo! Sto facendo una faticaccia a mandare nell'oblio tutto il male che involontariamente e volontariamente mi hai fatto, sto cercando di trattenere vicino a me tutte le cose belle che mi hai dato e mi hai insegnato. Ho bisogno di capire se esiste o meno un rapporto sano e civile fra di noi. È pure stupido che lo scriva ora qua sul blog, così come vado a ripeterlo più volte sempre qui da metà ottobre, ma sono ancora maledettamente orgoglioso. Probabilmente hai smesso di leggerlo e quindi è fatica sprecata, ma ci provo lo stesso, sperando di riuscire a raccogliere abbastanza coraggio per scrivertelo su una mail. A dire il vero, quello che più mi spaventa non è scriverlo su una mail, quanto la possibilità di non avere risposta, un po' come la mail che ti scrissi a capodanno e che non ho mai saputo se l'avessi letta o meno, dato che hai usato come al solito l'arma affilata del silenzio.
Sono uscito sul balcone per prendere una boccata d'aria ed ho continuato a riflettere su cosa non avessi io che gli altri uomini che hai amato avevano o pensavi che avessero e che per un po' ci hai creduto. Lo so, è una cosa stupida, un giochino scemo che non serve a niente. Però, un po' ci penso al fatto che sono sempre io quello ad essere scartato e non ho mai capito il perché, soprattutto quando chi ho amato mi decantava le mie qualità, ma poi alla fine non sceglieva mai me. Mi sa che questo è il vero terzo mistero di Fatima! Ahahahahahah!
Oggi ci sarà il tradizionale pranzo di Natale, anche quest'anno sarò il numero dispari, ormai è una brutta costante che mi accompagna da sempre. Anche quest'anno non ci sarà nessuno accanto a me. Quel posto rimarrà vuoto ed io continuerò a sentirmi incompleto e a metà per tutta la giornata. Quest'anno credevo di riuscirci a non essere quel numero spurio, ma non ce l'ho fatta. Magari, prima o poi, ritornerò ad essere orgoglioso di questa mancanza dell'altra mia metà. Orgoglioso di essere solo. Non di certo domani, è troppo presto. Ma è giusto che sia così, ognuno ha i suoi tempi e i miei sono ahimè lunghi; ciò significa da un lato che ciò che provavo era genuino e non un capriccio e né tanto meno un'infatuazione. Non sono triste, a dire il vero neanche felice, e questo post è scritto serenamente senza recriminazioni verso nessuno, ma solo con tanta voglia di appuntare queste riflessioni per cercare di capire. Tra due giorni è il mio compleanno. Tra due giorni saprò se ci sarà o meno la Mia più Grande Delusione. Ho l'ansia. Vorrei che non accadesse, perché nonostante tutto io ancora mi fido di Lui. Ho bisogno, però, di un segno della sua presenza e perché no anche di un suo cazziatone. Ammetto che questo post è bello lungo, probabilmente confusionario. Non voglio rileggerlo, l'ho scritto di getto e pazienza se ci sono errori grammaticali, sintattici e ortografici. Avevo il bisogno di scriverlo e l'ho fatto. Ora non mi resta che augurare un buon Natale a chi è credente e a chi non lo è come me, buone feste, buone vacanze o qualsiasi auguro vogliate ricevere. Aspetterò per un po' Babbo Natale o che il resto della Famiglia Reale ritorni dalla messa, ma un Babbo Natale come questo della foto col suo pacco dono e che mi riscaldi mi farebbe comodo. Mi farebbe ancor più comodo che esaudisse la mia letterina stupidina di qualche giorno fa, sì che allora sarebbe un bel Natale.
Buone feste, soprattutto a te che ti sei fermato a leggere queste mie riflessioni un po' bislacche!
come stai? Spero che gli acciacchi dell'età non ti abbiano messo ko, ma pure tu che ancora vai in giro per il mondo con quel freddo, senza metterti la maglia della salute... non è che sei messo proprio bene, eh! Comunque, ti ricordi di me, vero? Sono quel principino buonissimissimissimo che una volta ha messo nella canna fumaria un tritacarne perché voleva preparare degli hamburger squisitissimi per le tue povere affamate renne, dimenticandomi che loro sono vegetariane. Non volevo mica ucciderti, stavo solo cercando di far fuori quell'antipatico Topastro dei dentini puzzone. Un'altra volta, invece, per sbaglio ho tentato di farti fuori con la mia balestra. Mi scuso per quell'incidente, ma ti avevo scambiato per quell'idiota di Cupido che non ne combina mai una giusta. Ogni volta gli scrivo tutte le informazioni, l'ultima volta oltre all'indirizzo gli ho dato anche una sua foto, ma lui niente! Vatti a fidare di un putto con le ali! Scusami, sto divagando troppo come al solito e non ti ho ancora ringraziato per il regalo dell'anno scorso. Andiamo per ordine. Grazie per aver esaudito la mia letterina dell'anno scorso. È stata la prima volta che mi hai portato ciò che ti ho chiesto, certo me l'aspettavo diversamente ma sono "contento" lo stesso. Quando ti ho chiesto di portarmi il mio Grande Amore della Mia Vita, ti avevo messo anche una piccola postilla con nome, cognome e indirizzo per facilitarti il suo rapimento. Invece, vedendoci meglio, molto più di me, hai preferito dar retta alla seconda parte della frase e a prendere per buono il punto in cui dico se non dovesse essere lui, scovamelo e portamelo qui perché ne ho bisogno. Da professionista, hai finito per non portarmi nessuno perché non esiste il mio Grande Amore della Mia Vita. Tanto di cappello, anche se ammetto che all'inizio ci sono rimasto malissimo. No, se te lo stai chiedendo, non sono stato io ad avvelenarti Rudolf, sarà stato qualcun altro a cui non hai portato il regalo richiesto. Ti consiglio di cambiare elfi e di prenderti aitanti baldi giovani come quelli della foto per farti aiutare nel tuo duro lavoro. Comunque, stavo dicendo, quest'anno sai benissimo che il mio 2012 è stato quasi completamente un annus horribilis (non fa più figo che dire anno di merda a palate? Apprezza la chicca linguistica!), nonostante tutto, anche se avevo tutto il diritto di far passare le pene dell'inferno a molta gente che ha contribuito a rendermelo tale, sono stato buonissimo e non ho spedito nessuno all'altro mondo, né fatto altre sciocchezze del genere. Quest'anno, per ringraziarti del bel regalo dello scorso Natale, avevo pensato di non scriverti alcuna letterina per esonerarti da venire qui nel Regno; poi ho realizzato che c'è ancora una cosuccia che vorrei e che desidererei tantissimo. Non incominciare a sudar freddo, perché giuro che è una cosa semplicissima. Proprio perché è semplicissima ti chiedo di portarmela due giorni dopo il Natale, cioè il 27. Come ben saprai da quella chiacchierona della Fata Madrina che non sa tenersi un cecio in bocca (che le possino...), sai che quel giorno c'è un'alta probabilità che io riceva una grossissima delusione da una persona a me molto cara e che ha un posticino speciale nel mio cuore. Ecco, vorrei che tu gli ricordassi semplicemente di non deludermi. Tutto qua, non pretendo chissà quale grande sorpresa, mi accontento di pochissimo, ma quel pochissimo vorrei che venisse dal cuore e fosse sincero (ho già lasciato un promemoria su facebook). Ho assolutamente bisogno di avere la dimostrazione che dietro delle parole ci sono anche dei fatti concreti e tangibili. Ho bisogno di dire al mio amico S., ma soprattutto a me stesso che non mi deluderà, che questa volta non mi darà una grossissima delusione, perché è mio Amico, perché mi vuole bene. Per carità, se dovesse succedere... se dovesse deludermi, è inutile dire che non ci rimarrò male, quando non sarà così. Ci rimarrò malissimo, ma me ne farò una ragione, infatti sto già esorcizzando in ogni modo possibile questa mia grande paura. Spero che come l'anno scorso non mi hai portato niente, perché io non ce l'ho un Grande Amore della Mia Vita tutto mio e che ami solo me e me soltanto, riuscirai quest'anno a dare una spinta e a non farmi restare deluso.
Ti ringrazio anticipatamente e ti ricordo che sei 'er meglio de tutti! Ok, il mio romanesco non è un granché ma il concetto è quello. Per contraccambiare il tuo bel gesto, mi offro volontario per selezionare nuovi elfi da assumere, tra tanti baldi e aitanti giovani, come quelli della foto, che non aspettano altro che lavorare per te. Con tanto affetto, il tuo